I termini Sangoma e Inyanga indicano praticanti della medicina tradizionale e della divinazione in diverse culture dell'Africa australe, in particolare tra i popoli Zulu, Xhosa, Swazi e Ndebele in Sudafrica.
I Sangoma sono essenzialmente veggenti e guaritori tradizionali. Spesso vengono chiamati a diagnosticare, curare malattie, risolvere problemi sociali e combattere influenze spirituali negative attraverso la divinazione, l'uso di piante medicinali e il ricorso ai loro antenati per ottenere consigli e assistenza. Il processo per diventare Sangoma è intensivo e richiede generalmente una chiamata spirituale seguita da un rigoroso apprendistato sotto la guida di un maestro esperto. Questo periodo di formazione, noto come "ukuthwasa", implica un addestramento spirituale, medicinale e rituale approfondito. I Sangoma svolgono un ruolo vitale nella loro comunità, offrendo supporto spirituale ed emotivo oltre ai loro servizi di guarigione.
Gli Inyanga, invece, si concentrano maggiormente sull'aspetto medicinale della guarigione. Sono riconosciuti per la loro conoscenza approfondita delle proprietà curative delle piante e degli animali locali. Gli Inyanga preparano e prescrivono rimedi a base di erbe per trattare varie malattie fisiche. Il loro approccio alla guarigione è più orientato alla farmacologia, anche se possiedono una comprensione delle dimensioni spirituali che possono influenzare la salute. La trasmissione delle conoscenze degli Inyanga avviene spesso oralmente, da maestro ad apprendista, garantendo la continuità di queste conoscenze medicinali tradizionali all'interno delle comunità.

















