Una rottura con le tradizioni rigide
Questo volume riunisce due testi emblematici di Peter J. Carroll, figura centrale della magia del caos: Liber Null e Psychonaut. Sin dalle prime pagine, l’autore rompe con l’esoterismo tradizionale proponendo una via spoglia da dogmi, dove la struttura non prevale più sull’efficacia. In Liber Null, introduce una serie di esercizi rigorosi, accessibili solo a chi si impegna in un percorso sperimentale disciplinato. Lontano dai simboli fissi e dai flussi occulti codificati, Carroll afferma che la magia trae la sua forza dal controllo degli stati modificati di coscienza e dalla libertà di utilizzo delle forme rituali. Questo testo invita a distaccarsi dai sistemi imposti per forgiare una pratica personale, adatta alla propria realtà.
Verso una magia autonoma e pragmatica
Con Psychonaut, Peter J. Carroll amplia il suo approccio proponendo strumenti concreti per strutturare una pratica collettiva della magia del caos. Il libro si rivolge ai praticanti che desiderano evolvere in gruppo o guidare un cerchio, senza però cadere nella gerarchia o nel dogma. Descrive le condizioni di un rituale efficace, il ruolo delle entità create intenzionalmente, così come i meccanismi energetici di un egregore. Carroll non cerca di convincere con una teoria: propone un metodo testabile, adattabile, basato sull’esperimento e sull’osservazione. Ogni rituale diventa un laboratorio, ogni praticante un operatore autonomo, capace di adattare gli strumenti alla propria visione del mondo.
Una base fondante per la magia del caos
Riuniti in un unico volume, Liber Null e Psychonaut costituiscono le fondamenta pratiche e filosofiche della Chaos Magick. Peter J. Carroll traccia i contorni di un paradigma fondato sulla flessibilità, la responsabilità individuale e la coscienza modificata come chiave d’accesso all’operatività magica. Questo doppio testo si impone come un riferimento imprescindibile per chi desidera uscire dagli schemi stabiliti, costruire una pratica viva ed efficace, e ridefinire il proprio rapporto con il sacro attraverso strumenti flessibili e funzionali. La magia non è più ereditata, ma costruita, vissuta e trasformata al ritmo dell’esperienza diretta.



























































































































