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Chi è Cosme Ruggieri, il mago della regina?

Chi è Cosme Ruggieri, il mago della regina?

SOMMARIO...

 

1. Un fiorentino nell’ombra dei re
2. L’ascesa discreta di un astrologo alla corte di Francia
3. La colonna Medici e le veglie astrologiche
4. Il caso La Môle: figurine di cera e stregoneria politica
5. Sospetti persistenti sotto Enrico IV
6. Una morte teatrale e uno scandalo pubblico
7. Il mago profeta e le sue predizioni reali
8. Lo specchio di Chaumont e la fine dei Valois
9. Maestro delle arti occulte


Cosimo Ruggieri occupa un posto singolare nella storia di Francia. Astrologo italiano alla corte dei Valois, è stato uno dei consiglieri più vicini a Caterina de’ Medici, al punto da influenzare alcune decisioni politiche importanti. Tra consultazioni astrologiche, predizioni reali e casi di incantesimi, il suo percorso mescola eventi documentati e racconti tradizionali. Ritratto.

1. Un fiorentino nell’ombra dei re

Nei corridoi ovattati della corte degli ultimi Valois, una figura enigmatica suscita timori e fascinazione. Cosimo Ruggieri, astrologo italiano proveniente da Firenze, divenne uno dei consiglieri più intimi della potente regina madre Caterina de’ Medici. Figlio di un medico-astrologo rinomato soprannominato Ruggieri il Vecchio, che avrebbe servito il padre di Caterina all’inizio del XVI secolo, il giovane Cosimo beneficia molto presto di questa prestigiosa connessione. La tradizione racconta persino che Caterina de’ Medici, a lungo priva di figli, ricevette dal fiorentino una profezia incoraggiante: le avrebbe predetto che sarebbe diventata Regina di Francia e madre di dieci figli, mentre si credeva sterile. Infatti, Caterina salirà al trono accanto a Enrico II e darà alla luce una numerosa discendenza, rafforzando la fiducia quasi mistica che ripone in Ruggieri.

2. L’ascesa discreta di un astrologo alla corte di Francia

Arrivato in Francia senza grandi fortune intorno al 1571, Cosimo Ruggieri cerca allora di farsi un posto alla corte dei Valois (dinastia che governò la Francia dal 1328 al 1589, in particolare con i re Francesco II, Carlo IX e Enrico III). Si lega inizialmente alla corte dell’ambasciatore toscano Petrucci, poi la sua solida istruzione e intelligenza lo fanno notare. Il gran scudiero Enrico di Montmorin lo assume come maestro d’italiano per i giovani paggi della regina Elisabetta d’Austria (moglie del re Carlo IX). Questo modesto incarico di pedagogo diventa la rampa di lancio per una discreta ascesa: Ruggieri non tarda ad attirare l’attenzione della stessa Caterina de’ Medici, la cui passione per l’astrologia è ben nota.

Chi è Cosimo Ruggieri, lo stregone della regina?

Caterina de’ Medici

Una testimonianza diplomatica del 1574 nota infatti che Ruggieri, che «faceva professione di conoscere bene l’astrologia giudiziaria» (predittiva), aveva acquisito tale credito presso la Regina Madre da avere «continuamente l’orecchio di Sua Maestà». Caterina non esita a consultarlo su questioni di Stato: una dispaccio del 2 settembre 1572 riporta ad esempio che chiese pubblicamente al suo astrologo quale atteggiamento adottare verso i principi protestanti detenuti prigionieri dopo il massacro di San Bartolomeo. Grazie al favore di Caterina, il fiorentino non è più un semplice erudito di corte – diventa un vero consigliere nell’ombra, mescolando arti divinatorie e intrighi politici.

3. La colonna Medici e le veglie astrologiche

Per facilitare i suoi lavori occulti, Caterina de’ Medici mette a disposizione di Ruggieri risorse importanti. Nel 1575 fa erigere a Parigi, vicino al suo nuovo palazzo, una misteriosa colonna cava alta 28 metri dotata di una scala a chiocciola – la colonna Medici. Questa conduceva direttamente a un osservatorio segreto in cima, adiacente agli appartamenti privati della regina.

