Sommario...
Nell'effervescenza del Rinascimento, dove si mescolano la rinnovato fascino per le scienze occulte, la mistica cristiana e l'ermetismo, due personaggi segneranno la storia della magia: John Dee e Edward Kelley. Sono all'origine di una nuova forma di magia chiamata magia Enochiana, che utilizza l'alfabeto divino e permette di comunicare con gli angeli. Spiegazioni. Preciso che si tratta comunque di una lunga introduzione, questa magia essendo considerata una delle più potenti e complesse al mondo.
1. La nascita del movimento
1.1. John Dee e Edward Kelly
John Dee, nato il 13 luglio 1527 a Londra, era un erudito polimatematico (esperto in diversi campi) rinomato del Rinascimento inglese. Educato all'Università di Cambridge, Dee era matematico, astronomo, astrologo, geografo e consulente scientifico presso la regina Elisabetta I. La sua competenza in varie discipline accademiche e il suo ruolo di consigliere reale lo resero una figura di primo piano del suo tempo. Tuttavia, Dee era anche molto interessato alle scienze occulte, cercando di armonizzare le conoscenze scientifiche e mistiche per comprendere i misteri dell'universo.

Edward Kelly (o Kelley), nato (probabilmente) nel 1555 a Worcester, era un alchimista e medium noto per i suoi poteri di comunicare con gli spiriti. La sua vita prima dell'incontro con Dee è avvolta da controversie, alcune fonti lo presentano come un imbroglione prima che diventasse l'assistente spirituale di Dee. Gli furono infatti tagliate le orecchie a seguito di problemi con la giustizia, cosa che non fece altro che rafforzare il suo talento nell'ascoltare gli angeli. L'incontro tra Dee e Kelly nel 1582 segnò l'inizio di una collaborazione intensa e prolifica nel campo della magia e dell'occultismo.
1.2. Lo spiritismo come porta d'ingresso
La collaborazione tra Dee e Kelley è stata caratterizzata da sedute spiritiche in cui Kelley, in qualità di medium, affermava di entrare in contatto con angeli e altre entità spirituali. Queste sedute si svolgevano spesso con Kelley che scrutava un cristallo o uno specchio magico, assicurando di ricevere messaggi e visioni. John Dee registrava meticolosamente queste comunicazioni, che rivelavano informazioni complesse su un linguaggio angelico, tavole magiche e rituali esoterici. Il duo affermava che queste rivelazioni provenivano direttamente dagli angeli, e Dee le considerava come chiavi per comprendere i segreti divini e manipolare le forze cosmiche.
1.3. La Golden Dawn
La Magia Enoquiana così come praticata dall'Ordine Ermetico dell'Alba Dorata (Golden Dawn) rappresenta una sintesi e una codifica dei lavori originali di John Dee ed Edward Kelley, adattata alle esigenze e agli obiettivi dei membri di questo ordine esoterico fondato alla fine del XIX secolo. La Golden Dawn, fondata nel 1888 da William Wynn Westcott, Samuel Liddell MacGregor Mathers e William Robert Woodman, cercava di raccogliere e strutturare diverse tradizioni occulte in un sistema coerente di pratiche rituali e conoscenze esoteriche. La Magia Enoquiana divenne una pietra angolare del loro sistema magico, arricchita e modificata per adattarsi alle dottrine e ai rituali dell'ordine, e ripresa più tardi dal celebre Aleister Crowley.
La Golden Dawn ha preso gli elementi fondamentali della Magia Enoquiana di Dee e Kelley, in particolare le Tavole Enoquiane, le Chiavi Enoquiane e il Sigillum Dei Aemeth, e li ha integrati in una struttura rituale più ampia. I membri della Golden Dawn studiavano e praticavano questi elementi nell'ambito dei loro gradi iniziatici, ciascuno associato a conoscenze esoteriche e abilità magiche specifiche.
2. I principi della magia enoquiana
2.1. Le comunicazioni angeliche
La Magia Enoquiana si basa sul principio che gli esseri angelici possono comunicare con gli umani, trasmettendo messaggi e visioni che rivelano conoscenze esoteriche profonde e segreti cosmologici. John Dee ed Edward Kelley, i principali artefici di questo sistema, hanno riferito di aver ricevuto queste comunicazioni angeliche durante sedute di scrutamento (atto di guardare attentamente in una superficie riflettente o in un oggetto specifico per ottenere visioni o messaggi da entità). Kelley, in quanto medium, utilizzava specchi neri, cristalli e altri dispositivi divinatori per entrare in contatto con gli angeli.
