Carboni ardenti sono circondati da una richiesta di allontanamento delle potenze nemiche. Julio sviluppa questo segno attraverso il fumo dell’incenso e l’elevazione della preghiera.
Leggere il simbolismo
La figura rappresenta il fuoco sui carboni; le parole che lo accompagnano chiedono l’allontanamento delle potenze avverse. La nota rimanda al libro di Tobia e avvicina il fumo che sale alla preghiera rivolta al cielo.
Gli effetti attribuiti
Julio attribuisce al segno una difesa contro i malefici, gli incantesimi e i malefizi, in particolare quelli che associa al matrimonio. Questi termini appartengono alla concezione spirituale dell’avversità esposta nella sua opera.
L’uso presso Julio
L’autore descrive un segno benedetto e consacrato e, nella sua spiegazione, evoca l’incenso accompagnato dalla preghiera. La figura deve essere studiata insieme a questo testo; da sola non fornisce un protocollo autonomo di esorcismo.
Una lettura personale
Una lettura personale può basarsi sull’immagine della preghiera che si eleva. È sufficiente osservare la tavola per riflettere su ciò che desiderate placare o lasciarvi alle spalle, quindi formulare un’intenzione di pace.
La fonte e le varianti
La riproduzione è la tavola n. 29 del terzo volume. L’iscrizione posta sotto il cerchio fa parte del segno e rimane inclusa nell’immagine, anziché limitare l’inquadratura al solo nucleo centrale.
Abate Julio, Il Libro segreto dei grandi esorcismi e delle benedizioni, Vincennes, presso l’autore, 1908. Spiegazione e applicazione n. 77, p. 457. Indicazioni pratiche sui supporti benedetti e consacrati: pp. 462–463.
Numerazione del repertorio classico: 42 su 44. Questa numerazione differisce dall’inventario delle incisioni nei volumi antichi.
Leggere la nota nell’edizione del 1908
Incisione tratta dall’esemplare digitalizzato dalla Divinity School Library, Duke University / Internet Archive, a 360 dpi. Composizione, caratteri e colori conservati.






