Colonna Medici. Fonte

Questo sorprendente monumento, ancora visibile oggi (appoggiato alla Borsa del Commercio nel quartiere Les Halles), era destinato alle veglie astrologiche di Ruggieri: si dice che Caterina vi si recasse per scrutare con lui il cielo di Parigi attraverso strumenti e oroscopi, prima di ogni decisione importante. Amico stretto della regina (alcuni affermano che la conoscesse fin dall’infanzia), Cosimo Ruggieri la consigliava nell’ombra, traendo dalla sua scienza delle stelle un’influenza considerevole sugli affari del regno.

Chi è Cosimo Ruggieri, lo stregone della regina?

Pianta della Colonna Medici. Fonte

4. Il caso La Môle: figurine di cera e stregoneria politica

Tuttavia, l’alto favore di cui gode l’astrologo va di pari passo con i pericoli degli intrighi di corte. La sua vicinanza al principe Francesco d’Alençon, figlio minore di Caterina e figura di spicco del partito dei «Malcontenti», trascina Ruggieri in un oscuro caso di stregoneria politica. All’inizio del 1574, il re Carlo IX è agonizzante e complotti agitano la corte. Un gentiluomo, Joseph de La Môle, è accusato di aver tentato di attentare alla vita del re con mezzi occulti, con la complicità di Annibal de Coconas e altri cospiratori legati al duca d’Alençon. L’inchiesta rivela presto nei forzieri di La Môle una strana figurina di cera trafitta da aghi – un’effigie del re Carlo IX, destinata a colpirlo tramite incantesimo. Questa figurina malefica è opera di Cosimo Ruggieri, il che compromette gravemente l’astrologo nel complotto. Informato in tempo, Ruggieri fugge il 22 aprile 1574 e si rifugia presso l’ambasciatore Alamanni alle porte di Parigi, ma viene consegnato e riesce a fuggire per un soffio. Pochi giorni dopo, soldati catturano nella foresta di Saint-Germain-en-Laye un contadino che riconoscono come l’astrologo in fuga, travestito grossolanamente. Ruggieri viene arrestato e condannato senza pietà alle galere (lavorare come rematore forzato sulle galere reali), mentre La Môle e Coconas subiscono la tortura e poi vengono decapitati e le teste esposte in Place de Grève il 30 aprile 1574.

Tuttavia, contro ogni aspettativa, la pena di Cosimo Ruggieri non sarà mai eseguita. Inviato a Marsiglia per iniziare la pena, in realtà non avrebbe mai toccato un remo: grazie a misteriosi appoggi, viene presto liberato. Ancora meglio, poco dopo gli viene concessa una grazia ufficiale. Nel 1585 viene premiato con la commenda (direzione finanziaria) dell’abbazia di Saint-Mathieu in Bretagna, di cui percepirà comodamente i redditi portando il titolo di abate fino alla morte. È ironico pensare che quest’uomo esperto nelle arti occulte sia diventato abate commendatario – ma questo tipo di favore non è raro per i servitori preziosi della Corona. Se Ruggieri ha beneficiato di tale clemenza, è molto probabilmente grazie all’intervento di Caterina de’ Medici: si mormora che la regina madre, informata degli arcani del caso, abbia voluto salvare il suo confidente. Alcuni contemporanei affermano persino che Ruggieri servisse da spia per Caterina, riferendole le mosse del figlio ribelle Alençon, il che spiegherebbe perché lei abbia voluto proteggerlo nonostante la sua colpa accertata. In ogni caso, dopo il 1574 Cosimo Ruggieri ritrova i favori del potere, pur rimanendo una figura controversa.

5. Sospetti persistenti sotto Enrico IV

Il destino di Ruggieri segue allora le turbolenze della storia francese. Caterina de’ Medici muore nel 1589, dopo aver visto tre dei suoi figli regnare successivamente. Enrico III, ultimo dei Valois, viene assassinato nello stesso anno, e avviene l’ascesa al trono del re protestante Enrico di Navarra, divenuto Enrico IV, primo Borbone. In questo nuovo contesto, l’astrologo italiano, ormai sessantenne, continua a esercitare la sua arte ai margini della corte. Ma la sua reputazione lo raggiunge nel 1598, quando scoppia una nuova accusa di incantesimo: a Nantes, Ruggieri viene sorpreso in possesso di una figurina di cera trafitta al cuore, che dovrebbe rappresentare il re Enrico IV. Agli occhi delle autorità si tratta di un complotto di magia nera volto alla vita del sovrano – un crimine di lesa maestà. Processato davanti alla giustizia reale, Ruggieri si difende strenuamente. Afferma che, al contrario, in passato aveva contribuito a salvare Enrico di Navarra, intercedendo per lui presso Caterina durante il massacro del 1572.