Durante queste sedute, Kelley entrava in uno stato di trance e descriveva ciò che vedeva e udiva, mentre Dee annotava meticolosamente ogni dettaglio. Queste visioni includevano immagini complesse e simboli, oltre a istruzioni precise su come interpretarli e usarli nei rituali magici. I messaggi degli angeli erano spesso codificati in un linguaggio misterioso, il linguaggio enoquiano, che costituiva la base della pratica magica elaborata da Dee e Kelley.
2.2. La lingua Énochiana
2.2.1. Origine e struttura della lingua Énochiana
La lingua énochiana, rivelata dagli angeli, è un elemento centrale della Magia Énochiana. Questa lingua, chiamata anche "Lingua degli Angeli", è caratterizzata da una struttura e un alfabeto specifici, che Dee e Kelley ricevettero e trascrissero durante le loro sedute di scrutazione. L'origine della lingua Énochiana è direttamente attribuita alle comunicazioni angeliche, e possiede un potere intrinseco quando viene usata correttamente. L'alfabeto Énochien è composto da 21 lettere, di struttura arrotondata e spessa, ciascuna con una forma e una pronuncia distinte. Le lettere sono organizzate secondo un ordine preciso, e ogni parola in Énochien ha un significato proprio e un impatto spirituale.
L'Énochien presenta anche un simbolismo cabalistico simile a quello dell'alfabeto ebraico, sebbene distinto. La lingua énochiana non sembra essere collegata a nessuna lingua umana conosciuta, anche se alcune delle sue parole hanno radici simili a vari idiomi. Gli studiosi dibattono se l'Énochien possieda realmente una struttura grammaticale e una sintassi comparabile a quelle delle lingue naturali. Tuttavia, nei circoli magici, questa lingua gode di una grande reputazione come strumento potente per evocare gli spiriti.
2.2.2. Alfabeto e pronuncia
La struttura grammaticale della lingua énochiana è complessa e differisce notevolmente dalle lingue umane convenzionali. Dee e Kelley ricevettero non solo lettere e parole, ma anche frasi complete e invocazioni, che sono appelli specifici destinati a evocare entità angeliche o a compiere atti magici. Questi appelli, spesso chiamati le 48 chiavi Énochiane, sono composizioni poetiche e incantatorie che devono essere pronunciate nella lingua énochiana per liberare il loro potenziale magico.
Concretamente, l'Énochien è composto da simboli che possono assomigliare a rune o al Tebaico, e si basa sulla fonetica.
2.2.3. Uso e significato
L'uso del linguaggio Enochieno nei rituali magici è ovviamente essenziale per la pratica della Magia Enochiena. Ogni parola e ogni frase sono impregnate di significati simbolici e spirituali, e la loro corretta pronuncia è cruciale per il successo dei rituali. I praticanti moderni della Magia Enochiena continuano a studiare e meditare sul linguaggio Enochiano, cercando di comprenderne le sottigliezze e di padroneggiarne l'uso per accedere a stati di coscienza superiori e interagire con i regni angelici.
Ancora oggi, l'L'Enochiano è considerato il più potente degli alfabeti magici per invocare spiriti altrettanto potenti.
2.3. Il testo fondatore
Il Liber Scientiae, Auxilli et Victoria Terrestris è uno dei testi fondamentali della Magia Enochiena, spesso tradotto come Il Libro della Scienza, dell'Aiuto e della Vittoria Terrestre. Questo manoscritto contiene istruzioni dettagliate su come fabbricare e utilizzare gli strumenti magici necessari per praticare la Magia Enochiena, inclusi il Sigillum Dei, le Tavole Enochieni e altri dispositivi rituali. Fornisce inoltre descrizioni precise delle invocazioni e dei rituali necessari per chiamare le entità spirituali. Questo libro è considerato fondamentale, poiché offre una base teorica e pratica per lavorare con le forze spirituali in modo strutturato ed efficace, assicurando che le operazioni magiche conducano a risultati concreti e benefici.
