La Chiesa cattolica possiede un’organizzazione visibile costituita da diocesi, parrocchie, ministeri ordinati e responsabilità affidate ai fedeli. Tuttavia, non può essere compresa come una semplice amministrazione: le sue strutture sono legate alla celebrazione, all’insegnamento e al servizio.
Un’unica dignità; vocazioni e responsabilità diverse
I tre gradi del ministero ordinato
Stati di vita da distinguere dai gradi dell’ordine
L’organizzazione pastorale intorno al vescovo
Un popolo prima di una piramide
Attraverso il battesimo, i fedeli partecipano alla vita e alla missione della Chiesa. Non hanno tutti la stessa funzione, ma la loro dignità battesimale è comune. La distinzione tra laici, ministri ordinati e vita consacrata descrive vocazioni e servizi; non misura la santità di una persona.
I tre gradi del ministero ordinato
Il vescovo riceve la pienezza del sacramento dell’ordine. Insegna, santifica e governa la Chiesa particolare a lui affidata. I sacerdoti sono suoi collaboratori e presiedono in particolare all’Eucaristia e alla riconciliazione. I diaconi sono ordinati per il servizio della parola, della liturgia e della carità; possono battezzare e assistere ai matrimoni secondo le norme della Chiesa latina, ma non celebrano la Messa e non impartiscono l’assoluzione sacramentale.
Papi, cardinali, diocesi e parrocchie
Il papa è il vescovo di Roma ed esercita, nella dottrina cattolica, un ministero di primato e di unità. Il cardinalato è una dignità e una funzione, non un quarto grado del sacramento dell’ordine. Una diocesi riunisce comunità attorno a un vescovo; la parrocchia è una comunità stabile all’interno di questa diocesi. Un parroco riceve la responsabilità pastorale di una parrocchia. Le conferenze episcopali permettono la cooperazione tra i vescovi in un determinato territorio.
Vita consacrata e responsabilità laicali
Un religioso o una religiosa appartiene a una forma di vita consacrata e a una comunità secondo le proprie regole. Non tutti i religiosi sono sacerdoti; non tutte le persone consacrate vivono in monastero. I laici esercitano responsabilità nella catechesi, nella solidarietà, nella liturgia, nella formazione o nell’amministrazione. I carismi e le competenze non coincidono con i poteri legati a un’ordinazione.
Comunione e diversità
La Chiesa cattolica comprende la Chiesa latina e le Chiese orientali cattoliche, con le loro tradizioni liturgiche e il proprio diritto. I patriarchi, gli arcivescovi e i metropoliti esercitano funzioni la cui portata varia. Questa tabella non descrive l’organizzazione di tutte le Chiese ortodosse o protestanti, che seguono altre forme di governo.
Diocesi, parrocchia e responsabilità dei fedeli
La diocesi è una Chiesa particolare affidata a un vescovo. I sacerdoti partecipano al suo ministero, in particolare nelle parrocchie, mentre i diaconi sono ordinati per funzioni di servizio e celebrazione. I laici assumono numerose responsabilità nella vita delle comunità, nella catechesi, nelle opere sociali o negli organismi consultivi. Il papa, vescovo di Roma, ricopre nella dottrina cattolica uno specifico ministero di unità e insegnamento.
Gli istituti religiosi e le associazioni di fedeli non si sovrappongono semplicemente alla suddivisione parrocchiale. I monasteri, le congregazioni e i movimenti hanno proprie regole o statuti, partecipando al contempo alla vita della Chiesa. Comprendere questi livelli evita di ridurre il cattolicesimo a una catena di comando; le vocazioni, gli atti sacramentali e le funzioni di governo rispondono a logiche che si incontrano senza confondersi.


















