Il «pellicano nella sua pietà» mostra un uccello chino sui suoi piccoli che si apre il petto con il becco per nutrirli con il proprio sangue. Il comportamento descritto appartiene a una tradizione leggendaria medievale, ma l’immagine diventa un potente emblema di Cristo che dà la propria vita per gli uomini. Il pellicano appare su gioielli, vassoi, manoscritti, monumenti funerari e oggetti eucaristici.
| Forma | Pellicano che si ferisce il petto sopra i suoi piccoli |
|---|---|
| Nome iconografico | Pelican in her piety / pellicano nella sua pietà |
| Significato cristiano | Sacrificio di Cristo |
| Associazione | Passione ed Eucaristia |
| Diffusione | Medioevo, Rinascimento e arte cristiana successiva |
Perché il pellicano dà il suo sangue?
I bestiari medievali tramandano una leggenda secondo cui il pellicano può rianimare o nutrire i suoi piccoli con il sangue del proprio petto.
L’osservazione zoologica reale non corrisponde a questa scena così come viene rappresentata. Il simbolo si basa sulla tradizione letteraria e morale che trasforma l’animale in un esempio di sacrificio.
Il motivo è facile da riconoscere: l’uccello si china verso il nido, con il becco rivolto verso il petto, mentre i piccoli ricevono il sangue.
Come diventa l’uccello un’immagine del sacrificio?
Il Metropolitan Museum descrive direttamente il pellicano che nutre i suoi piccoli con il proprio sangue come simbolo del sacrificio di Cristo.
L’analogia è immediata: un genitore offre il proprio corpo affinché i suoi figli vivano. Il cristianesimo applica questa immagine a Gesù che dà la propria vita per l’umanità.
Il simbolo si ricollega all’Agnus Dei, che rappresenta il sacrificio dell’agnello. Uno mostra l’offerta di una vittima, l’altro un dono di sangue nutriente.
Perché il motivo è legato al sacramento?
Il sangue del pellicano conduce naturalmente a una lettura eucaristica. Cristo nutre i fedeli con il suo corpo e il suo sangue; l'uccello che nutre la propria prole diventa un'immagine di questo dono sacramentale.
Il Met conserva un Bambino Gesù accompagnato da pellicani, la cui scheda associa esplicitamente l'uccello alla Passione e all'Eucaristia.
Nelle Ande furono persino realizzati grandi pellicani d'argento come vasi contenenti l'ostia, portati in processione. L'emblema assume così una funzione liturgica concreta.
Dove si incontra il pellicano nella sua pietà?
Il motivo compare su vassoi metallici, pendenti, sigilli, vetrate, stalli, monumenti e oggetti liturgici.
Il British Museum conserva un distintivo da pellegrino del XV secolo a forma di pellicano nella sua pietà. Il Met possiede un pendente spagnolo del XVII secolo in cui un rubino posto sul petto rappresenta il sangue dell'uccello.
Questi oggetti mostrano che il motivo poteva essere indossato tanto quanto esposto in una chiesa.
Perché il simbolo è ancora leggibile oggi?
Anche senza conoscere il bestiario medievale, un animale che si ferisce per nutrire i propri piccoli trasmette una forte idea di sacrificio genitoriale.
La lettura cristiana resta tuttavia necessaria per comprendere la presenza del motivo su altari, calici e ornamenti religiosi.
Il pellicano mostra così come una storia naturale leggendaria possa diventare un emblema teologico duraturo, senza che la sua forza dipenda dall'accuratezza zoologica del racconto.
Fonti e riferimenti storici
Il Metropolitan Museum of Art spiega il pellicano nella sua pietà come simbolo del sacrificio di Cristo. Un pendente del XVII secolo utilizza un rubino per rappresentare il sangue del pellicano.






























