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L'Ordo Templi Orientis e l'emergere del teléma
L'Ordo Templi Orientis et l’émergence du thélémisme

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L'Ordo Templi Orientis e l'emergere del teléma

16 min di lettura

L’Ordo Templi Orientis (o O.T.O., come indicato in particolare nei nostri tarocchi di Crowley) è una società iniziatica occultista fondata all’inizio del XX secolo, intimamente legata all’emergere del thelema. Questa corrente spirituale esoterica ruota attorno al pensiero di Aleister Crowley e al Libro della Legge (Liber AL vel Legis), testo sacro del thelema del 1904. Organizzazione segreta d’ispirazione massonica, l’O.T.O. si è distinta rivendicando la «chiave di tutti i segreti ermetici e massonici». Storia.

Alle origini dell’O.T.O., tra occultismo fin de siècle ed eredità massoniche

L’Ordo Templi Orientis nacque nel fermento occultista e massonico della fine del XIX secolo. Il suo stesso nome – «Ordine del Tempio d’Oriente» – richiama la leggendaria eredità dei cavalieri del Tempio. I fondatori dell’ordine, l’industriale austriaco Carl Kellner (1851–1905) e l’occultista tedesco Theodor Reuss (1855–1923), si ispirarono infatti ai miti templari e alla loro tradizione di riti esoterici. I cavalieri del Tempio, soppressi nel XIV secolo, furono accusati dai loro detrattori, tra le altre cose, di pratiche sessuali illecite durante cerimonie segrete. È in questo contesto che Kellner e Reuss, entrambi massoni di alto grado, elaborarono una nuova società iniziatica.

Intorno al 1904, fondarono ufficialmente l’Ordo Templi Orientis in Germania. L’ordine si presentò fin dall’inizio come una federazione di alti gradi massonici: già nel 1902 Reuss e Kellner avevano ottenuto da John Yarker, influente esponente della massoneria irregolare, le patenti che li autorizzavano a praticare diversi riti massonici occultisti (Memphis, Misraïm, Rito svedese). Questi riti esotici – che combinavano egittismo, illuminismo e rosacrocianesimo – costituirono il nucleo del nuovo ordine. In pratica, l’O.T.O. prese dalla massoneria la struttura gerarchica basata sui gradi, i giuramenti iniziatici e parte del suo simbolismo. L’ambizione di Kellner era fondare un’«Accademia massonica» in grado di sintetizzare i diversi sistemi di alti gradi esistenti.

Parallelamente, l’ordine integrò insegnamenti esoterici più audaci. Kellner affermava di aver scoperto la vera chiave dei misteri massonici durante i suoi viaggi in Oriente, presso tre maestri iniziati. In realtà, i suoi «iniziati» sembrano essere state le opere antiche che aveva studiato: trattati erotici come il Kama Sutra e il manuale arabo Il giardino profumato, fonti di una dottrina di magia sessuale che intendeva porre al centro dell’ordine. Fin dagli esordi, l’O.T.O. si presentò come depositario di un sapere occulto singolare: la padronanza delle energie sessuali come via d’illuminazione. Reuss, giornalista e massone attivo in numerosi circoli occultisti, si impose come organizzatore dell’ordine. Attirò nell’O.T.O. alcune personalità di spicco dell’occultismo fin de siècle: in Francia il medico esoterista Gérard Encausse (detto Papus), in Germania il futuro fondatore dell’antroposofia Rudolf Steiner e l’americano H. Spencer Lewis (futuro creatore dell’organizzazione rosacrociana AMORC) ricevettero da Reuss patenti che li integrarono nel nascente ordine.

A partire dal 1912, l’O.T.O. annunciò pubblicamente la natura del suo insegnamento segreto. In un numero speciale del suo giornale Oriflamme, Reuss proclamò che l’ordine «possiede la CHIAVE che apre tutti i segreti massonici ed ermetici, vale a dire l’insegnamento della magia sessuale, che spiega senza eccezioni tutti i misteri della Natura, tutto il simbolismo della massoneria e tutti i sistemi religiosi». Questa dichiarazione audace segnò l’ingresso dell’O.T.O. nel ristretto mondo delle società esoteriche dell’epoca, alimentando al contempo curiosità e controversie. Ma fu sempre nel 1912 che un evento decisivo avrebbe orientato il futuro dell’ordine: l’incontro tra Reuss e Aleister Crowley.

