Un pantacolo rivolto ai beni della vita quotidiana: il lavoro, i progetti e la famiglia. Julio vi associa il nome Eloïm a una richiesta di benedizione.
Leggere il simbolismo
Al centro, Julio identifica il nome ELOIM. L’iscrizione che lo circonda chiede che la benedizione si estenda alla persona e ai suoi figli. I colori e i caratteri visibili qui provengono dalla tavola antica: costituiscono un’immagine da esaminare, non una composizione decorativa aggiunta alla raccolta.
Adjiciat Dominus super vos, super vos et super filios vestros
Che il Signore ricolmi di beni voi e i vostri figli.
Gli effetti attribuiti
La scheda cita il successo, la prosperità, la fortuna, il commercio e le imprese. Estende questa richiesta alla benedizione della famiglia e della casa. Questi effetti sono le attribuzioni di Julio nel suo contesto religioso; il pantacolo non garantisce alcun guadagno, contratto o risultato finanziario.
L’uso presso Julio
Nel contesto descritto da Julio, il supporto è benedetto e consacrato, poi associato alla preghiera e a un’intenzione. Questa scheda può accompagnare lo studio delle sue pratiche di benedizione della casa o delle attività quotidiane. La scheda non prescrive un talismano d’oro, una corrispondenza con Giove o un’ora planetaria.
Una lettura personale
Per una lettura personale, formulate una richiesta legata a un lavoro concreto, alla stabilità della famiglia o a un progetto utile. Rileggete poi l’iscrizione mantenendo il suo riferimento alla famiglia. La riflessione può proseguire con le azioni pratiche necessarie a questo progetto.
La fonte e le varianti
Eloïm e Geova hanno schede distinte nell’opera. Anche se alcune delle loro attribuzioni si sovrappongono, le loro forme e i loro testi devono rimanere identificabili.
Abate Julio, Il Libro segreto dei grandi esorcismi e delle benedizioni, seconda edizione, Vincennes, presso l’autore, 1908. Spiegazione e applicazione n. 54, p. 443. Tavola n. 6 del terzo volume. Le indicazioni pratiche sui supporti benedetti e consacrati si trovano alle pp. 462–463.
Digitalizzazione: Divinity School Library, Duke University / Internet Archive.






