3. Gli strumenti della magia Enochiena
Ciò che caratterizza questa magia è che dispone di una propria struttura, un proprio linguaggio e, infine, una propria esistenza indipendente dai nostri principi "umani" o "mortali". Questo è anche ciò che rende complessa la sua comprensione.
3.1. Le Tavole della Terra o Tavole di Enoch
Le Tavole della Terra, conosciute anche come Tavole di Enoch, sono griglie composte da lettere enocheniche (tradotte nel nostro alfabeto), disposte in un ordine specifico dettato dagli angeli a John Dee ed Edward Kelley. Ogni tavola è divisa in 49 quadrati, formando un insieme di matrici annidate che rappresentano le diverse regioni dell'universo e le entità che le governano. Le Tavole della Terra sono strutturate attorno ai quattro elementi classici: Terra, Acqua, Aria e Fuoco, ciascun elemento associato a una tavola specifica.

La composizione di queste tavole include non solo le lettere enochiane ma anche nomi divini e angelici, che sono cruciali per la realizzazione dei rituali magici. Le Tavole della Terra servono a invocare gli spiriti elementari e gli angeli associati a ogni elemento, permettendo così al praticante di manipolare le forze della natura e acquisire conoscenze esoteriche. I rituali che coinvolgono queste tavole sono complessi e richiedono una preparazione accurata, inclusa la purificazione del praticante e la creazione di uno spazio sacro per effettuare le invocazioni.
3.2. Le 48 chiavi Enochiane
Le 48 chiavi Enochiane, chiamate anche Invocazioni Enochiane, sono invocazioni specifiche rivelate a Dee e Kelly dagli angeli. Queste invocazioni sono formule scritte nella lingua enochiana, progettate per attivare i poteri contenuti nelle Tavole della Terra e per comunicare direttamente con le entità angeliche. Ogni chiave è una composizione poetica e ritmica, la cui pronuncia esatta è essenziale per liberare il suo potenziale magico. Le Chiavi Enochiane sono numerate e ciascuna ha un uso particolare, che va dall'invocazione degli spiriti elementari alla rivelazione dei misteri divini.
Così ogni chiave ha la propria retorica magica, ma qui vi ho messo solo la sua intenzione legata per una migliore comprensione senza sommergervi nei dettagli.
L'uso delle chiavi Enochiane nei rituali richiede una comprensione approfondita del loro significato e della loro struttura. I praticanti devono meditare su ogni chiave, impararne la corretta pronuncia e comprendere il contesto del suo utilizzo. Le interpretazioni delle Chiavi Enochiane variano, alcuni le considerano formule per aprire porte spirituali, mentre altri le vedono come mezzi per influenzare le forze naturali o ricevere rivelazioni profetiche. Il loro uso nei rituali è spesso accompagnato da gesti specifici, visualizzazioni e l'uso di altri strumenti magici per rafforzarne l'effetto.
3.2.1. Le chiavi del Cielo
| Prima chiave | Invoca la creazione dell'universo e le forze divine. Usata per aprire le porte dei cieli e iniziare i rituali. |
| Secondo clé | Invoca i governatori dei cieli e le forze cosmiche. Usata per rivelazioni divine e saggezza. |
| Terzo clé | Invoca gli spiriti delle stelle e gli angeli celesti. Usata per accedere alla conoscenza astrologica e astronomica. |
| Quarto clé | Invoca gli spiriti della luce e della chiarezza. Usata per la purificazione e la chiarezza mentale. |
| Quinto clé | Invoca le forze dell'equilibrio e dell'armonia. Usato per la guarigione e l'armonizzazione delle energie. |
| Sesto clé | Evoca gli spiriti della saggezza e della comprensione. Usato per l'illuminazione spirituale. |
| Settimo clé | Invoca i guardiani delle porte celesti. Usato per la protezione e la guida spirituale. |
| Ottavo clé | Evoca gli spiriti della verità e della giustizia. Usato per giudizi equi e la ricerca della verità. |
| Nono clé | Invoca le forze della trasformazione e del cambiamento. Usato per rituali di trasformazione personale. |
| Decimo clé | Evoca gli spiriti della creazione e dell'innovazione. Usato per stimolare la creatività e l'ispirazione. |