Aleister Crowley e l’integrazione di Thelema nell’ordine

Aleister Crowley (1875–1947), iconoclasta occultista britannico, fu iniziato all’Ordo Templi Orientis nel 1912 e ne sarebbe diventato rapidamente la figura centrale. La leggenda vuole che il suo ingresso sia avvenuto in modo rocambolesco: Theodor Reuss avrebbe contattato Crowley per rimproverargli di aver divulgato un segreto dell’O.T.O. in uno dei suoi libri. Nel suo volume The Book of Lies (1912), Crowley aveva infatti pubblicato – a suo dire senza rendersene conto – un’istruzione velata riguardante gli arcani della magia sessuale. Quando Reuss glielo fece notare, Crowley comprese improvvisamente il significato esoterico di un passaggio che aveva scritto lui stesso, rivelando una delle pratiche sessuali fondamentali dell’ordine. Colpito dall’ingegnosità di Crowley, Reuss lo fece entrare nell’O.T.O. e già nel 1912 lo nominò a capo della sezione britannica, con il titolo di Gran Maestro Nazionale X° per la Gran Bretagna e l’Irlanda. Crowley ricevette così l’autorità di sviluppare l’O.T.O. nel mondo anglofono, in cambio della sua discrezione sui «segreti» dell’ordine.

Crowley, già membro influente di diversi ordini occulti (aveva cofondato la propria scuola mistica, l’A∴A∴, e trascorso un periodo nella Golden Dawn), vide nell’O.T.O. una struttura perfetta per inserirvi la propria visione spirituale: Thelema. Questo termine greco, che significa «Volontà», designa la filosofia religiosa che aveva fondato dopo aver ricevuto nel 1904 il Libro della Legge. Questo breve testo profetico, che affermava di aver scritto sotto la dettatura di un’intelligenza sovrumana chiamata Aiwass, proclamava una nuova era spirituale, l’Eone di Horus, governata da un’unica legge: «Fa’ ciò che tu vuoi sarà tutta la Legge. L’Amore è la legge, l’Amore sotto la volontà.». In altre parole, ogni individuo deve scoprire e compiere la propria Vera Volontà, il proprio scopo autentico nell’ordine cosmico, nella libertà e nel rispetto di quella altrui. Crowley si considerava il profeta di questa nuova rivelazione thelemica e da quel momento si impegnò a diffonderla all’interno dell’O.T.O.

Tra il 1913 e il 1918, Crowley intraprese una profonda riorganizzazione dell’O.T.O. Con l’approvazione di Reuss, riscrisse tutti i rituali iniziatici per infondervi i principi del thelema, eliminando gradualmente i riferimenti esclusivamente massonici allo scopo di creare un sistema coerente, adatto alla nuova era. Nel 1913 compose anche la liturgia di una Chiesa gnostica cattolica legata all’ordine: una messa ritualizzata, detta Messa gnostica, che celebrava allegoricamente i misteri della creazione, dell’amore e della volontà (questo rituale, pubblicato con il nome di Liber XV, sarebbe diventato il cerimoniale centrale dell’O.T.O. secondo Crowley). Integrando Thelema – vale a dire il Libro della Legge e i suoi precetti – come fondamento ideologico, l’O.T.O. divenne, secondo Crowley, «la prima delle grandi organizzazioni dell’Eone Antico ad accettare il Libro della Legge». L’ordine si dotò così di un nuovo corpus dottrinale, incentrato sulla realizzazione della Vera Volontà, sulla libertà spirituale e sull’esplorazione delle energie mistiche attraverso simboli e rituali.

Nel 1922, a causa di problemi di salute, Theodor Reuss rinunciò alle sue funzioni e designò Crowley come suo successore alla carica di Capo Esterno dell’Ordine (Outer Head of the Order o O.H.O.). Crowley, ormai a capo dell’O.T.O. internazionale, accelerò la trasformazione dell’organizzazione secondo la propria visione. Fece dell’ordine il principale veicolo della sua filosofia magica e religiosa. Questo orientamento thelemico, tuttavia, non trovò il consenso unanime dei membri originari. Quando Crowley fece tradurre il Libro della Legge in tedesco nel 1925 per diffonderlo nelle logge tedesche, esplose una crisi. Un nucleo di membri germanici rifiutò le novità dottrinali imposte da Crowley. Non condividendo il culto di Rabelais e di Horus né l’approccio anticristiano di Crowley, si separarono e proseguirono le loro attività ai margini, mantenendo una filiazione pre-thelemica dell’O.T.O. — fu questo, in particolare, il caso di Eugen Grosche, che fondò la propria società occultista, la Fraternitas Saturni, su un sistema vicino a quello dell’O.T.O. ma privo di Thelema. Nonostante queste defezioni, Crowley conservò il sostegno di altri discepoli tedeschi (come Martha Küntzel e Karl Germer) e riuscì a mantenere in Germania una sezione dell’O.T.O. favorevole alle sue idee. Tuttavia, l’ordine unificato concepito da Reuss non esisteva più: si era diviso tra una corrente crowleyana internazionale e dissidenze locali contrarie alla «Legge di Thelema».

