Come forse sapete, dietro Aeternum si nasconde una piccola impresa con sede in Bretagna (nel sud del Finistère per essere precisi). Ed è ben noto che questo territorio vive al ritmo di leggende, miti e pratiche magiche più o meno conosciute (Brocéliande, Merlino, la Fata Viviana, gli Allineamenti e molti altri). Così, per mettere in luce il nostro bel territorio, pubblicheremo regolarmente leggende poco conosciute tratte dalla storia bretone.
Scopriamo insieme la leggenda del Ponte del Diavolo, nel nord del Finistère, tra Plouguerneau e Lannilis, che sovrasta Aber Wrac’h e avrebbe non meno di 2000 anni! Piccola precisazione, esistono molti "ponti del diavolo" in tutta la Francia e persino in tutta Europa con più o meno la stessa leggenda. Qual è il primo e avrebbe ispirato gli altri? Forse questo...

C’era una volta, nel tranquillo villaggio di Prad-Paol (Plouguerneau), un mugnaio che viveva sulle rive dell'Aber Wrac'h. Ogni giorno si lamentava di dover fare un lungo giro di tre chilometri per consegnare la sua farina agli abitanti dell'altra riva, a Lannilis. Stanco di questi viaggi faticosi, cominciò a desiderare una soluzione.
Una notte, mentre esprimeva ad alta voce le sue lamentele, il Diavolo gli apparve davanti. Il Maligno, sempre in agguato per catturare un’anima, propose un patto al mugnaio:
— Costruirò un ponte in una notte, collegando le due rive dell'Aber Wrac'h. In cambio, la prima anima che attraverserà questo ponte sarà mia.
Disperato e ansioso di risolvere il suo problema, il mugnaio accettò il patto senza pensarci troppo. Il Diavolo si mise subito al lavoro. Dal crepuscolo all’alba lavorò senza sosta, sollevando enormi pietre e posizionandole con una precisione soprannaturale. Il rumore dei colpi di martello risuonava nella valle, ma nessuno osava uscire.
All’alba, il mugnaio si svegliò e si diresse verso il sito del ponte. Con sua grande sorpresa vide l’opera completata, il Diavolo in persona che dava gli ultimi colpi di martello per consolidare la struttura. La costruzione era imponente e solida, pronta per essere usata.

Ricordando il contratto, il mugnaio escogitò uno stratagemma. Caricò sulle spalle un grosso sacco di farina, ma vi rinchiuse anche il suo gatto. Con il cuore che batteva forte, si avvicinò all’ingresso del ponte, il sacco ben sistemato sulla schiena. Dall’altra parte, il Diavolo, osservando il suo arrivo, si strofinava le mani soddisfatto. "L’anima del mugnaio è mia", pensava con gioia.
Il mugnaio avanzava lentamente, ogni passo pesante sotto il peso del sacco. Arrivato a metà ponte, si fermò, fingendo di voler riposare. Sciolse allora discretamente il sacco, lasciando scappare il gatto. L’animale, felice di ritrovare la libertà, si precipitò dritto verso il Diavolo.

Il Maligno, furioso per essere stato ingannato, scagliò il suo martello con rabbia. Il martello, spinto da una forza soprannaturale, andò a conficcarsi sul terrapieno ai bordi della strada da Lannilis a Lesneven. Da quel giorno, il ponte del Diavolo collega le due rive dell'Aber Wrac'h, e il martello rimane una testimonianza dell’astuzia del mugnaio che riuscì a ingannare il Diavolo.
E così, grazie alla sua ingegnosità, il mugnaio poté continuare il suo lavoro senza deviazioni, mentre il Diavolo, umiliato, se ne andò senza alcuna anima.
Ci vediamo la prossima settimana per un’altra leggenda!
Fonte aggiuntiva: Abers Patrimoine
[bloctwist]




























































































































