Con il suo vero nome Gérard Encausse, e più conosciuto con lo pseudonimo di Papus, incarna una delle figure più significative dell’occultismo francese tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Medico, scrittore prolifico e maestro spirituale, ha segnato la sua epoca con il suo approccio audace, cercando di unire scienza, medicina ed esoterismo. Ma chi era veramente quest’uomo dai molteplici volti? Come ha plasmato il pensiero esoterico del suo tempo e quale eredità ha lasciato? Questo ritratto ripercorre la vita di questo personaggio fuori dal comune, al crocevia tra scienza e misticismo.
La giovinezza di Gérard Encausse
Gérard Anaclet Vincent Encausse nasce il 13 luglio 1865 a La Coruña, in Spagna. Suo padre, un chimico di origine francese, e sua madre, spagnola, offrono al figlio un’educazione multiculturale. In tenera età, la famiglia si trasferisce a Parigi, dove Gérard cresce in una capitale europea in pieno fermento, segnata dalle rivoluzioni scientifiche, intellettuali e spirituali dell’epoca. Parigi, con i suoi circoli occulti e i suoi salotti letterari, diventa rapidamente il terreno fertile in cui sbocciano le sue prime curiosità esoteriche.
Fin dall’adolescenza, Gérard mostra un vivo interesse per le scienze e l’invisibile. Affascinato dagli scritti di figure come Paracelso ed Eliphas Lévi, esplora i misteri della Kabbalah, della teurgia e dell’alchimia. Parallelamente alle sue passioni occulte, intraprende gli studi di medicina presso la Facoltà di Medicina di Parigi. È lì che inizia a comprendere la complessa relazione tra corpo, mente e anima, una ricerca che segnerà la sua opera futura. È inoltre in questo periodo che adotta lo pseudonimo di Papus, un nome tratto da uno spirito guaritore menzionato in un antico trattato neoplatonico.
Una carriera medica ed esoterica
Laureatosi in medicina nel 1894, Papus si distingue per il desiderio di conciliare le sue conoscenze mediche con le pratiche occulte. Come medico, si interessa alle medicine alternative e alle pratiche olistiche, cercando di riconciliare le moderne teorie della salute con le tradizioni mistiche. È convinto che l’uomo non possa essere curato adeguatamente senza comprendere l’essenza spirituale che lo abita. Il suo studio, che apre nel 9º arrondissement, diventa un luogo di consultazione in cui tenta di guarire non solo il corpo, ma anche la mente, applicando le sue conoscenze mediche a metodi come i massaggi e le fumigazioni.

Papus diventa così un vero erudito dei testi sacri e delle dottrine mistiche, immergendosi negli insegnamenti esoterici dell’antico Egitto, della Grecia, della Persia e dell’Oriente, ma anche della teosofia e dell’alchimia, sotto l’impulso del suo mentore Eliphas Lévi.
La trasmissione come missione
Appassionato di trasmettere le proprie conoscenze, nel 1889 fonda la rivista L'Initiation, una pubblicazione dedicata alle scienze occulte e alle filosofie esoteriche. Questa rivista svolge un ruolo fondamentale nella diffusione dell’occultismo, in un’epoca in cui tali pratiche sono ancora ampiamente emarginate. L'Initiation attira un’ampia cerchia di iniziati, ma anche curiosi desiderosi di comprendere queste discipline mistiche. Grazie ai suoi scritti e alle sue conferenze, Papus diventa uno dei principali divulgatori del pensiero esoterico in Francia.
La fondazione dell’Ordine Martinista
È nel 1884 che Papus compie un passo decisivo nel suo percorso iniziatico, fondando insieme a Augustin Chaboseau l’Ordine Martinista, una società segreta esoterica basata sugli insegnamenti di Louis-Claude de Saint-Martin, un mistico francese del XVIII secolo. Il martinismo, così reinterpretato da Papus, è una tradizione iniziatica che cerca di ristabilire l’armonia perduta tra l’uomo e il divino. In questa ricerca, l’uomo deve ritrovare la propria natura spirituale originaria, elevandosi al di sopra dei limiti materiali e delle illusioni della vita quotidiana.

Papus vede nel martinismo una riconciliazione tra scienza ed esoterismo, due ambiti che considera complementari. Per lui, la scienza deve arricchirsi di una dimensione spirituale e l’occultismo deve essere studiato con lo stesso rigore di qualsiasi altra disciplina scientifica. Uno degli obiettivi fondamentali del martinismo è unire il pensiero razionale moderno alle verità eterne della saggezza mistica. Sotto la sua guida, l’Ordine Martinista si diffonde rapidamente in tutta la Francia e poi in Europa, attirando numerosi intellettuali, medici e mistici. La rivista fondata in precedenza diventa la pubblicazione ufficiale dell’Ordine Martinista.
E la sua affiliazione a numerose organizzazioni
Nel corso della sua vita, Papus si impegna in numerose organizzazioni iniziatiche. Nel 1887 entra nella Società Teosofica fondata da Helena Blavatsky (occultista russo-americana). L’anno seguente diventa membro dell’Ordine Kabbalistico della Rosa-Croce. In seguito, si affilia alla Chiesa gnostica di Francia di Jules Doinel e, nel 1895, entra nell’Hermetic Order of the Golden Dawn. Entra anche nella massoneria, di cui viene eletto Gran Maestro nel 1901. Papus continua ad ampliare le proprie affiliazioni, unendosi al Rito di Memphis-Misraïm nel 1908 e all’Ordo Templi Orientis. Tuttavia, i suoi rapporti con alcune logge massoniche cosiddette «regolari» sono talvolta tesi.