Rituali, organizzazione interna ed eredità esoteriche

L’Ordo Templi Orientis adottò una struttura e pratiche rituali ispirate sia alla massoneria sia alle tradizioni occulte occidentali. L’iniziazione si articolava in una serie di gradi progressivi, ciascuno dei quali conferiva insegnamenti e segreti specifici. Come nei gradi massonici, le cerimonie iniziatiche dell’O.T.O. mettevano in scena allegorie e simboli destinati a trasmettere gradualmente al candidato la comprensione dei «misteri della Natura» e della propria identità spirituale. Storicamente, l’O.T.O. comprendeva dieci gradi numerati (I°–X°), organizzati in tre triadi (corrispondenti simbolicamente all’Uomo della Terra, all’Amante e all’Eremita). I primi sei gradi impartivano un insegnamento occultista generale, preparando l’iniziato alle rivelazioni più specifiche degli alti gradi. Infatti, era nei gradi 7°, 8° e 9° che venivano comunicate le pratiche di magia sessuale caratteristiche dell’ordine: l’utilizzo dell’energia sessuale – in particolare attraverso il controllo dell’estasi e la trasmutazione simbolica dei fluidi vitali,... – a fini di sviluppo spirituale e operativo. Il 10° grado era esclusivamente amministrativo, riservato al dirigente nazionale dell’ordine (Rex Summus Sanctissimus). Sotto l’impulso di Crowley fu aggiunto un 11° grado informale, legato a tecniche sessuali non tradizionali da lui sperimentate, ma questo grado non comportava alcuna funzione gerarchica. Infine, il titolo di XII° o Frater Superior designava l’O.H.O., capo internazionale dell’ordine.

La magia sessuale insegnata nell’O.T.O. alimentò a lungo le fantasie. Tuttavia, i documenti interni pubblicati negli anni Settanta rivelarono un sistema simbolico coerente: i rituali degli alti gradi mettevano in atto pratiche sessuali ritualizzate (autoerotiche nell’VIII°, eterosessuali sacrali nel IX°, eventualmente omosessuali nell’XI°) che fungevano da supporto per operazioni di magia cerimoniale. Lontani dalla semplice ricerca del piacere, questi riti intendevano utilizzare l’estasi come forza motrice della volontà magica dell’adepto – un approccio influenzato da letture esoteriche orientali (tantrismo), ma adattato a un contesto occultista occidentale. Questo ricorso al sesso come «chiave» universale fu, come abbiamo visto, proclamato da Reuss già nel 1912 e sistematizzato da Crowley nel corpus thelemico dell’ordine.

Parallelamente alle iniziazioni segrete, l’O.T.O. possiede una branca ecclesiastica chiamata Chiesa gnostica cattolica (E.G.C.). Fondata intorno al 1913, celebra apertamente un rito centrale: la Messa gnostica, redatta da Crowley. Questa messa, a metà tra una liturgia teatrale e un rituale magico, mette in scena un sacerdote e una sacerdotessa officianti davanti a un altare sul quale troneggia il simbolo dell’ordine (il sigillo a forma di calice e croce patente). Attraverso invocazioni poetiche e offerte, mira a esaltare i principi maschile e femminile, il Sole e la Luna, e a unire simbolicamente il praticante con il divino interiore. Crowley considerava questo rito «la cerimonia centrale delle celebrazioni pubbliche e private» dell’O.T.O. La Chiesa gnostica cattolica si considera erede del movimento gnostico francese avviato alla fine del XIX secolo da Jules Doinel. Lo stesso Aleister Crowley fu consacrato vescovo gnostico attraverso questa filiazione: ricevette infatti una consacrazione episcopale che convalidò il suo status di Patriarca della Chiesa gnostica universale, nella linea iniziata da Doinel e diffusa dall’occultista francese Papus. In seguito trasmise questa autorità spirituale ai vertici dell’O.T.O., tanto che ogni dirigente dell’ordine porta il titolo di vescovo gnostico. Questa rivendicazione gnostica completa l’eredità massonica dell’O.T.O., illustrando la dualità della sua natura: al tempo stesso ordine iniziatico esoterico e chiesa mistica.

