L’ottaedro regolare possiede otto facce triangolari, dodici spigoli e sei vertici. Lo si può immaginare come due piramidi a base quadrata unite per la base, a condizione che tutte le facce siano triangoli equilateri. Nel Timeo, Platone lo associa all’aria. L’ottaedro ha inoltre un legame notevole con il cubo: i centri delle facce dell’uno forniscono i vertici dell’altro. Questa relazione ne fa una figura privilegiata per studiare le simmetrie dello spazio.
| Facce | 8 triangoli equilateri |
|---|---|
| Spigoli | 12 |
| Vertici | 6 |
| Dualità | Cubo |
| Elemento secondo Platone | Aria |
Come viene costruito un ottaedro?
Quattro triangoli si riuniscono attorno a ciascuno dei sei vertici. Il solido possiede due punte opposte e una cintura centrale di quattro vertici.
Il suo disegno può ricordare un cristallo formato da due piramidi. Tuttavia, una rappresentazione prospettica deve rispettare l’uguaglianza reale di tutte le facce per rappresentare un ottaedro regolare.
Perché Platone lo collega all’aria?
Il Timeo mette in relazione i quattro elementi con quattro solidi regolari. L’ottaedro, più complesso del tetraedro del fuoco ma costruito con le stesse facce triangolari, corrisponde all’aria in questo sistema.
Questa classificazione è una teoria della natura elaborata nella filosofia greca. Non va confusa con la descrizione scientifica dei gas.
Che cosa significa la sua dualità con il cubo?
Un cubo ha sei facce e otto vertici; l’ottaedro ha otto facce e sei vertici. Si scambiano quindi il numero di facce e di vertici, mantenendo dodici spigoli.
La costruzione che collega i centri delle facce permette di passare esattamente dall’uno all’altro. Questa relazione alimenta lo studio dei solidi regolari e delle costruzioni di poliedri compositi.
Qual è il legame con i due tetraedri della stella octangula?
Quando due tetraedri regolari si intersecano secondo una disposizione precisa, la loro intersezione comune è un ottaedro.
Questa proprietà fornisce una spiegazione geometrica del motivo chiamato Merkaba in diversi insegnamenti contemporanei. Non è necessario aggiungere a questa relazione tra volumi un’origine antica immaginaria.
Perché l’ottaedro compare nella geometria sacra moderna?
La sua associazione platonica all’aria e la sua simmetria con il cubo ne fanno un elemento frequente delle serie di solidi regolari presentate come immagini dell’ordine cosmico.
Questa lettura può essere studiata come ricezione spirituale di un oggetto matematico ben definito. La cosa più importante è non confondere il poliedro, le cui proprietà possono essere dimostrate, con le interpretazioni che gli vengono aggiunte.
Fonti e riferimenti storici
Platone, Timeo, 53c–55c, traduzione accessibile tramite l’Internet Classics Archive. Euclide, Elementi, libro XIII illustra in dettaglio le costruzioni dei solidi regolari; Wolfram MathWorld, «Platonic Solid» ne fornisce le caratteristiche matematiche.






