Chi è Cosimo Ruggieri, lo stregone della regina?

Massacro di San Bartolomeo. Fonte

Per comprendere meglio, precisiamo questo massacro di San Bartolomeo, uno degli episodi più tragici delle guerre di religione in Francia, nella notte tra il 23 e il 24 agosto 1572. Questo massacro mirava ai protestanti francesi, chiamati ugonotti, che si erano radunati a Parigi per assistere al matrimonio del re protestante Enrico di Navarra (futuro Enrico IV) con Margherita di Valois, sorella del re Carlo IX. Questo matrimonio aveva lo scopo di riconciliare le due fazioni religiose, ma la tensione era estrema. Sotto l’influenza di Caterina de’ Medici e di "alcuni consiglieri reali", il re Carlo IX ordina l’assassinio di diversi capi protestanti, a cominciare dall’ammiraglio Gaspard de Coligny, figura di spicco del campo ugonotto. L’operazione degenera rapidamente in un massacro generalizzato: le milizie parigine si scatenano contro tutti i protestanti presenti in città. Si stima che migliaia di persone furono uccise a Parigi, e fino a 20.000 in tutto il regno nelle settimane successive.

Questa dichiarazione rimanda a un episodio rimasto segreto: si crede che l’astrologo, presente accanto alla regina durante San Bartolomeo, abbia consigliato di risparmiare il giovane principe protestante Enrico di Navarra (forse intravedendo in lui un destino reale). Fatto notevole, lo stesso Enrico IV sembra avvalorare questa versione: informato del caso, il re conferma che Ruggieri gli è stato favorevole in passato e ordina la liberazione immediata del vecchio. Grazie all’indulgenza reale, Cosimo Ruggieri sfugge così per la seconda volta alle conseguenze delle sue pratiche occulte.

Gli ultimi anni di Ruggieri si svolgono sotto la reggenza di Maria de’ Medici, vedova di Enrico IV, tra il 1610 e il 1614. L’astrologo, decano dei maghi di corte, rimane attivo e ricercato. Frequenta assiduamente il circolo dei favoriti italiani della reggente, il maresciallo Concino Concini e sua moglie Leonora Dori (detta Galigaï), che apprezzano questo «bel spirito» e il suo sapere misterioso. Ruggieri pubblica persino almanacchi astrologici sotto uno pseudonimo (firma Jean Querberus le sue previsioni annuali), per diffondere più ampiamente le sue predizioni stellari. Alla fine della sua vita, colui che alcuni chiamano il «mago della Regina» gode di una sorprendente longevità alla corte di Francia: ha servito Caterina de’ Medici, conosciuto tre re Valois, visto l’ascesa dei Borboni e consiglia ora la nuova Medici, Maria, perpetuando così l’influenza fiorentina negli affari occulti del regno.

