Descrizione generale di Yaghuth
Yaghuth era una delle principali divinità preislamiche venerate nell'Arabia meridionale, in particolare dalla tribù Himyarita e da altri gruppi tribali nello Yemen e nella regione circostante. Il suo nome significa "l'aiutante" o "colui che concede aiuto" ed è spesso raffigurato come un toro o un uomo con la testa di toro. Yaghuth era un dio della forza e della guerra, invocato per proteggere le comunità e garantire la vittoria nelle battaglie. Come divinità protettrice, svolse un ruolo cruciale per la sopravvivenza delle tribù dell'Arabia meridionale, garantendone prosperità e sicurezza in tempo di guerra.
Nelle tradizioni preislamiche, Yaghuth, come altre divinità della stessa epoca, era spesso associato a rituali sacrificali, durante i quali venivano offerti animali, come i tori, in suo onore per ottenere il suo favore o la sua protezione.
Tabella delle corrispondenze di Yaghuth
| Pietre | Ossidiana, ematite |
| Colori | Rosso, nero |
| Piante | Cedro, acacia, palma |
| Segnali | Toro, Ariete |
| Pianeta | Marte (simbolo di guerra e forza) |
| Offerte | Tori, sangue animale, armi sacre |
Simboli e apparenze
Yaghuth è spesso raffigurato in forma animale o antropomorfa con attributi di forza, tra cui corna di toro o elementi bovini, che simboleggiano il suo potere. L'immagine del toro era particolarmente comune nel suo culto, dove simboleggiava virilità, forza bruta e capacità di superare gli ostacoli. I suoi santuari includevano spesso simboli di battaglia, come scudi e spade, per ricordare il suo ruolo di divinità protettiva e guerriera. .
Genealogia Yaghuth
Yaghuth è una delle cinque divinità menzionate nelle fonti islamiche, tra cui la Sura 71:23 del Corano, dove il suo nome è menzionato insieme a Wadd, Suwa', Ya'uq e Nasr come antiche divinità venerate dai popoli prima dell'Islam. Non ha una discendenza familiare definita nei resoconti preislamici, ma è considerato una divinità potente e indipendente, spesso associata a divinità della guerra e della protezione nelle antiche tradizioni semitiche.


























