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Il Sabba delle Streghe

Il Sabba delle Streghe

In sintesi...

1. L'origine del Sabba delle Streghe
2. Gli strumenti del sabba

3. Lo svolgimento del sabba
4. Il dipinto di Goya


Il Sabba delle Streghe evoca immagini di raduni notturni segreti, rituali occulti e figure misteriose che danzano sotto la luna. Chiamato anche il Ballo delle Streghe, suscita sia paura che fascino. Tuttavia, desidero precisare che questo articolo va preso con cautela, poiché le informazioni attualmente disponibili sono potenzialmente state create per giustificare la caccia alle streghe. Immergiamoci quindi insieme in questa celebrazione leggendaria.

1. L'origine del Sabba delle Streghe

Le origini del Sabba delle Streghe risalgono alle credenze medievali in Europa, un'epoca in cui la magia e la stregoneria erano spesso viste attraverso la lente della religione e della superstizione. Il termine "sabba" deriva dall'ebraico shabbath, che significa "riposo", ma il suo uso nel contesto della stregoneria ha una connotazione molto più oscura. Questi sabba erano descritti, nei testi dell'epoca, come raduni di persone accusate di stregoneria che rinnegavano il cristianesimo e giuravano fedeltà al diavolo.

La prima menzione significativa del sabba proviene dagli scritti dell'Inquisizione, dove testimonianze di streghe affermavano di partecipare a questi raduni. Questi racconti sono stati ampiamente usati per giustificare le persecuzioni durante le cacce alle streghe, in particolare in Europa tra il XV e il XVII secolo.

2. Gli strumenti del sabba

Gli strumenti usati durante i sabba e i simboli associati a questi raduni fanno chiaramente riferimento alla stregoneria:

  • La scopa: l'immagine delle streghe che volano su scope è una delle più emblematiche. La scopa, un oggetto quotidiano, si diceva fosse usata per applicare unguenti magici che permettevano alle streghe di "volare" verso il sabba.

  • I calderoni: i calderoni venivano usati per preparare pozioni e decotti magici. Questo simbolo di trasformazione è centrale nella mitologia delle streghe, rappresentando la capacità di trasformare sostanze naturali in incantesimi.

  • I familiari: spesso le streghe erano accompagnate da familiari, spiriti o demoni che assumevano la forma di animali (gatti, cani, rane o corvi). Questi familiari erano aiuti nella pratica della magia e servivano anche come compagni protettori.

3. Lo svolgimento del sabba

I pochi scritti parlano di scene di intensa attività rituale, dove le norme della società cristiana medievale non solo venivano sovvertite ma apertamente disprezzate. I racconti di questi raduni notturni sono pieni di simboli di ribellione contro l'ordine religioso e di comunione con forze oscure.

Questi raduni comprendevano diversi elementi rituali chiave:

  • Rinnegamenti di fede: uno degli atti più blasfemi riportati durante i sabba era il rinnegamento del cristianesimo. I partecipanti erano detti giurare fedeltà al diavolo, spesso dandogli un bacio, talvolta rappresentato come dato sull'ano del diavolo, un atto di sfida estrema contro le norme cristiane.

  • Patti con il diavolo: i nuovi arrivati erano spesso descritti come firmatari di un patto con il diavolo, talvolta scritto con il proprio sangue. Questo patto era un contratto in cui lo stregone o la strega prometteva la propria anima in cambio di poteri soprannaturali.

  • Stregoneria e maledizioni: i sabba erano anche l'occasione per preparare incantesimi e maledizioni contro nemici, praticare divinazioni e altre forme di magia condannate dalla Chiesa come eretiche.

4. Il dipinto di Goya

Francisco Goya, uno dei pittori più rinomati del XVIII secolo, ha esplorato il tema del Sabba delle Streghe in diverse sue opere, in particolare nel celebre dipinto Il Sabba delle Streghe (noto anche come El Aquelarre o Il Grande Caprone). Quest'opera fa parte della serie di dipinti neri che Goya realizzò verso la fine della sua vita, dipinti direttamente sui muri della sua casa, la Quinta del Sordo, a Madrid.

Sabbat des Sorcières


Goya vi rappresenta un raduno notturno di figure oscure, dominato da un'imponente figura di caprone, che rappresenta il diavolo. Le streghe, principalmente donne di varie età, si prosternano o offrono bambini in sacrificio a questa figura centrale. La scena è illuminata in modo drammatico, mettendo in risalto le espressioni di paura e adorazione sui volti dei partecipanti. L'atmosfera è cupa e opprimente, evocando una sensazione di terrore e mistero.

Il dipinto è ricco di simbolismo. Il caprone, tradizionalmente associato al diavolo nella cultura cristiana, è qui una manifestazione dell'oscurità e del male. Le streghe, offrendo bambini, sembrano perpetuare riti di fertilità o sacrificio, temi ricorrenti nelle leggende intorno ai sabba. Goya critica qui non solo le superstizioni rurali del suo tempo ma anche la manipolazione della paura da parte della Chiesa e dello Stato.

 

Ecco quindi la spiegazione del Sabba delle Streghe, che era un'arma di propaganda, ma che oggi viene riutilizzato per l'organizzazione di alcuni sabba, come una reazione all'oppressione.

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Olivier d’Aeternum
Par Olivier d’Aeternum

Appassionato delle tradizioni esoteriche e della storia dell'occulto dalle prime civiltà fino al XVIII secolo, condivido alcuni articoli su questi argomenti. Sono anche co-creatore del negozio esoterico online Aeternum.

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