Inoltre, nel dicembre 1889 Papus fonda il Gruppo Indipendente di Studi Esoterici (GIEE), che organizza ricerche, corsi e conferenze su diversi aspetti dell’esoterismo occidentale. Questo gruppo diventa in seguito la struttura esterna dell’Ordine Martinista e nel 1897 assume il nome di Facoltà Libera di Scienze Ermetiche. Gli insegnamenti sono ricchi e vari, con una dozzina di corsi mensili dedicati a temi come la Kabbalah, l’alchimia, il tarocco divinatorio e la storia della filosofia ermetica.
L’impatto della Prima guerra mondiale
All’età di 49 anni, Papus si arruola come medico militare, mettendo da parte il suo lavoro nelle società segrete e il suo ruolo di guida spirituale per dedicarsi interamente alle cure dei soldati feriti. La sua esperienza come medico, maturata durante anni di pratica, gli permette di offrire un aiuto prezioso agli ospedali da campo.
Nel caos delle trincee e degli ospedali improvvisati, Papus si distingue per la sua incrollabile dedizione verso i soldati. Dimostra un’energia rara, prestando cure fisiche ma anche morali a coloro che soffrono gli orrori della guerra. Le sue conoscenze della medicina convenzionale, unite al suo interesse per le medicine alternative e la spiritualità, fanno di lui un medico apprezzato dalle truppe, che vedono in lui una figura benevola e rassicurante. Papus, fedele alla sua visione olistica della medicina, si impegna a curare non solo i corpi martoriati, ma anche le menti tormentate dalla violenza del conflitto.
Per tutta la durata del servizio militare, Papus continua a corrispondere con i suoi discepoli e a sostenere le società esoteriche da lui fondate. Nonostante l’atrocità della guerra, rimane convinto che l’elevazione spirituale sia possibile anche nei momenti di crisi e incoraggia i suoi seguaci a perseverare nelle pratiche spirituali. Tuttavia, la guerra mette a dura prova la sua salute già fragile. L’esaurimento fisico e psicologico delle lunghe giornate trascorse a curare i soldati, unito alle difficili condizioni del fronte, indebolisce progressivamente le sue forze.
La sua morte e la sua eredità
Nell’ottobre del 1916, esausto per i suoi sforzi incessanti e indebolito da persistenti problemi di salute, Papus contrae la tubercolosi, una malattia comune all’epoca. Muore il 25 ottobre 1916 a Parigi, lasciando un vuoto immenso nel mondo esoterico.
La morte di Papus segna la fine di un’epoca per l’occultismo francese. Tuttavia, la sua influenza perdura a lungo dopo la sua scomparsa. In qualità di fondatore dell’Ordine Martinista (che esiste ancora oggi), autore prolifico e divulgatore delle scienze occulte, ha lasciato un’eredità spirituale di portata considerevole.

La sua tomba si trova nel celebre cimitero di Père-Lachaise, nella 93ª divisione, con il nome di Tomba della Famiglia Encausse, sulla quale è incisa la seguente iscrizione:
Qui riposa
Gérard Encausse
"Papus"
medico filosofo scrittore
gran maestro dell’Ordine Martinista
disincarnato
il 23 ottobre 1916
all’età di 51 anni
Ogni anno, il Cercle des Amis de Papus rende omaggio alla sua memoria sul posto.
Le opere principali di Papus
Come indicato sopra, Papus è stato uno scrittore molto prolifico e sarebbe difficile stilare l’elenco completo dei suoi scritti. Ecco quindi quelli considerati tra i più significativi della sua opera.
Trattato metodico di magia pratica (1891)
Tra i suoi scritti più importanti, il Trattato metodico di magia pratica (1891) è considerato un riferimento imprescindibile. Questo libro, vera summa delle conoscenze esoteriche, esplora in profondità temi come la Kabbalah, la magia, l’alchimia e l’astrologia. Il suo approccio metodico, quasi scientifico, permette a Papus di divulgare concetti mistici complessi, rendendoli accessibili a un pubblico più ampio rispetto a quello dei tradizionali circoli esoterici. Si tratta di un ambizioso tentativo di sintetizzare l’esoterismo in un sistema coerente, adatto allo spirito moderno dell’epoca.
La Kabbalah (1903)
Un’altra opera fondamentale è La Kabbalah (1903), in cui Papus presenta questa tradizione esoterica ebraica da una prospettiva filosofica e simbolica. Scompone gli aspetti mistici e numerologici della Kabbalah per mostrare come si integrino in un quadro più ampio di comprensione dell’universo e dell’uomo. Questo libro mette in luce il suo talento nel rendere chiari concetti mistici talvolta astratti, preservandone al contempo la profondità spirituale.
Il tarocco degli Zingari (1889)
In quest’opera Papus esamina il simbolismo dei tarocchi, in particolare il loro legame con la Kabbalah e i misteri ermetici. Il libro è considerato un riferimento per chi si interessa all’interpretazione esoterica dei tarocchi, che Papus considera uno strumento di divinazione ma anche di profonda conoscenza del cosmo.
La Scienza dei maghi (1900)
In quest’opera, Papus approfondisce lo studio della magia e del misticismo cristiano. Si tratta di una riflessione sulla scienza sacra dei maghi, in cui propone un metodo per comprendere i misteri nascosti dell’universo attraverso la magia e la spiritualità.




















un très grand personnage.