Anne Osmont, figura poco conosciuta ma affascinante dell’esoterismo francese dei primi del XX secolo, incarna sia la rigore intellettuale di un’erudita sia la sensibilità di una poetessa. In un’epoca in cui la ricerca del mistero si intreccia con le rivoluzioni artistiche, si immerge negli arcani del simbolismo, della magia e della kabbalah con una curiosità insaziabile. Chi era questa donna appassionata, passata dai circoli letterari alle sfere occulte? Presentazione.
1. La giovinezza di Anne Osmont
Anne Françoise Eugénie Osmont nasce il 2 agosto 1872 a Tolosa, figlia di Athanase Eugène Osmont, commerciante, e di Antoinette Espérou. Riceve un’educazione cattolica rigorosa in un collegio di Tolosa, il collegio Lafont, situato in rue des 36 Ponts, oggi noto come scuola Montalembert-Notre Dame.
Fin dall’adolescenza, sua nonna, vicina a una comunità di gitani spagnoli, le trasmette conoscenze sulle virtù medicinali delle piante e sull’influenza degli astri, suscitando così il suo interesse per le scienze occulte. Parallelamente, Anne si avvicina all’ebraico, che le permette di esplorare la kabbalah e approfondire i suoi studi filosofici e religiosi.
Dopo gli studi, muove i primi passi nel giornalismo regionale, collaborando con pubblicazioni come L'Art Méridional e il Messager de Toulouse, dove vengono pubblicati i suoi primi testi.
2. Una carriera letteraria
Nel 1898, Anne Osmont si trasferisce a Parigi, attratta dall’effervescenza intellettuale e artistica della capitale. Collabora con pubblicazioni rinomate, in particolare La Fronde, un giornale femminista fondato da Marguerite Durand, e, nel 1902, con la Revue d’art dramatique, dove si occupa di critiche teatrali.

Fonte: Wikipédia
Nel 1907 pubblica la sua raccolta di poesie intitolata Nocturnes, premiata dalla giuria femminile della Vie Heureuse, antenata del Premio Femina. La sua poesia, impregnata di simbolismo, celebra la natura e si distingue per una sobrietà lirica, allontanandosi dalle confessioni sentimentali allora in voga nella letteratura femminile dell’epoca.

Fonti: Nouvelles Branches
Inoltre, Anne Osmont si distingue come traduttrice. Nel 1922 traduce in francese la Petite histoire d'Angleterre di Gilbert Keith Chesterton, contribuendo così a far conoscere l’autore britannico al pubblico francofono.
Durante tutta la sua carriera pubblica anche racconti su giornali come Le Journal des débats politiques et littéraires, dove appare "L'enchanteur" il 23 settembre 1924.
Il suo impegno nei circoli letterari parigini e la sua partecipazione attiva alla vita intellettuale del suo tempo la rendono una figura notevole dei primi del XX secolo.
3. Una vita privata a sua immagine
Anne Osmont, sebbene riservata sulla sua vita privata, ebbe intorno al 1897 una relazione significativa con Laurent Tailhade, poeta satirico e polemista originario di Tarbes, celebre per il suo spirito tagliente e i suoi impegni anarchici.

Fonte: Wikipédia
Laurent Tailhade, figura imprescindibile dei salotti parigini, è noto per le sue provocazioni pubbliche e i suoi attacchi virulenti contro l’ordine stabilito. Non esita a sfidare le convenzioni, tanto da essere ferito durante un attentato anarchico nel 1894, evento che rafforza la sua reputazione sulfurea. Anne, invece, apporta a questa relazione una sensibilità più introspettiva, forgiata dai suoi studi religiosi e dal suo interesse nascente per l’esoterismo.
La loro storia è segnata da un contrasto tra due spiriti indipendenti, ma anche da una reciproca ammirazione. Tailhade sarebbe stato una fonte d’ispirazione per Anne nelle sue prime opere poetiche, in particolare Nocturnes, pubblicato nel 1907. Tuttavia, le divergenze di temperamento e gli impegni tumultuosi di Laurent Tailhade sembrano aver allontanato i due amanti dopo qualche anno.
4. Il suo impegno nell’occultismo
Il suo trasferimento a Parigi la mette anche in contatto con figure di rilievo dell’occultismo dell’epoca. Frequenta personalità influenti come Max Théon, fondatore della Fraternità Ermetica di Luxor, un’organizzazione occulta inglese dedita alla kabbalah, e Hector Durville, maestro ipnotista e direttore della rivista Initiation et Science.
Anne collabora anche con Charles Henry, direttore del laboratorio di fisiologia delle sensazioni all'École Pratique des Hautes Études, specialista della luce e dei colori, che la introduce nei circoli scientifici parigini. Un’altra influenza notevole è François Charles Barlet, pseudonimo di Albert Faucheux, eminente occultista coinvolto in vari movimenti esoterici, tra cui l’Ordine Cabalistico della Rosa-Croce e l’Ordine Martinista.
Nonostante le sollecitazioni, in particolare dall'Ordo Templi Orientis (O.T.O.) guidato da Aleister Crowley, Anne Osmont rifiuta di affiliarsi a movimenti esoterici istituzionalizzati, preferendo mantenere la sua indipendenza spirituale. Profondamente cattolica e terziaria di San Francesco d’Assisi, rimane fedele alle sue convinzioni religiose pur esplorando i misteri dell’occultismo.
5. Esperta di proiezione astrale
Intorno ai venticinque anni, Anne Osmont inizia a praticare regolarmente la proiezione del suo doppio astrale. Racconta in particolare un’esperienza in cui, chiamata da un’amica a Istanbul per aiutare il marito malato, si sdoppia e, nonostante un’esitazione dovuta alla visione di una statua imponente, riesce a compiere con successo la sua missione. Nei giorni seguenti riceve una lettera che la informa della guarigione inspiegabile del malato. Più tardi dimostra le sue capacità disponendo su un tavolo foglie di sigarette secondo una geometria concordata in anticipo, mentre è addormentata lontano da qualsiasi contatto fisico con quegli oggetti.

