La creazione del tarot Visconti sarebbe attribuita a Bonifacio Bembo, anche se ciò è ancora oggetto di dibattito.
Bonifacio Bembo, nato a Brescia all'inizio del XV secolo, è un pittore e miniaturista italiano del primo Rinascimento, attivo principalmente tra il 1447 e il 1477. Proveniente da una famiglia di artisti, è figlio di Giovanni Bembo e fratello di Benedetto Bembo, anch'essi pittori.
Formato nello stile gotico tardivo, Bonifacio Bembo fu influenzato dagli ideali neoplatonici dopo il suo incontro con Gemisto Plethone. Lavorò per mecenati prestigiosi, tra cui la famiglia Sforza. Tra le sue opere più note figurano gli affreschi della chiesa di Sant'Agostino a Cremona e i ritratti di Francesco I Sforza e di sua moglie Bianca Maria Visconti, datati 1462, visibili alla Pinacoteca di Brera a Milano.
Bembo è anche riconosciuto per il suo contributo all'arte dei tarocchi, essendo generalmente considerato l'autore di uno dei famosi mazzi di tarocchi Visconti-Sforza, il cui simbolismo riflette il suo interesse per il neoplatonismo.
La sua data di morte è incerta, alcune fonti la collocano nel 1498, mentre altre la pongono prima del 1482.

