Sul piano dottrinale, l’O.T.O. aderisce ai principi del thelema formulati da Crowley. Oltre alla legge «Fa’ ciò che vuoi», l’ordine aderisce alla visione di un universo governato dall’evoluzione ciclica degli eoni (ere spirituali). Secondo Crowley, l’umanità è appena entrata nell’Eone di Horus, l’era del Bambino incoronato e conquistatore, successiva all’Eone di Osiride (l’epoca delle religioni patriarcali sacrificali) e all’Eone di Iside (l’era matriarcale primitiva). L’Eone di Horus sarebbe caratterizzato dall’affermazione dell’individuo sovrano, chiamato a crescere in consapevolezza e amore per realizzare il proprio Sé autentico. L’O.T.O. si concepisce come lo strumento di questa nuova era, incaricato di radicare nel mondo la Legge di Thelema. In pratica, ciò implica che l’ordine incoraggi lo studio comparato delle religioni, la ricerca dell’Angelo custode (l’anima divina dell’individuo) e la pratica di diverse tecniche mistiche (yoga, cabala, meditazione, magia cerimoniale), riunite sotto il termine Magick. Questa sintesi eclettica testimonia l’influenza esercitata da Crowley sull’orientamento spirituale dell’O.T.O.: da società massonica esoterica classica, egli ne fece il veicolo di una nuova religione filosofica, impregnata di ermetismo, gnosi e occultismo moderno.

Crisi, scissioni e rinascita dell’ordine (1920–1985)

Negli anni Venti, l’O.T.O. pienamente thelemizzato da Crowley rimase riservato e indebolito dalle divisioni. In Germania, la rottura del 1925 portò alla creazione della Fraternitas Saturni da parte di Eugen Grosche, un’organizzazione concorrente che riprendeva in gran parte gli insegnamenti dell’O.T.O. (magia sessuale, esoterismo astrologico), respingendo però la profezia del Libro della Legge. Questa fraternità occulta germanica, fondata nel 1926, esiste ancora oggi al di fuori dell’O.T.O. Crowley, dal canto suo, scelse di concentrare i propri sforzi sul mondo anglofono, dove la sua influenza personale era maggiore. A partire dal 1920 si stabilì a Cefalonia (Grecia) e poi a Parigi, e fondò in Sicilia l’effimera Abbazia di Thelema – una comunità sperimentale che viveva secondo la legge «Fa’ ciò che vuoi». Sebbene questo progetto comunitario non avesse legami diretti con l’O.T.O. (derivava dall’iniziativa privata di Crowley), contribuì a forgiare la leggenda nera del mago: espulso dall’Italia nel 1923 per «pratiche immorali», Crowley fu bollato dalla stampa britannica come «l’uomo più perverso del mondo». Questi scandali si ripercossero sull’O.T.O., associata al suo nome, e alimentarono una persistente diffidenza dell’opinione pubblica nei confronti dell’ordine e del thelema in generale.

Nel periodo tra le due guerre, l’O.T.O. vide diminuire le proprie attività in Europa sotto i colpi del fascismo. In Germania, dal 1933 il regime nazista vietò le organizzazioni occulte e massoniche: le logge dell’O.T.O., assimilate alla massoneria, furono sciolte o costrette alla clandestinità e diversi membri dovettero fuggire dal Paese. Karl Germer, uno dei principali seguaci di Crowley in Germania, fu internato in un campo di lavoro a causa della sua appartenenza massonica e dei suoi legami con Crowley. Alla fine emigrò negli Stati Uniti. Anche l’O.T.O. britannico si estinse gradualmente. Alla fine degli anni Trenta, nel mondo rimaneva praticamente una sola loggia attiva: la loggia Agape n°2 in California. Era stata fondata nel 1935 a Los Angeles da Wilfred T. Smith, un discepolo di Crowley, con l’aiuto di Jane Wolfe (un’ex attrice di Hollywood convertita a Thelema). Durante la Seconda guerra mondiale, la loggia Agape – trasferita a Pasadena sotto la direzione dell’ingegnere aerospaziale John Whiteside “Jack” Parsons – costituì l’ultimo bastione operativo dell’O.T.O. Parsons, personaggio carismatico appassionato di occultismo, portava avanti contemporaneamente le proprie ricerche sulla propulsione spaziale (sarebbe stato cofondatore del Jet Propulsion Laboratory) e le sue funzioni di sacerdote gnostico all’interno dell’O.T.O. Nonostante l’isolamento di questa enclave californiana, durante la guerra Crowley continuò a corrispondere con i suoi adepti americani, nella speranza di mantenere in vita l’ordine.

