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Grimorio botanico

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5 min di lettura

Sempreverde, denso e lento, il Bosso accompagna i giorni in cui una casa cambia stagione: Candelora, Domenica delle Palme, Pentecoste, funerali. Un ramo entra dalla porta, resta vicino al focolare o segue il feretro fino alla tomba. La sua magia è quella di una presenza che rimane mentre il calendario e le generazioni passano.

Il Bosso non ha bisogno di un grande racconto mitologico. La sua forza deriva da gesti ripetuti nelle chiese, nelle case e nei cimiteri d’Europa. Sostituisce la palma nelle regioni in cui questa non cresce, riceve la benedizione della Domenica delle Palme e diventa un segno domestico di protezione.

Il suo fogliame persistente lo ha associato anche al lutto e alla longevità. I rami funerari, i rami deposti sulla tomba e le piantumazioni vicino alle sepolture costruiscono un linguaggio in cui restare verdi significa custodire la memoria.

Il piccolo albero sempreverde

Buxus sempervirens L. è un arbusto o un piccolo albero delle Buxaceae. I suoi rami molto ramificati portano piccole foglie opposte, coriacee e persistenti. La crescita lenta e il legno a grana fine spiegano il suo impiego nelle siepi potate, nell’incisione, nella tornitura e nella realizzazione di oggetti di precisione.

Kew indica un areale nativo che va dall’Europa all’Iran settentrionale, includendo il Nord Africa. Il nome sempervirens significa «sempre verde» e si ricollega direttamente al suo ruolo simbolico. Kew, Buxus sempervirens.

La pianta contiene alcaloidi e la sua linfa può irritare la pelle. Un ramo benedetto conservato in una famiglia rientra nella categoria di oggetto cultuale ricevuto; la scheda non propone né la raccolta selvatica né preparazioni per uso corporeo.

Il Bosso della Domenica delle Palme

Nelle regioni senza palme, il Bosso è servito a celebrare l’ingresso di Cristo a Gerusalemme. I rami venivano benedetti e poi riportati a casa. Collocati vicino a un crocifisso, a un’immagine sacra, a una porta o a un focolare, prolungavano la benedizione nello spazio domestico.

Folkard ricorda anche un calendario inglese riportato da Robert Herrick: il Bosso sostituisce il verde natalizio fino alla Candelora, rimane fino alla vigilia di Pasqua, poi lascia il posto al Tasso. Il vegetale organizza così una successione visibile delle stagioni liturgiche. Richard Folkard, Plant Lore, Legends, and Lyrics, «Box».

La protezione del ramo dipende dalla benedizione e dal suo posto nel calendario cristiano. Il gesto non si riduce a sospendere una qualunque foglia sempreverde.

Il ramo portato fino alla tomba

Nel nord dell’Inghilterra, una bacinella piena di rami di Bosso veniva collocata alla porta della casa da cui partiva la bara. Ogni persona in lutto prendeva un ramo e poi lo gettava nella tomba. Lo stesso vegetale passava così dalla soglia domestica al luogo di sepoltura.

Folkard riferisce inoltre che in Turchia le vedove piantavano un ramo ai piedi della tomba del marito durante le visite di preghiera. Il Bosso diventa allora una presenza viva deposta accanto al defunto, un segno di ritorno e fedeltà.

Il verde che accompagna. Il ramo non nega la morte. Attraversa la porta con la bara, cade con essa nella terra e conserva la memoria di coloro che ritornano.

Il segno dell’edificio trovato

Una leggenda dei Pirenei racconta la fondazione del monastero di Santa Cristina. Gli operai non trovavano un luogo adatto. Apparve una colomba bianca con una croce nel becco, si posò su un Bosso e lasciò la croce tra i suoi rami. Il luogo fu considerato un buon segno e lì venne eretto il monastero.

Il Bosso non rivela un tesoro nascosto. Indica il punto in cui un edificio può mettere radici. Questa funzione si ricollega al suo impiego come bordura nei giardini: traccia una forma duratura, dà un contorno e rende leggibile uno spazio.

Per un grimorio, appartiene dunque alle fondamenta, ai confini protettivi, al ricordo dei defunti e ai cambiamenti del calendario cristiano.

Segnare la soglia e la memoria

Se possedete un ramo di Buxus benedetto ricevuto durante la Domenica delle Palme, conservatelo in un supporto murale chiuso, lontano da bambini e animali. Sul retro indicate l’anno, la chiesa o la persona che lo ha trasmesso. In questo modo l’oggetto conserva la sua provenienza e il suo significato.

Senza una pianta reale, disegnate un piccolo bordo di foglie sempreverdi attorno al nome di una persona scomparsa. Aprite questa cornice in un solo punto, come una porta, poi aggiungete la data di un ricordo felice. Il gesto riprende il passaggio dalla soglia alla tomba senza imitare un funerale.

Per consacrare l’inizio di un progetto, collocate un’immagine di una colomba, di una croce e del Buxus nel luogo scelto. Scrivete ciò che rende questo luogo abitabile e durevole. Il racconto di Santa Cristina diventa una meditazione sulla fondazione.

Corrispondenze storiche

Riferimento Corrispondenza
Nome botanico Buxus sempervirens L.
Tempi rituali Candelora, Domenica delle Palme, Pasqua, Pentecoste, funerali
Luoghi Porta, focolare, chiesa, casa e tomba
Figure Cristo che entra a Gerusalemme, colomba di Santa Cristina, persone in lutto
Ambiti magici Benedizione domestica, continuità, limite, memoria e fondazione
Forme storiche Ramo benedetto, ramo funerario, piantumazione su una tomba
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