| Undicesimo clé | Invoca le forze della prosperità e dell'abbondanza. Usato per attrarre ricchezza e prosperità. |
| Dodicesimo clé | Evoca gli spiriti della protezione divina. Usato per rituali di protezione e difesa spirituale. |
3.2.2. Le chiavi degli Elementi
| Tredicesimo chiave | Invoca gli spiriti della Terra. Usato per rituali di stabilità e sicurezza. |
| Quattordicesimo chiave | Evoca gli spiriti dell'Acqua. Usato per rituali di emozioni e purificazione. |
| Quindicesimo chiave | Invoca gli spiriti dell'Aria. Usato per rituali di comunicazione e libertà. |
| Sedicesimo chiave | Evoca gli spiriti del Fuoco. Usato per rituali di passione e trasformazione. |
| Diciassettesimo chiave | Invoca le forze dell'equilibrio tra gli elementi. Usato per armonizzare le energie elementari. |
| Diciottesimo chiave | Evoca gli spiriti delle tempeste e delle forze naturali. Usato per influenzare il clima e le forze naturali. |
| Diciannovesimo chiave | Invoca gli spiriti delle piante e della natura. Usato per rituali di crescita e fertilità. |
| Ventesimo chiave | Evoca gli spiriti degli animali. Usato per rituali di connessione con gli animali e gli spiriti totem. |
| Ventunesimo chiave | Invoca le forze della terra. Usato per rituali di rafforzamento e solidità. |
| Ventiduesimo chiave | Evoca gli spiriti dei fiumi e dei mari. Usato per rituali di fluidità e purificazione. |
| Ventitreesimo chiave | Invoca gli spiriti dei venti e delle brezze. Usato per rituali di cambiamento e movimento. |
| Ventiquattresimo chiave | Evoca gli spiriti delle fiamme e dei fuochi. Usato per rituali di purificazione e trasformazione. |
3.2.3. Le chiavi dei Regni e delle Sfere
| Venticinquesimo chiave | Invoca gli spiriti dei regni celesti. Usato per accedere a conoscenze celesti. |
| Ventiseiesimo chiave | Evoca i guardiani delle sfere astrali. Usato per la protezione astrale e la guida. |
| Ventisettesimo chiave | Invoca gli spiriti delle dimensioni parallele. Usata per esplorare altre realtà. |
| Ventottesimo chiave | Invoca gli spiriti dei sogni. Usata per divinazione tramite sogni e interpretazione. |
| Ventinovesimo chiave | Invoca gli spiriti delle stelle e delle costellazioni. Usata per rituali astrologici. |
| Trentesimo chiave | Invoca gli spiriti delle profondità. Usata per esplorare misteri nascosti e segreti. |
| Trentunesimo chiave | Invoca le forze delle illusioni e dei miraggi. Usata per magia d'illusione e protezione. |
| Trentaduesimo chiave | Invoca gli spiriti dei portali e dei passaggi. Usata per aprire porte verso altre dimensioni. |
| Trentatreesimo chiave | Invoca gli spiriti dei guardiani temporali. Usata per manipolare il tempo e i cicli. |
| Trentaquattresimo chiave | Invoca gli spiriti della conoscenza nascosta. Usata per ricerca esoterica e rivelazioni. |
| Trentacinquesimo chiave | Invoca gli spiriti delle visioni profetiche. Usata per profezie e visioni. |
| Trentaseiesimo chiave | Invoca gli spiriti della guarigione spirituale. Usata per guarigione e rigenerazione. |
3.2.4. Le chiavi della Trasformazione e del Potere
| Trentasettesimo chiave | Invoca gli spiriti della trasformazione personale. Usata per la crescita personale e l'evoluzione spirituale. |
| Trentottesimo chiave | Invoca gli spiriti della protezione psichica. Usata per proteggersi da attacchi psichici. |
| Trentanovesimo chiave | Invoca gli spiriti delle forze dell'amore e della compassione. Usata per attrarre amore e benevolenza. |
| Quarantesimo chiave | Invoca gli spiriti delle forze della giustizia e dell'equità. Usata per rituali di giustizia e riparazione. |
| Quarantunesimo chiave | Invoca gli spiriti della saggezza antica. Usata per accedere a conoscenze antiche e dimenticate. |
| Quarantaduesimo chiave | Invoca gli spiriti delle forze della pace e della tranquillità. Usata per instaurare pace interiore ed esteriore. |
| Quarantatreesimo chiave | Invoca gli spiriti della prosperità materiale. Usata per attrarre ricchezza materiale. |
| Quarantaquattresimo chiave | Invoca gli spiriti della protezione divina. Usata per rituali di protezione contro il male. |