Nel 1947 Aleister Crowley morì in Inghilterra, all’età di 72 anni. Prima di scomparire, aveva provveduto a lasciare tutti i suoi diritti e scritti all’O.T.O. e a nominare ufficialmente Karl Germer (Frater Saturnus X°) come proprio successore alla guida dell’ordine. Germer, rifugiato negli Stati Uniti, ereditò quindi il titolo di O.H.O. e il difficile compito di ricostruire l’organizzazione. Si aprì però un periodo di sospensione. Germer, personaggio discreto e rigoroso, decise infatti di sospendere le iniziazioni all’interno dell’O.T.O. Dal 1947 fino alla sua morte, nel 1962, si dedicò soprattutto alla pubblicazione postuma delle opere di Crowley (supervisionò la pubblicazione di Magick senza lacrime nel 1954 e di La Visione e la Voce annotata). Senza nuovi reclutamenti né un successore chiaramente designato (Germer non ne aveva nominato alcuno), l’O.T.O. si indebolì. Alla morte di Germer, nel 1962, l’ordine appariva quasi moribondo: la loggia Agape in California si era sciolta poco prima e i membri ancora in contatto si contavano sulle dita di una mano.

Eppure, proprio in quel periodo si sarebbe verificata un’inaspettata rinascita thelemica, attraverso una serie di pretendenti all’eredità di Crowley. Negli anni Sessanta e Settanta, ben quattro gruppi distinti rivendicarono la successione dell’O.T.O. storico.

  • In Inghilterra, Kenneth Grant (1924–2011), ultimo segretario di Crowley, aveva ricevuto nel 1951 da Germer l’autorizzazione a fondare una loggia dell’O.T.O. a Londra. Mistico audace, Grant mescolò rapidamente agli insegnamenti di Thelema le proprie esperienze (affermava di entrare in contatto medianico con intelligenze extraterrestri che chiamava Nou). Nel 1955 creò la New Isis Lodge, allontanandosi dalle istruzioni di Germer; quest’ultimo lo espulse dall’ordine. Grant proseguì allora autonomamente il proprio percorso: nel corso di numerosi scritti elaborò un esoterismo personale che combinava magia thelemica, occultismo lovecraftiano e tantrismo. Si proclamò legittimo erede di Crowley basandosi su una nota ambigua di quest’ultimo, che lo considerava un possibile successore adeguatamente formato. Il gruppo di Grant, in seguito noto come Ordine Tifoniano, esiste ancora nel Regno Unito. Ha tuttavia rinunciato ufficialmente a utilizzare il nome O.T.O. e dagli anni Duemila opera come ordine esoterico indipendente, frutto della singolare visione di Grant.

  • In Germania e Svizzera, un’altra corrente fu guidata da Hermann Metzger (1919–1990). Metzger aveva aderito a una sezione dell’O.T.O. rimasta attiva nella Svizzera tedesca, nata dai contatti che Reuss aveva stabilito prima di Crowley. Per un periodo sostenuto da Germer, dopo il 1962 Metzger ricostruì un’organizzazione che considerava l’erede diretta dell’O.T.O. pre-Crowley. Proclamandosi O.H.O., diresse il suo Ordine illuminista da Stein (Svizzera) e iniziò nuovi membri in Europa. Tuttavia, questa cosiddetta linea svizzera si estinse gradualmente dopo la morte di Metzger (la sua successora, Annemarie Aeschbach, morì nel 2008 e il gruppo cessò ogni attività poco dopo).

