Paracelso, il cui nome completo è Philippus Aureolus Theophrastus Bombastus von Hohenheim, nacque il 10 novembre 1493 a Einsiedeln, nella Svizzera centrale, e morì il 24 settembre 1541 a Salisburgo, oggi in Austria.
Medico, filosofo, alchimista e teologo laico svizzero di lingua tedesca, è considerato uno dei pionieri della medicina moderna e della tossicologia.
Figlio di Wilhelm Bombast von Hohenheim, medico e alchimista, Paracelso ricevette un'educazione iniziale in botanica, medicina, mineralogia e filosofia naturale. Proseguì gli studi di medicina all'Università di Basilea, poi a Vienna, ottenendo il dottorato in medicina all'Università di Ferrara nel 1515 o 1516. Tra il 1517 e il 1524, Paracelso viaggiò attraverso l'Europa, acquisendo conoscenze pratiche in medicina e alchimia.
Nel 1527 fu nominato medico municipale e professore all'Università di Basilea, dove insegnò in tedesco anziché in latino, rendendo così i suoi corsi accessibili a un pubblico più ampio. Paracelso è noto per aver criticato le pratiche mediche tradizionali del suo tempo, in particolare quelle basate sugli insegnamenti di Galeno e Avicenna. Sostenne un approccio medico fondato sull'osservazione diretta e sull'uso di sostanze chimiche per curare le malattie, ponendo così le basi della chimica medica.
Tra i suoi contributi più importanti, è riconosciuto come il padre della tossicologia moderna, avendo introdotto il concetto secondo cui "la dose fa il veleno". Ha inoltre sviluppato la nozione di analogia tra il microcosmo (l'uomo) e il macrocosmo (l'universo), influenzando così il pensiero medico e filosofico del Rinascimento.
Paracelso morì il 24 settembre 1541 a Salisburgo.

















