La fava di Obaluaiê è un artefatto potente, legato all’orisha della morte e della guarigione nel Candomblé e nel pantheon Yoruba. Incarnata la dualità tra distruzione e rigenerazione. La sua presenza in un rituale o su un altare stabilisce una connessione diretta con le forze di trasformazione, di allontanamento e di riparazione profonda.
Su un altare, rafforza il potere dei lavori legati alla malattia, alla fine di un ciclo o a una transizione spirituale. In un mojo, agisce come barriera contro le aggressioni invisibili e sostiene le pratiche di allontanamento mirato. Può essere posta in una sacca consacrata alla rottura di un incantesimo, a condizione che l’intenzione sia precisa e controllata.
Questo seme porta un’energia grezza. Non deve essere usato alla leggera. Il suo uso richiede discernimento, soprattutto quando è integrato in rituali di magia nera. Maneggiarlo sempre con rispetto e non aprirlo mai né consumarlo.
Conservalo in un luogo dedicato, lontano dagli oggetti quotidiani, per preservarne la forza rituale.



























































































































