Come forse sapete, dietro Aeternum si nasconde una piccola impresa con sede in Bretagna (nel sud del Finistère per essere precisi). Ed è ben noto che questo territorio vive al ritmo di leggende, miti e pratiche magiche più o meno conosciute (Brocéliande, Merlino, la Fata Viviana, gli Allineamenti e molti altri). Così, per mettere in luce il nostro bel territorio, pubblicheremo regolarmente leggende poco conosciute tratte dalla storia bretone.
Scopriamo insieme la leggenda della Fata Viviana (chiamata anche Nimuë, Niniane, o la Dama del Lago a seconda delle versioni), di cui Merlino l'Incantatore si innamorò follemente... fino alla sua rovina. Andiamo!

Non si conoscono davvero la nascita né la giovinezza della Fata Viviana. Lei era la figlia di un re di piccola statura ma di grande bellezza, che viveva vicino al lago di Diana in Bretagna. Fu battezzata Viviana a causa della sua vita intimamente legata all'acqua, e possedeva doni di chiaroveggenza e magia poco comuni.
Avanziamo un po' nel tempo, nel cuore della foresta di Brocéliande, popolata da creature e leggende. Darnantes e Briosque, città che ospitavano draghi e altri esseri fatati, erano il teatro delle imprese e della benevolenza della Fata Viviana.
È in questo contesto che Viviana, toccata dal destino tragico del giovane Lancillotto, orfano di suo padre, il re Ban di Bénoïc, decise di agire. Il re Ban era caduto in battaglia durante l'invasione del suo castello, vedendo la sua città di Trèbes ridotta in cenere. Viviana rapì Lancillotto dalla madre sopravvissuta, che morì di tristezza, per sottrarlo ai pericoli del mondo degli uomini, portandolo nelle profondità del suo Lago, noto anche come Lago di Diana, dove un altro destino lo attendeva. Lì lo allevò lontano dai tumulti e dalle tragedie, insegnandogli le arti, le lettere e le virtù cavalleresche, plasmando l'anima e il braccio del futuro campione di Artù.

Quando Lancillotto raggiunse l'età di 18 anni, pronto ad abbracciare il suo destino, Viviana lo guidò verso Camelot. Lì, alla corte di Artù, fu nominato cavaliere e presentato agli illustri membri della Tavola Rotonda. Lancillotto divenne così il modello della cavalleria, l'orgoglio di Viviana e un simbolo dell'ideale arturiano.
Parallelamente, dopo la morte di Igrain (la madre della Fata Morgana, sorellastra del re Artù), Viviana vegliò su di lei, trasmettendole il sapere degli antichi e i misteri della magia. Viviana e Morgana presero poi strade perfettamente opposte. Se Morgana, col tempo, arrivò a desiderare la caduta del fratello Artù e della regina Ginevra, Viviana rimase una protettrice implacabile della corte, del regno e degli ideali che Artù incarnava per adempiere alla missione della sua esistenza (sappiate che la parola "fata" deriva da "destino", quindi vive per compiere un destino, a qualunque costo).
Ma non è tutto: Merlino si innamorò follemente di Viviana. Egli decise di rivelarle i segreti dell'universo e i misteri della magia. Viviana è allo stesso tempo curiosa e prudente, affascinata dalla conoscenza e dal potere che Merlino può offrirle, ma anche consapevole dei pericoli che ciò comporta. Diventa la sua migliore allieva, assorbendo i suoi insegnamenti mentre coltiva un rapporto di vicinanza che supera rapidamente i semplici legami maestro-allievo. Merlino, che aveva la reputazione di essere un solitario indomabile, cadde contro ogni aspettativa sotto il suo fascino.
Come prova del suo amore, le costruì un sontuoso palazzo di cristallo sotto le acque di un lago (oggi noto come lago di Comper). Non provate a cercarlo: questo castello è impercettibile agli umani ed è visibile solo alle fate.

Tuttavia, la dinamica tra loro si trasformò progressivamente in un gioco di potere e controllo. Bisogna sapere che la Fata Viviana è determinata, anzi spietata quando deve compiere una missione. Così, quando ritenne che Merlino avesse adempiuto al suo dovere verso Artù, lo allontanò poco a poco dalla Tavola Rotonda per tenerlo al suo fianco. Questo desiderio si trasformò in ossessione. Padroneggiando il sapere del potente mago, lo rinchiuse con 5 cerchi d'aria nel cuore della foresta di Brocéliande. Fatto piuttosto strano, il luogo dove si suppone sia Merlino (a volte chiamato con il tempo la tomba di Merlino) è rappresentato da due massi appoggiati l'uno contro l'altro, testimoni, si dice, di onde magiche che ne fuoriescono. Si dice da allora che Merlino esista in un'altra forma, né veramente morto né veramente vivo...

Quanto a Viviana, non si sa davvero che fine abbia fatto. Dopo la scomparsa di Artù, della Tavola Rotonda, della scoperta del Graal (che sarà oggetto di un'altra leggenda) e quindi della sua ragione di esistere, si dice che abbia deciso di sparire con i suoi simili per non riapparire mai più.
Così si conclude la vita di Viviana, piuttosto tragica e lontana dalla leggenda che abbiamo potuto conoscere in opere più popolari....





























































































































Je viens de découvrir ce site par hasard…
Je lis donc cette histoire simple et magique, merci.