| Quarantacinquesimo chiave | Invoca gli spiriti delle forze della verità. Usata per rivelare verità nascoste. |
| Quarantaseiesimo chiave | Invoca gli spiriti delle energie creative. Usata per stimolare la creatività artistica. |
| Quarantasettesimo chiave | Invoca gli spiriti della resilienza e della perseveranza. Usata per superare sfide e ostacoli. |
| Quarantottesimo chiave | Invoca gli spiriti della rinascita spirituale. Usata per rituali di rinnovamento e rigenerazione spirituale. |
3.3. Le Sigillum Dei
Il Sigillum Dei, noto anche come Sigillum Dei Aemeth, è un simbolo complesso e sacro nella tradizione della Magia Enochiana. Creato da John Dee, questo sigillo è composto da cerchi, lettere e nomi divini che rappresentano l'intero universo e le sue forze creatrici. Il Sigillum Dei viene utilizzato nei rituali per invocare la protezione divina e canalizzare le energie celesti. Nella Magia Enochiana, serve da collegamento tra il praticante e le entità spirituali superiori, assicurando che le invocazioni e le operazioni magiche siano condotte sotto una potente protezione divina. Questo sigillo viene spesso posto sotto gli strumenti di divinazione o usato come talismano nei rituali.

3.4. La Tabula Sancta
La Tabula Sancta, o Tavola Santa, è un altro strumento importante nella Magia Enochiana. Questa tavola è una superficie rituale consacrata, spesso iscritta con simboli enochiani e nomi divini. Serve come base su cui vengono posizionati gli strumenti magici come i cristalli di divinazione, i sigilli e altri strumenti durante i rituali. La Tabula Sancta viene utilizzata per creare uno spazio sacro e protetto dove le invocazioni e le operazioni magiche possono essere condotte. Nella Magia Enochiana, svolge un ruolo essenziale aiutando a focalizzare l'energia spirituale e facilitando la comunicazione con le entità angeliche.

4. La Gerarchia Eptarchica
La Gerarchia Eptarchica è un sistema complesso di governo celeste rivelato a John Dee ed Edward Kelley dagli angeli durante le loro comunicazioni. Questo sistema è centrato su 49 buoni angeli, divisi in sette gruppi di sette, ciascuno associato a un giorno della settimana e a uno dei sette pianeti classici (Saturno, Giove, Marte, Sole, Venere, Mercurio, Luna). Ogni gruppo è guidato da un re angelico e un principe, formando la struttura gerarchica delle entità angeliche.
I loro nomi sono stati rivelati a Dee e Kelley utilizzando le tavole e i dettati in modo specifico.
4.1. I re angelici
I sette re angelici della Gerarchia Eptarchica sono i sovrani supremi di questo sistema celeste. Ognuno di questi re è associato a un pianeta classico e a un giorno della settimana, che determina i loro ambiti di influenza e gli aspetti della realtà che governano. Ecco una descrizione dettagliata dei loro ruoli e responsabilità:
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Carmara (domenica, Saturno) : governa le questioni della disciplina, della struttura e delle restrizioni. Viene invocato per aiutare a stabilire l'ordine e superare gli ostacoli.
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Babalel (lunedì, Giove) : responsabile dell'espansione, della crescita e della prosperità. Viene invocato per benedire le imprese e promuovere l'abbondanza.
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Bnaspol (martedì, Marte): regola le energie della guerra, del conflitto e della protezione. Viene invocato per la difesa e per superare le avversità.
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Blisdon (mercoledì, Sole): governa la luce, la chiarezza e l'illuminazione. Viene invocato per rivelazioni spirituali e comprensione profonda.
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Bynepor (giovedì, Venere): responsabile delle relazioni, dell'amore e dell'armonia. Viene invocato per favorire la pace e l'amore nelle relazioni.
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Bralges (venerdì, Mercurio): regola la comunicazione, il commercio e i viaggi. Viene invocato per migliorare le abilità comunicative e facilitare le transazioni.
