I Bagua sono gli otto trigrammi formati da tutte le possibili combinazioni di tre linee continue o spezzate. Appartengono allo Yijing, il Libro delle Trasformazioni, e costituiscono una delle grandi strutture della cosmologia cinese. Ogni trigramma associa tre posizioni yin o yang e riceve un nome, un'immagine naturale e un insieme di corrispondenze. Disposti attorno al Taiji, formano oggi una delle composizioni più riconoscibili del taoismo e della cultura cinese, anche se i loro usi vanno ben oltre il solo taoismo religioso.
| Nome | Bagua / otto trigrammi |
|---|---|
| Costruzione | Tre linee continue o spezzate |
| Logica | Ogni linea può essere yang (continua) o yin (spezzata) |
| Testo fondamentale | Yijing / Libro delle Trasformazioni |
| Usi | Divinazione, cosmologia, taoismo, arti marziali e cultura visiva |
Come fanno tre tratti a produrre otto trigrammi?
Ogni trigramma possiede tre linee sovrapposte. Una linea continua rappresenta lo yang; una linea spezzata lo yin. Tre posizioni binarie permettono esattamente otto combinazioni, da cui derivano gli otto trigrammi.
Questa costruzione offre una grammatica visiva molto compatta. Un'intera figura può essere memorizzata attraverso tre tratti e confrontata immediatamente con un'altra.
Lo Yin-Yang fornisce la polarità fondamentale; i Bagua mostrano come questa polarità si combini in configurazioni più complesse.
Che ruolo svolgono nel Libro delle Trasformazioni?
Lo Yijing utilizza i trigrammi e le loro combinazioni in esagrammi per riflettere sul cambiamento. Due trigrammi sovrapposti producono un esagramma a sei linee, al centro del sistema divinatorio del testo.
I Bagua non sono quindi otto «loghi» isolati. Costituiscono gli elementi di un linguaggio combinatorio in cui una situazione può evolvere quando alcune linee cambiano.
Questa logica spiega la relazione profonda tra trigrammi e trasformazione. La cosmologia non descrive un mondo fisso, ma stati e passaggi.
A cosa corrispondono le otto figure?
Ogni trigramma è associato a un'immagine naturale: cielo, terra, tuono, vento, acqua, fuoco, montagna o lago nelle corrispondenze classiche.
Le tradizioni aggiungono direzioni, membri della famiglia, stagioni e molte altre categorie. I sistemi di corrispondenze non sono tutti identici, e le due principali disposizioni attribuite a Fuxi e al re Wen organizzano in modo diverso l'ordine dei trigrammi.
Questa pluralità è importante. Vedere otto trigrammi non basta a identificarne la sequenza: bisogna osservare la disposizione utilizzata.
Perché circondano spesso lo Yin-Yang?
I diagrammi moderni collocano spesso il Taiji bianco e nero al centro e gli otto trigrammi intorno. La composizione mostra una progressione: yin e yang si differenziano in otto strutture fondamentali.
Il Metropolitan Museum conserva una veste teatrale cinese del XIX secolo recante precisamente un tondo del Taiji e otto trigrammi neri. La scheda li identifica come simboli della divinazione taoista.
Questa associazione è quindi profondamente radicata nella cultura visiva cinese, anche se non tutte le antiche rappresentazioni dei Bagua presentano necessariamente un Taiji centrale.
Come passano dalla divinazione agli oggetti rituali?
I Bagua compaiono su specchi, abiti, strumenti rituali, oggetti divinatori e architetture. Il Metropolitan Museum conserva persino un calamaio a forma di tartaruga del VI-VII secolo, il cui guscio reca gli otto trigrammi.
Anche un vaso rituale taoista del XVII-XVIII secolo presenta i Bagua intorno al bordo, insieme a costellazioni, sole e luna. Il simbolo appartiene quindi a una cosmologia materiale in cui l'oggetto diventa una miniatura dell'ordine del mondo.
Gli usi moderni nel feng shui e nelle arti marziali prolungano questa lunga storia di corrispondenze. Devono essere ricondotti alla propria tradizione, anziché essere fusi in un unico sistema.
Fonti e riferimenti storici
Il Metropolitan Museum of Art conserva un oggetto del VI-VII secolo inciso con gli otto trigrammi e li collega alla cosmologia taoista. Una veste teatrale della dinastia Qing associa chiaramente Bagua e Taiji.






