Fonte: Nouvelles Branches
Negli anni ’30, Anne Osmont intensifica le sue attività esoteriche tenendo numerose conferenze e pubblicando scritti su simbolismo, metafisica e magia. I suoi lavori trattano tematiche varie, come il simbolismo delle forme (la coppa, la croce, il disco, la spada, lo scettro, il serpente), il ritmo come creatore di forze e forme, nonché le piante medicinali e magiche.
Le sue conferenze attirano l’attenzione della stampa, e diventa una figura riconosciuta nell’ambiente esoterico parigino. Pubblica anche opere come Chiarezza sull’occultismo nel 1947, dove condivide le conoscenze e le esperienze accumulate durante la sua vita dedicata allo studio delle scienze occulte.
6. Le opere principali di Anne Osmont
Anne Osmont ha arricchito la letteratura esoterica francese con diverse opere notevoli, testimonianza della sua profonda erudizione e della sua passione per le scienze occulte.
6.1. Il Simbolismo - Linguaggio delle Forme
Pubblicato inizialmente nel 1930 sotto forma di fascicoli presso le edizioni Henri Durville, questo libro è uno studio approfondito dei simboli fondamentali nella tradizione esoterica. Anne Osmont analizza figure come la colomba, la coppa, la croce, il disco, la spada, lo scettro e il serpente, esplorandone il significato e il ruolo nelle pratiche mistiche. Il suo lavoro offre una prospettiva complementare a quella dei suoi contemporanei, arricchendo la comprensione del simbolismo esoterico.
6.2. Piante medicinali e magiche
In questo libro, Anne Osmont esplora le virtù terapeutiche e occulte delle piante, stabilendo un legame tra la natura e le pratiche esoteriche. Dettaglia le proprietà medicinali di varie erbe e il loro uso nei rituali magici, riflettendo il suo interesse per la fitoterapia e la magia naturale.
6.3. Incantesimi ed esorcismi attraverso i secoli
Quest’opera offre uno studio storico delle pratiche di incantesimo e dei rituali di esorcismo, mettendo in luce i metodi impiegati nei secoli per influenzare o contrastare le forze invisibili. Anne Osmont fornisce anche consigli di protezione contro le influenze negative, dimostrando la sua volontà di condividere il suo sapere per aiutare gli altri a difendersi dai pericoli occulti.
7. Una discreta fine della vita
Gli ultimi anni di vita di Anne Osmont furono segnati da una relativa discrezione, lontano dall’effervescenza dei circoli letterari ed esoterici che avevano plasmato la sua carriera. Continuando comunque a scrivere e a trasmettere il suo sapere, rimane fedele alla sua ricerca spirituale e alle sue convinzioni religiose, conciliando cattolicesimo e ricerche esoteriche, una dualità che ha sempre caratterizzato il suo percorso.
Anne Osmont vive in un appartamento modesto dove si dedica ai suoi lavori personali. Nonostante un interesse crescente per le sue opere in alcuni circoli esoterici, resta lontana dalla scena pubblica, rifiutando le affiliazioni ai gruppi occulti istituzionalizzati, in nome della sua indipendenza spirituale.
Il 13 maggio 1953, Anne Osmont muore tragicamente all’età di 80 anni, vittima di un’intossicazione da gas dovuta a una fuga accidentale nel suo appartamento parigino. Questa morte improvvisa pone fine alla vita di una donna il cui percorso, tra poesia, simbolismo e scienze occulte, ha lasciato un’impronta duratura sulla letteratura esoterica francese.

Fonte: Nouvelles Branches
La sua scomparsa passò quasi inosservata nei media dell’epoca, riflettendo l’ombra in cui era caduta negli ultimi anni. Tuttavia, le sue opere continuano a essere riscoperti e studiati dagli appassionati di esoterismo.