  • Negli Stati Uniti, dove l’O.T.O. era sopravvissuto, fu Grady Louis McMurtry (1918–1985) a intraprendere il rilancio dell’ordine. McMurtry, ex ufficiale dell’esercito che aveva conosciuto Crowley durante la guerra, possedeva lettere d’incarico firmate da Crowley, che lo autorizzavano a «prendere in carico l’intero Ordine in California per riorganizzarlo» in caso di necessità. Forte di questa legittimità, riunì intorno a sé alcuni ex membri della loggia Agape (in particolare l’occultista Phyllis Seckler e altri veterani degli anni Quaranta) e dal 1970 iniziò a iniziare nuovi adepti. McMurtry riprese il titolo tradizionale di Califfo (Caliph, cioè successore, che aveva ricevuto da Crowley) e riaccese ufficialmente la stella dell’O.T.O. in America. Nel 1979 depositò in California lo statuto della Ordo Templi Orientis, Inc, conferendo all’organizzazione un’esistenza legale riconosciuta. Nel 1982 lo Stato della California le concesse persino lo status di associazione religiosa senza scopo di lucro. Nonostante gli inizi modesti e una direzione talvolta caotica (McMurtry, personaggio eccentrico, privilegiava le esperienze occulte e poteva apparire stravagante), questa «O.T.O. californiana» crebbe nel corso degli anni Ottanta.

  • Parallelamente, in Brasile, un ex allievo di Germer, Marcelo Ramos Motta (1931–1987), affermò anch’egli di essere il legittimo successore. Negli anni Settanta Motta creò un’organizzazione concorrente chiamata Society Ordo Templi Orientis (S.O.T.O.) e pubblicò numerosi volumi di un nuovo Equinozio, mescolando scritti di Crowley e opuscoli polemici contro i suoi rivali. Ebbe così inizio una battaglia legale tra i gruppi di McMurtry e Motta per il riconoscimento del marchio «O.T.O.» e dei diritti sulle opere di Crowley. Nel 1985, dopo diversi anni di processi negli Stati Uniti, la giustizia si pronunciò nettamente a favore dell’organizzazione di McMurtry: un tribunale la riconobbe come unica erede legittima dell’O.T.O. e proprietaria esclusiva dei diritti d’autore di Crowley. Le rivendicazioni di Motta furono respinte, decretando la fine del suo movimento – la S.O.T.O. sarebbe stata emarginata dopo la morte di Motta, nel 1987.

Nel giro di vent’anni, l’Ordo Templi Orientis era dunque risorto dalle proprie ceneri e aveva chiarito la questione della successione. Alla morte di Grady McMurtry, nel 1985, i membri superstiti del IX° grado elessero come suo successore William Breeze (nato nel 1955), che assunse il nome mistico di Hymenaeus Beta. Breeze, editore ed erudito crowleyano, ricopre da allora la funzione di Frater Superior e O.H.O. dell’O.T.O. cosiddetto «califfale». Sotto la sua direzione, l’ordine ha proseguito la propria espansione internazionale, passando da poche decine di membri attivi negli anni Ottanta a diverse migliaia di iniziati affiliati oggi in tutto il mondo.

Un ordine occulto sotto lo sguardo della critica

L’O.T.O. ha dovuto affrontare anche i sospetti delle autorità in alcuni Paesi. Nel 1995, una relazione parlamentare francese sulle sette incluse l’Ordo Templi Orientis in un elenco di 173 «movimenti settari» considerati preoccupanti. Questa menzione, motivata dalla reputazione occulta dell’ordine e dal suo carattere iniziatico chiuso, non ebbe tuttavia conseguenze giudiziarie. Non gli fu attribuita alcuna specifica violazione né alcuna deriva criminale e l’O.T.O. non fu oggetto di alcun divieto. Del resto, le autorità francesi hanno abbandonato in seguito questi elenchi generali: l’O.T.O., che richiede ai propri membri soltanto lo studio libero della Legge di Thelema e non viola le leggi civili, non è più considerato una minaccia dagli organismi di vigilanza antisette.


All’interno della Chiesa e degli ambienti conservatori, le critiche si sono rivolte soprattutto alla persona di Aleister Crowley – accusato di satanismo, depravazione o ciarlataneria – più che all’ordine in sé. Tuttavia, questa immagine negativa si è riflessa a lungo sull’O.T.O., considerato per ignoranza della sua vera filosofia un covo di «maghi neri». La realtà, come abbiamo visto, è più sfumata: l’O.T.O. si considera il custode di una tradizione mistico-iniziatica sincretica, che unisce simbolismo massonico, spiritualità gnostica e ideali thelemici.


Più di cent’anni dopo la sua fondazione, l’Ordo Templi Orientis continua a esistere oggi con diverse logge. A lungo avvolto nel mistero e oggetto di fantasie, è ormai meglio documentato grazie agli studi degli storici delle correnti esoteriche. Nonostante le polemiche che lo hanno circondato, l’O.T.O. ha resistito nel tempo: al contempo reliquia delle società iniziatiche del passato e protagonista della moderna spiritualità alternativa.

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