Il sigillo magico di Venere trasmesso da Agrippa è il carattere planetario ricavato da una tavola numerica di sette caselle per sette. Appartiene a una serie tecnica in cui ogni astro possiede un quadrato, un sigillo proprio e i caratteri di intelligenze e spiriti. Il sigillo di Venere non deve quindi essere confuso con il glifo astrologico ♀, né con il carattere di Hagiel, l'intelligenza del pianeta.
| Struttura | Come organizza Agrippa le figure di Venere? |
|---|---|
| Quadrato | Che cosa produce la tavola 7 × 7? |
| Glifo | Perché ♀ è un altro segno? |
| Talismanica | Quali funzioni attribuisce il testo a Venere? |
| Eredità | Perché il sigillo rimane centrale nella magia planetaria? |
Come organizza Agrippa le figure di Venere?
Dopo la tavola numerica, Agrippa riproduce il carattere di Venere, quello della sua intelligenza Hagiel, quello del suo spirito Kedemel e un carattere collettivo delle intelligenze di Venere.
Queste figure compaiono nella stessa sezione, ma non hanno la stessa funzione.
Che cosa produce la tavola 7 × 7?
Il quadrato magico di Venere contiene quarantanove numeri. Ogni riga, colonna e diagonale totalizza 175, mentre l'intera griglia raggiunge 1225.
Il sigillo planetario è presentato come derivato da questa organizzazione aritmetica.
Perché ♀ è un altro segno?
Il glifo ♀ serve a identificare Venere in astrologia e il rame in alchimia. Il sigillo di Agrippa appartiene alla talismanica numerica.
I due simboli rimandano allo stesso pianeta senza appartenere allo stesso livello grafico.
Quali funzioni attribuisce il testo a Venere?
Agrippa associa una tavola venusiana favorevole alla concordia, alla pacificazione dei conflitti, all'amore, al concepimento, alla fertilità e alla gioia.
Indica un'incisione sull'argento quando Venere è considerata favorevole. Questi effetti appartengono alla cosmologia magica del Rinascimento.
Perché il sigillo rimane centrale nella magia planetaria?
Il pianeta dell'armonia e dell'attrazione occupa un posto importante nelle successive tradizioni talismaniche.
Gli occultisti riprendono il carattere trasmesso da Agrippa nelle tavole delle corrispondenze, nei talismani e nelle pratiche di magia planetaria.
Fonti e riferimenti storici
Heinrich Cornelius Agrippa, De occulta philosophia, libro II, cap. XXII, edizione digitale di Joseph H. Peterson.






























