Il Cerchio di Salomone dell’Ars Goetia è uno dei diagrammi più riconoscibili della magia cerimoniale occidentale. È composto da cerchi concentrici ricchi di nomi divini e planetari, completati da pentagrammi e caratteri sacri. La versione tramandata nei manoscritti del Lemegeton nel XVII secolo non è un «cerchio magico universale»: appartiene a una precisa tradizione salomonica e presenta diverse varianti manoscritte.
| Manoscritti | Da dove proviene il Cerchio di Salomone? |
|---|---|
| Nomi | Perché il cerchio è pieno di nomi sacri? |
| Pianeti | Quale ruolo svolgono le sfere planetarie? |
| Protezione | Perché lo spazio è chiuso intorno all’operatore? |
| Varianti | Perché circolano diversi disegni? |
Da dove proviene il Cerchio di Salomone?
Il Lemegeton, o Lesser Key of Solomon, è noto attraverso diversi manoscritti inglesi del XVII secolo. L’edizione di Joseph H. Peterson segue principalmente il British Library Sloane 3825 e confronta le varianti di altri testimoni.
Il cerchio appartiene alla prima parte, l’Ars Goetia, dedicata ai settantadue spiriti e all’apparato cerimoniale che ne incornicia la convocazione.
Perché il cerchio è pieno di nomi sacri?
I nomi disposti lungo il perimetro rimandano a Dio, alle Sephiroth, agli angeli e alle corrispondenze celesti. Il disegno crea così un recinto fondato su una gerarchia religiosa e cosmologica.
Il Tetragramma e altri nomi ebraici appartengono a questo vocabolario salomonico.
Quale ruolo svolgono le sfere planetarie?
Le note manoscritte collegano diversi nomi alle sfere di Saturno, Giove, Marte, Sole, Venere, Mercurio e Luna. Questa organizzazione deriva in parte dalle scale delle corrispondenze della magia dotta rinascimentale.
Il cerchio collega quindi la magia salomonica, la Kabbalah cristiana e la cosmologia planetaria in un unico diagramma.
Perché lo spazio è chiuso intorno all’operatore?
Il testo presenta il cerchio come un recinto destinato a proteggere l’operatore e a segnare una separazione tra la sua posizione e lo spazio assegnato all’apparizione.
Il Triangolo dell’Arte completa questa geografia simbolica occupando una posizione distinta all’esterno del cerchio.
Perché circolano diversi disegni?
I manoscritti Sloane 3825, 3648 e 2731 non riportano tutti esattamente le stesse iscrizioni. Anche le edizioni di Mathers e Crowley introducono scelte grafiche che hanno influenzato le riproduzioni moderne.
Una scheda storica deve quindi identificare la versione utilizzata, invece di presentare un unico tracciato come modello eterno.
Fonti e riferimenti storici
L’edizione critica online del Lemegeton di Joseph H. Peterson riproduce e confronta il Cerchio di Salomone sulla base dei manoscritti Sloane 3825, 3648 e 2731 della British Library.






























