Un triangolo, un nome sacro, una promessa di presenza. Julio presenta questo segno come un'immagine della Trinità e un supporto di protezione attraverso la preghiera.
Leggere il simbolismo
Il triangolo rimanda alla Trinità. Julio identifica il nome centrale con IÉVE, il nome sacro di Dio. La tavola conserva i suoi caratteri, il suo cerchio e i suoi inchiostri originali; va letta insieme alla spiegazione stampata, senza sostituire le lettere antiche con una tipografia contemporanea.
Dominus custodit te
Il Signore ti custodisce.
Gli effetti attribuiti
Julio accosta l'applicazione di questo pantacolo a quella del triangolo con le tre croci presentato nelle sue altre opere: un'invocazione di protezione e benedizione. Nel suo sistema, l'azione attesa dipende dalla preghiera, dalla fede e dalla benedizione del supporto. Pertanto, per lui, la figura da sola non costituisce una ricetta autonoma.
L'uso presso Julio
Le indicazioni pratiche dell'opera descrivono pantacoli su carta, benedetti e consacrati con una messa. Il Triangolo divino può quindi essere studiato come supporto per una preghiera di protezione. In questa nota Julio non indica alcun giorno planetario, metallo particolare né un'ora da rispettare.
Una lettura personale
Per una lettura contemplativa, osservate i tre lati, poi il rapporto tra il centro e il cerchio. Potete prendere la frase «Il Signore ti custodisce» come tema di preghiera. Questa proposta di lettura accompagna il testo; non si presenta come un rito inedito di Julio.
La fonte e le varianti
Questo Triangolo divino differisce dal Triangolo protettore, la cui nota riguarda in particolare la dimora e la famiglia. La raccolta conserverà una scheda e una riproduzione proprie di ciascuna di queste forme.
Abbé Julio, Il libro segreto dei grandi esorcismi e benedizioni, seconda edizione, Vincennes, presso l'autore, 1908. Spiegazione e applicazione n. 50, p. 441. Tavola n. 2 del terzo volume. Le indicazioni pratiche sui supporti benedetti e consacrati si trovano alle pp. 462–463.
Digitalizzazione: Divinity School Library, Duke University / Internet Archive.






























