Il rilievo, l’albero e i pascoli offrono un’immagine della montagna fertile. Julio vi vede sia un segno per la terra coltivata sia una metafora del cammino interiore.
Leggi la simbologia
L’esergo evoca la montagna di Dio, ricca di pascoli. Julio contrappone il suo aspetto difficile visto da lontano ai sentieri e ai luoghi verdeggianti che si scoprono avanzando. Il paesaggio serve quindi anche a parlare di perseveranza ed elevazione.
Gli effetti attribuiti
La nota attribuisce al segno la protezione e la fertilità della terra: campi, prati, vigne, frutteti, giardini e raccolti. Julio collega questa richiesta al lavoro di chi semina o annaffia, attribuendo al contempo la crescita a Dio.
L’uso presso Julio
La richiesta riguarda una terra, una coltura o una produzione determinata, nell’ambito dei pantacoli benedetti e consacrati. La nota non descrive alcuna data agricola obbligatoria né una corrispondenza planetaria per questa figura.
Una lettura personale
Una lettura personale può partire da un luogo di cui vi prendete cura. Formulate un’intenzione di pazienza e attenzione, poi osservate il legame tra i gesti ripetuti e ciò che può crescere. La montagna invita anche ad andare avanti nonostante una prima difficoltà.
La fonte e le varianti
La riproduzione è la tavola n. 16 del terzo volume. La Montagna non va confusa con il Paesaggio, la cui applicazione riguarda in particolare gli elementi e i viaggi.
Abate Julio, Il Libro segreto dei grandi esorcismi e delle benedizioni, Vincennes, presso l’autore, 1908. Spiegazione e applicazione n. 64, pp. 449–450. Indicazioni pratiche sui supporti benedetti e consacrati: pp. 462–463.
Numerazione del repertorio classico: 31 su 44. Questa numerazione differisce dall’inventario delle incisioni nei volumi antichi.
Leggi la nota nell’edizione del 1908
Incisione tratta dall’esemplare digitalizzato dalla Divinity School Library, Duke University / Internet Archive, a 360 dpi. Composizione, caratteri e colori conservati.






























