Il simbolo più comune di Plutone, ♇, è un monogramma formato dalle lettere P e L. Permette di leggere sia l’inizio del nome Pluto sia le iniziali di Percival Lowell, fondatore dell’osservatorio il cui programma di ricerca portò alla scoperta dell’astro da parte di Clyde Tombaugh nel 1930. Oggi Plutone è classificato come pianeta nano dall’astronomia, ma rimane un pianeta astrologico in molte scuole. Il suo glifo ha una storia recente e diverse forme concorrenti, riflesso dell’assenza di standardizzazione astrologica.
| Glifo comune | ♇ |
|---|---|
| Costruzione | Monogramma P-L |
| Scoperta | Clyde Tombaugh, Lowell Observatory, 1930 |
| Riferimento secondario | Iniziali di Percival Lowell |
| Astrologia moderna | Potere, crisi, trasformazione, distruzione, rigenerazione, intensità |
Come entra Plutone nella storia nel 1930?
Clyde Tombaugh scopre Plutone al Lowell Observatory nel 1930, dopo un programma di fotografie del cielo volto alla ricerca di un pianeta transnettuniano.
La NASA ricorda che l’osservatorio era stato fondato da Percival Lowell, che aveva sostenuto l’idea di una «Planet X». I calcoli di Lowell non predissero realmente la piccola Plutone così come fu scoperta, ma il suo nome rimane legato al programma di ricerca.
Plutone entra quindi molto tardi nella storia dell’astrologia occidentale e nel XX secolo deve ricevere un nome, un glifo e nuovi significati.
Perché ♇ riunisce P e L?
La NASA descrive ♇ come un monogramma formato da P e L. Le lettere corrispondono a Pluto, ma ricordano anche Percival Lowell.
Questa doppia lettura ha favorito l’adozione del simbolo da parte degli astronomi dopo la scoperta. Oggi Unicode codifica ♇ come PLUTO.
Il glifo è quindi un prodotto diretto della storia moderna dell’astronomia, a differenza di ♃ o ♄, le cui origini risalgono a tradizioni manoscritte molto anteriori.
Perché esistono diversi simboli di Plutone?
Gli astrologi non hanno mai adottato un’unica forma di Plutone con la stessa unanimità riservata a Marte o Venere. Diverse scuole hanno proposto glifi alternativi.
Unicode documenta quattro forme aggiuntive di Plutone oltre a ♇. Il dossier storico spiega che il monogramma P-L, adottato dagli astronomi, non ha convinto tutti gli astrologi e che diversi simboli hanno circolato a seconda delle regioni e dei software.
Questa pluralità fa di Plutone un esempio perfetto di simbolo di recente elaborazione. Non esiste una tradizione antica a cui tornare per dirimere le varianti.
Che cosa rappresenta Plutone nelle scuole moderne?
L’astrologia moderna associa Plutone a potere, crisi, intensità, distruzione, trasformazione, segreti, dominio e rigenerazione.
Diverse scuole attribuiscono a Plutone lo Scorpione come domicilio moderno, in aggiunta o in sostituzione di Marte. L’astrologia tradizionale conserva Marte come signore dello Scorpione.
Questi significati si sviluppano dopo il 1930 e appartengono al linguaggio astrologico contemporaneo. Devono quindi essere presentati come tali, senza attribuirli agli autori antichi.
La riclassificazione astronomica cambia il suo uso astrologico?
L’Unione Astronomica Internazionale classifica Plutone come pianeta nano dal 2006. Questo cambiamento riguarda la tassonomia astronomica.
L’astrologia non utilizza necessariamente le stesse categorie dell’astronomia moderna. Perciò molti astrologi continuano a impiegare Plutone come fattore importante nei temi natali.
La distinzione è essenziale: il glifo astrologico racconta una storia culturale, mentre lo status scientifico dell’oggetto rientra in un altro sistema di classificazione. I due aspetti possono evolversi indipendentemente.
Fonti e riferimenti storici
La NASA descrive ♇ come un monogramma P-L legato a Plutone e Percival Lowell. Gli archivi della NASA ricordano la scoperta di Plutone da parte di Clyde Tombaugh nel 1930. Il dossier Astrological Plutos di Unicode documenta i diversi glifi concorrenti utilizzati dagli astrologi.






