6. Una morte teatrale e uno scandalo pubblico

È infine nel marzo 1615 che Cosimo Ruggieri dà il suo addio, in circostanze drammatiche all’altezza della sua leggenda. Sentendo la fine vicina, l’astrologo si ammala gravemente a Parigi. Il 28 marzo 1615, sul letto di morte, accoglie i preti venuti a dargli l’estrema unzione con un disprezzo glaciale. Ruggieri rifiuta gli ultimi sacramenti della Chiesa e congeda bruscamente il sacerdote e i monaci accorsi al suo capezzale. Secondo la gazetta Le Mercure françois, le sue ultime parole ai religiosi sbalorditi sarebbero state: «Folli che siete, uscite tutti! Non ci sono altri diavoli se non i nemici che ci tormentano in questo mondo, né altro dio se non i re e i principi che possono procurarci onori e ricchezze». Questa apostrofe sacrilega, gridata sul letto di morte, scandalizza la popolazione. Appena Ruggieri è spirato, la voce della sua empietà infiamma Parigi. Una folla inferocita si impadronisce del suo cadavere e lo trascina per le strade, insultando il defunto come ateo infame e scagnozzo del diavolo. Per molti non c’è dubbio che questo rinnegato abbia stretto un patto con Satana – e che il diavolo in persona sia venuto a reclamare la sua anima. Circolano subito pamphlet sensazionalistici, come il libretto Storie spaventose di due maghi (1615), che racconta come due stregoni – uno dei quali Ruggieri – furono strangolati dal demonio durante la Settimana Santa. Si dice persino che il socio di Ruggieri, un certo Cesare, sia stato portato via dal diavolo e poi imprigionato alla Bastiglia, mescolando finzione e realtà nella mente del pubblico. Il clamore è tale da provocare una crisi di superstizione nella capitale. Per calmare gli animi accesi, il Parlamento di Parigi arriva a riesumare un antico editto reale che bandisce gli stregoni e gli «stranieri indesiderati»: nel maggio 1615, approfittando della confusione tra stregoneria, blasfemia e riti presumibilmente “empî”, si decide di cacciare gli ultimi membri della comunità ebraica, capri espiatori perfetti di questo fervore cattolico esasperato (già proibiti di risiedere nel regno di Francia dal loro espulsione del 1394). Così, anche dopo la sua morte, Ruggieri continua a infestare la corte di Francia – la sua morte spettacolare segna la fine di un’epoca e sembra chiudere, nel fragore delle paure popolari, il capitolo oscuro dell’occultismo dei Medici.

7. Il mago profeta e le sue predizioni reali

Oltre al personaggio storico, la leggenda di Cosimo Ruggieri è fiorita abbondantemente, mescolando fatti accertati e racconti fantastici, al punto che a volte è difficile districare la verità dall’invenzione. Molte profezie famose gli sono attribuite dalla tradizione, anche se le fonti divergono sull’identità esatta del profeta e sui dettagli di ogni predizione. Una delle più note rimane quella della morte di Caterina de’ Medici «vicino a Saint-Germain». Secondo alcuni autori, Ruggieri (o, secondo altre versioni, l’astrologo italiano Luca Gaurico) avrebbe avvertito Caterina che quel nome di Saint-Germain sarebbe stato fatale per lei. La regina, spaventata, interruppe immediatamente i lavori del palazzo delle Tuileries – che confinava con la chiesa di Saint-Germain-l’Auxerrois a Parigi – e si trasferì precipitosamente nel 1572 in una nuova residenza più sicura, l’hôtel de la Reine. Per prudenza, Caterina evitava da allora ogni luogo o persona con quel nome funesto. Ironia della sorte, questa premonizione si realizzò in modo indiretto: la sovrana morì il 5 gennaio 1589 al castello di Blois, lontano da qualsiasi chiesa di Saint-Germain, ma il sacerdote che le diede l’estrema unzione si chiamava... Julien de Saint-Germain. Così, «Saint-Germain» fu presente ai suoi ultimi momenti, compiendo la profezia a grande spavento della corte.

8. Lo specchio di Chaumont e la fine dei Valois

Un’altra visione leggendaria, degna di un racconto occulto, si sarebbe svolta al castello di Chaumont-sur-Loire, che Caterina de’ Medici occupò dopo la morte di Enrico II. Verso la fine del 1559, disperata per il futuro della sua dinastia dopo la prematura scomparsa del marito, Caterina avrebbe chiamato Ruggieri per squarciare il velo del destino. In una torre alta che domina la Loira, in una notte senza luna, l’astrologo avrebbe dispiegato tutta la sua arte per rassicurare la regina sulla prole della sua dinastia. Le cronache raccontano che nel cuore di una stanza oscura, Ruggieri tracciò un cerchio magico e fece apparire successivamente i volti dei tre figli di Caterina nello specchio annerito di un grande cristallo. A turno, gli spettri dei giovani principi – Francesco, Carlo e Enrico – si materializzarono davanti alla regina sbalordita. Ogni apparizione ruotava misteriosamente su se stessa, compiendo un numero di giri corrispondente agli anni di regno di ciascun figlio. Francesco II, il maggiore, compì un solo giro (fu re per un anno); Carlo IX ne fece quattordici; Enrico III infine quindici. Dopo la quindicesima rotazione dell’ultimo fantasma, lo specchio cadde inerte e nessun quarto volto si manifestò – segno che nessun altro figlio di Caterina sarebbe salito al trono. La visione si concluse così con il presagio della fine dei Valois. E infatti, nel 1589, alla morte di Enrico III senza eredi, la gloriosa dinastia dei Valois si estinse per lasciare il posto ai Borboni e a Enrico IV, proprio come aveva preannunciato l’oracolo di Chaumont. Questo racconto è talvolta attribuito a Nostradamus, ma è più probabile che sia legato a Cosimo Ruggieri.