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Bnaspo (sabato, Luna): governa i misteri, l'intuizione e le emozioni. Viene invocato per accedere a conoscenze nascoste e sviluppare l'intuizione.
4.2. I principi angelici
I principi angelici sono i secondi in comando, lavorando a stretto contatto con i re. Supervisionano i ministri e assicurano l'attuazione dei decreti dei re nei loro rispettivi domini. I loro ruoli includono:
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Bornogo (domenica, Saturno): assiste Carmara nell'istituzione di struttura e disciplina. Aiuta a mantenere ordine e stabilità.
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Baldago (lunedì, Giove): sostiene Babalel nella promozione della crescita e della prosperità. Aiuta ad attrarre fortuna e successo.
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Bralges (martedì, Marte): lavora con Bnaspol per proteggere e difendere dagli attacchi. Viene invocato per forza e coraggio.
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Blisdon (mercoledì, Sole): aiuta Blisdon a portare chiarezza e illuminazione. Viene invocato per visioni e rivelazioni spirituali.
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Bralges (giovedì, Venere): sostiene Bynepor nel migliorare le relazioni e promuovere l'armonia. Aiuta a risolvere i conflitti.
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Bnaspol (venerdì, Mercurio): assiste Bralges negli affari di comunicazione e commercio. Viene invocato per negoziazioni di successo.
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Bynepor (sabato, Luna): aiuta Bnaspo a esplorare i misteri e a sviluppare l'intuizione. Viene invocato per la meditazione e l'introspezione.
4.3. I ministri angelici
I ministri angelici sono i subordinati di re e principi. Sono incaricati di missioni specifiche e della gestione dei dettagli pratici all'interno dei loro rispettivi domini. Ogni re e principe è assistito da cinque ministri, per un totale di 35 ministri nella Gerarchia Eptarchica. I loro ruoli includono:
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Esecuzione dei decreti: i ministri attuano gli ordini dati da re e principi. Assicurano che le direttive celesti siano seguite nelle sfere terrestri e spirituali.
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Gestione di ambiti specifici: ogni ministro può essere incaricato di un aspetto particolare della vita o della natura, come salute, fertilità, ricchezza, pace, ecc. Portano la loro esperienza per influenzare questi ambiti in modo benefico.
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Assistenza ai praticanti: i ministri sono spesso invocati per compiti specifici nei rituali della Magia Enochiana. Vengono chiamati per fornire aiuti precisi, come guarigione, protezione o ottenimento di informazioni.
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Intermediari spirituali: i ministri fungono da intermediari tra i praticanti umani e i livelli superiori della gerarchia angelica. Facilitano la comunicazione e l'interazione con re e principi.
5. Le invocazioni e le evocazioni della magia Enochiana
I rituali della Magia Enochiana si concentrano principalmente sulle pratiche di invocazione ed evocazione delle entità spirituali. L'invocazione consiste nel chiamare gli angeli affinché impregnino lo spazio rituale della loro presenza, offrendo guida, protezione e benedizioni. Ciò implica preghiere, canti e l'uso di simboli enochiani per stabilire una connessione spirituale profonda.
Al contrario, l'evocazione mira a far apparire un'entità spirituale in modo controllato, spesso all'esterno del praticante, in uno spazio delimitato. Questa pratica utilizza cerchi di protezione e triangoli di manifestazione per chiamare le entità a manifestarsi visivamente o fisicamente, permettendo così un dialogo diretto e il compimento di compiti specifici. I rituali base e avanzati della Magia Enochiana, come le invocazioni degli arcangeli o le evocazioni degli spiriti elementari, sono strutturati per sfruttare queste interazioni spirituali, offrendo un quadro potente per esplorare e manipolare le realtà spirituali.
Esistono così diversi rituali principali per creare il contatto con gli angeli di cui volutamente non parlerò qui data la loro complessità. Ognuno richiederebbe un articolo a sé.
6. In conclusione
Così, la magia Enochiana è un sistema complesso e potente di magia cerimoniale. I suoi rituali, incentrati sull'invocazione e l'evocazione delle entità spirituali, permettono ai praticanti di interagire con le forze angeliche ed elementali per ottenere conoscenze esoteriche profonde e compiere compiti specifici. Adattata e arricchita da tradizioni come la Golden Dawn, la magia Enochiana continua a essere praticata e studiata oggi dagli adepti della Alta Magia.
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