Come forse sapete, dietro Aeternum si nasconde una piccola azienda con sede in Bretagna (per essere precisi, nel sud del Finistère). Ed è ben noto che questo territorio vive al ritmo di leggende, miti e pratiche magiche più o meno conosciute (Brocéliande, Merlino, la Fata Viviana, gli Allineamenti e molti altri). Così, per mettere in luce il nostro bellissimo territorio, pubblicheremo regolarmente leggende poco conosciute tratte dalla storia bretone.
Questa settimana torniamo nella foresta di Huelgoat, dopo la nostra visita alla grotta del Diavolo. Questa volta ci fermiamo sul sentiero, vicino a uno stagno misterioso delle Fate...

Bisogna dire che le fate fanno parte integrante del folklore bretone e sono naturalmente presenti nelle fiabe e leggende del Finistère. Ma una piccola precisazione: storicamente, le fate come tali sono conosciute con il nome di Groac'h (che in bretone significa fate, ma anche strega o donna anziana).
Secondo la leggenda, lo Stagno delle Fate è un luogo sacro, nascosto nel cuore della foresta di Huelgoat. Questa foresta densa e misteriosa, disseminata di rocce dalle forme strane e sentieri tortuosi, è da tempo rinomata per ospitare esseri fantastici. Le fate, custodi dello stagno, vivono in armonia con la natura. Sono conosciute per i loro canti incantevoli che risuonano tra gli alberi quando il vento soffia dolcemente.
Queste delicate creature alate hanno l’abitudine di pettinare i loro lunghi capelli d’oro specchiandosi nell’acqua cristallina dello stagno di Huelgoat. Quando la luna è piena, sarebbe persino possibile scorgere i loro riflessi. Ma fate attenzione a non osservarle troppo da vicino, rischiereste di annegare, irresistibilmente attratti dalle profondità dell’acqua.

Si dice che chi si perde nella foresta possa essere guidato dalla luce dolce delle lucciole, considerate messaggere delle fate. Ma lo stagno, sebbene incantevole, è circondato da molti pericoli. Le fate, pur essendo benevole, sono anche timide e non amano essere disturbate. Così, hanno lanciato un incantesimo sull’acqua dello stagno, rendendola così affascinante che chiunque vi si trattenga troppo a lungo viene incantato dal suo splendore argentato e si ritrova irresistibilmente attratto verso il fondo.
Ma anche le fate devono stare attente. Vedete quel tavolo di pietra accanto allo stagno? Una volta all’anno, al solstizio d’estate (l’equivalente di Litha), le fate tengono consiglio sotto l’autorità della loro regina, per giudicare quelle tra loro che si sono comportate male con gli uomini. Ognuna può difendersi e far valere i propri diritti, ma le riconosciute colpevoli dovranno rimanere un anno sul fondo dell’acqua fino al prossimo solstizio.
Non posso che invitarvi a visitare la magica foresta di Huelgoat, restando naturalmente vigili ai segni incantevoli…
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