9. Maestro delle arti occulte

I doni attribuiti a Ruggieri non si limitavano agli astri. Era, si dice, un mago dai molteplici talenti, iniziato a varie arti occulte. Oltre all’astrologia, praticava l’aruspicina – la lettura dei presagi nelle viscere di animali sacrificati – e padroneggiava l’arte degli specchi magici per ottenere visioni. Soprattutto, il suo nome resta legato alla tenebrosa tecnica degli incantesimi tramite figurine di cera (altrettanto chiamate dagydes): piantando spilli in piccole effigi, avrebbe potuto influenzare il destino delle sue vittime a distanza. Tali pratiche, a metà strada tra magia simpatica e stregoneria, orripilavano quanto intrigavano i suoi contemporanei. Si è anche molto discusso del ruolo di Ruggieri nell’elaborazione di veleni o filtri destinati a Caterina de’ Medici, di cui la leggenda nera lo accusava volentieri di tutti i crimini segreti. Al castello di Chaumont, una stanza porta ancora il suo nome e vi si mostravano, decenni dopo, strani flaconi nascosti in un gabinetto. Lo scrittore Gabriel-Louis Pringué, visitando il luogo, immaginava di vedere l’ombra del fiorentino: «Ruggieri vi compose i suoi veleni, i cui flaconi rimanevano ancora chiusi nella sua camera, mentre leggeva, negli astri, il futuro della Francia…». Questa evocazione riassume bene l’immagine lasciata da Ruggieri: quella di uno scienziato occultista chino sui suoi alambicchi a mezzanotte, distillando qualche terribile bevanda mentre scorrono nel firmamento le costellazioni portatrici di destini.

Dopo la sua morte, Cosimo Ruggieri non è scomparso nell’oblio – anzi. Il suo personaggio, già avvolto nel mistero in vita, ha continuato a affascinare le generazioni successive. Nel XIX secolo, gli scrittori romantici si appropriano della sua storia e la arricchiscono di nuove finzioni, contribuendo largamente a mitizzare Ruggieri. Honoré de Balzac, in La Confidenza dei Ruggieri e Il Segreto dei Ruggieri (1846), ne fa un protagonista della sua saga su Caterina de’ Medici, non esitando a inventargli un fratello immaginario e ad arricchire il personaggio del «Ruggieri padre». Alexandre Dumas, in La Regina Margot, trasferisce alcuni attributi di Ruggieri a un altro fiorentino (il profumiere René), integrando così l’astrologo negli intrighi romanzeschi di San Bartolomeo. Più tardi, altri autori di romanzi feuilleton, come Michel Zévaco, perpetuano la sua leggenda mettendolo in scena con nomi appena velati. Parallelamente, occultisti e storici esoteristi menzionano regolarmente Ruggieri nelle loro opere. Il famoso Dizionario infernale di Collin de Plancy (1863) gli dedica un lungo articolo, riprendendo aneddoti presi da Balzac e dalle cronache dell’epoca.

Quattro secoli dopo, l’evocazione di Cosimo Ruggieri rimane indissolubilmente legata all’immagine di Caterina de’ Medici e al clima di un occultismo raffinato del tardo Rinascimento. Certo, l’uomo reale resta in parte sfuggente – era un abile manipolatore, un vero veggente, o un po’ di entrambi? –, ma la sua eredità è ben tangibile. Astrologo erudito, confidente politico e stregone leggendario, Ruggieri ha segnato la storia dell’occultismo occidentale. Ma forse, questo lo aveva già previsto...

Olivier d’Aeternum
Par Olivier d’Aeternum

Appassionato delle tradizioni esoteriche e della storia dell'occulto dalle prime civiltà fino al XVIII secolo, condivido alcuni articoli su questi argomenti. Sono anche co-creatore del negozio esoterico online Aeternum.

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