Come forse saprete, dietro Aeternum si nasconde una piccola impresa con sede in Bretagna (nel sud del Finistère per essere precisi). Ed è ben noto che questo territorio vive al ritmo di leggende, miti e pratiche magiche più o meno conosciute (Brocéliande, Merlino, la Fata Viviana, gli Allineamenti e molti altri). Così, per mettere in luce il nostro bel territorio, pubblicheremo regolarmente delle leggende poco conosciute tratte dalla storia bretone. Questa settimana esploriamo uno degli angoli più belli della Bretagna: il golfo del Morbihan.
Un tempo, nel golfo del Morbihan, l’Île-aux-Moines e l’Île d’Arz formavano un unico territorio, collegati da una lingua di terra. Allora l’Île-aux-Moines si chiamava Izenah. A quel tempo, gli abitanti di Arz vivevano di pesca, gente semplice, vicina al mare, mentre quelli di Izenah si consideravano signori dell’acqua, fieri e dominatori.
Un giorno, un giovane di Izenah incrociò lo sguardo di una ragazza di Arz. L’amore scoccò subito, profondo e sincero. Ma quell’amore non piaceva alle famiglie del giovane signore, che rifiutavano che si unisse a una semplice figlia di pescatori. Per spezzare quell’unione, affidarono il loro figlio ai monaci, rinchiudendolo dietro le mura del monastero dell’isola.
La giovane, col cuore spezzato, rifiutava di abbandonare la speranza. Ogni giorno attraversava l’istmo di sabbia che collegava le due isole. Arrivata ai piedi del monastero, cantava per colui che amava, la sua voce portata dai venti salati fino alle celle di pietra.

Ma i monaci, infastiditi da quei lamenti quotidiani, chiamarono i Korrigans, quegli esseri maliziosi del paese bretone. In una notte, fecero salire le acque del golfo. L’istmo scomparve sotto le onde, e le due isole furono inghiottite dalla separazione.
Il giorno dopo, la giovane voleva ancora raggiungere il suo amore. Avanzò sulla strada, senza vedere che il mare l’aveva inghiottita. La corrente la portò via. Il suo canto si spense tra le onde, e mai più tornò.
Da quel giorno, l’Île-aux-Moines e l’Île d’Arz non si sono mai più toccate. Gli anziani dicono che alle prime luci dell’alba, quando il mare è calmo, si può sentire un canto leggero fluttuare tra le due rive… l’ultimo eco di un amore sacrificato alle acque del Morbihan.
Fonte complementare: Golfo del Morbihan




























































































































