Come forse saprete, dietro Aeternum si nasconde una piccola azienda con sede in Bretagna (nel sud del Finistère per essere precisi). Ed è ben noto che questo territorio vive al ritmo di leggende, miti e pratiche magiche più o meno conosciute (Brocéliande, Merlino, la Fata Viviana, gli Allineamenti e molti altri). Così, per mettere in luce il nostro bellissimo territorio, pubblicheremo regolarmente delle leggende poco conosciute tratte dalla storia bretone. Questa settimana esploriamo il simbolo ben noto della Bretagna: l'ermellino.
La duchessa Anna di Bretagna amava percorrere le foreste e le brughiere del suo ducato. Un giorno, mentre cacciava vicino a Vannes (bisogna sapere che prima di Rennes, Vannes era la capitale del regno di Bretagna), vide un piccolo ermellino di un bianco molto puro fuggire davanti ai cani. Agile e veloce, la creatura saltellava tra le spine e le pietre, rifiutando di farsi prendere.
Ma presto, l'ermellino si trovò accerchiato, davanti a una pozza di fango nero. Si fermò di colpo. Piuttosto che sporcare il suo manto immacolato attraversando la pozza, fece dietrofront, con lo sguardo fiero, e attese i cani, pronta a morire.
Anna, commossa da quel coraggio silenzioso, fermò la caccia con un gesto. L'animale, per lei, incarnava una nobiltà ben più grande di quella degli uomini.
—Piuttosto morire che sporcarsi, mormorò.
Fu così che l'ermellino divenne il simbolo della Bretagna. Anna ne fece il suo emblema personale, accompagnato da un motto rimasto celebre: « Kentoc'h mervel eget bezañ saotret » — Piuttosto la morte che la macchia, che i Bretoni conoscono molto bene.

Anche oggi, l'ermellino adorna molti stemmi ma soprattutto la bandiera bretone, ricordando la storia di questo animale puro e intrepido, e il momento in cui una duchessa vide in lui l'immagine stessa dell'onore.















