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Che cosa significano il tomoe e il mitsudomoe?
Que signifie le tomoe et le mitsudomoe ?

Grimorio dei simboli

Che cosa significano il tomoe e il mitsudomoe?

3 min di lettura

Il tomoe è un motivo giapponese a forma di virgola o di goccia ricurva. Può essere usato da solo, in coppia o in tre; la composizione a tre elementi prende il nome di mitsudomoe. Le forme ruotano attorno a un centro e danno un’impressione di movimento circolare. Il motivo appartiene all’araldica giapponese, ai tessuti, ai templi e alla cultura guerriera, ma nessuna definizione religiosa univoca comprende tutti i suoi usi.

Forma Virgola o goccia incurvata
Mitsudomoe Tre tomoe disposti in rotazione
Usi Stemmi, tessuti, templi, oggetti militari
Periodi Molto visibile dal Medioevo all’epoca di Edo e poi nel Giappone moderno
Punto di attenzione Nessuna equivalenza storica diretta con lo Yin-Yang

Come riconoscere un tomoe?

Il tomoe ricorda una virgola larga o una goccia la cui coda segue una curva. Più elementi possono essere disposti attorno a uno stesso centro.

Il Metropolitan Museum descrive il motivo come un tradizionale «comma pattern» e conserva kimono moderni che lo riprendono su larga scala.

Il disegno è estremamente adattabile: può essere pieno, vuoto, arrotondato o molto teso a seconda dell’epoca e del supporto.

Perché il mitsudomoe è così diffuso?

Tre tomoe disposti in cerchio creano una rotazione molto dinamica. Questa versione prende il nome di mitsudomoe.

Le stampe di Edo citano esplicitamente il motivo come stemma a tre virgole. Il Met conserva una stampa del 1716 il cui titolo fa riferimento al «three-comma family crest».

La composizione si presta perfettamente agli stemmi: è compatta, facile da memorizzare e immediatamente riconoscibile.

Qual è il legame con gli stemmi guerrieri?

Il Met indica che il tomoe era associato alla cultura dei samurai e ampiamente utilizzato come mon, o emblema familiare, durante il periodo Edo.

Le famiglie guerriere lo portavano su stendardi, abiti ed equipaggiamenti. Il motivo diventa quindi un segno d'identità oltre che un elemento decorativo.

Questa funzione araldica spiega la sua ampia diffusione al di fuori dell'ambito strettamente religioso.

Perché il motivo compare nei santuari?

Il mitsudomoe si trova anche su edifici, tamburi e oggetti associati a diversi santuari shintoisti, soprattutto in contesti legati al dio Hachiman.

La rotazione e la forma fluida hanno favorito interpretazioni protettive o legate all'acqua in alcune tradizioni locali.

Sarebbe tuttavia impreciso attribuirgli un unico significato shintoista valido in tutto il Giappone. L'uso varia a seconda del santuario e della stirpe.

È uno Yin-Yang giapponese?

La somiglianza con forme rotanti porta ad accostare il mitsudomoe allo Yin-Yang.

I due motivi condividono un'impressione di movimento circolare, ma le loro storie e i loro sistemi filosofici non sono identici.

Il tomoe è innanzitutto un motivo giapponese di carattere araldico e decorativo; il taijitu appartiene alla cosmologia cinese dello yin e dello yang.

Fonti e riferimenti storici

Il Metropolitan Museum of Art descrive il tomoe come un motivo tradizionale a forma di virgola legato alla cultura dei samurai e agli stemmi. Una stampa dell'inizio del XVIII secolo menziona esplicitamente il mitsudomoe come emblema familiare composto da tre virgole.

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