Il pastorale e il flagello sono tra le insegne regali più riconoscibili dell’antico Egitto. Il re li tiene incrociati sul petto in numerose statue e raffigurazioni. Anche Osiride, sovrano del mondo dei morti, li porta. La loro origine esatta resta discussa, ma la loro funzione iconografica è chiara: segnalano la regalità e l’autorità.
| Pastorale | Bastone ricurvo |
|---|---|
| Flagello | Manico con cinghie o elementi pendenti |
| Portatori | Faraone e Osiride |
| Funzione | Insegne della regalità |
| Punto di prudenza | Le interpretazioni agricole precise restano controverse |
Che aspetto hanno il pastorale e il flagello?
Il pastorale ha la forma di un bastone la cui estremità si incurva a uncino. Il flagello è dotato di un manico prolungato da diversi elementi pendenti.
Il Metropolitan Museum mostra i due attributi incrociati nelle mani di Osiride e in immagini regali.
Perché il faraone li porta incrociati?
La postura colloca le due insegne davanti al torso e le rende visibili in un’immagine frontale.
Uno scarabeo del Met raffigurante un re seduto associa esplicitamente il pastorale e il flagello alla figura faraonica.
Il gesto funziona quindi come codice dell’autorità.
Come diventano anch’essi suoi attributi?
Osiride possiede una forte identità regale e regna sul mondo dei morti.
Le sue statuette lo mostrano avvolto in un abito mummiforme, mentre tiene il pastorale e il flagello.
Il Djed e queste due insegne compaiono così nello stesso universo osiriano di regalità e continuità.
Derivano dalla pastorizia e dall’agricoltura?
Il pastorale è stato accostato al bastone del pastore, mentre il flagello ha ricevuto spiegazioni legate all’allevamento o alla trebbiatura.
Queste ipotesi sono affascinanti, ma gli oggetti regali hanno acquisito una funzione simbolica che va oltre una lettura utilitaristica.
La prudenza consiste nel presentare le loro possibili origini senza trasformare queste ipotesi in certezze assolute.
Che cosa si può affermare con certezza sul loro significato?
Le collezioni egittologiche identificano il pastorale e il flagello come simboli della regalità e attributi del re e di Osiride.
Questa funzione è documentata per un periodo molto lungo e basta a stabilire il loro posto nel linguaggio del potere faraonico.
Completano l’uraeus e le corone nel vocabolario visivo della sovranità.
Fonti e riferimenti storici
Il Metropolitan Museum of Art descrive il pastorale e il flagello come simboli della regalità nelle mani di Osiride. Uno scarabeo raffigurante un re seduto conferma il loro uso faraonico.






























