Come forse saprete, dietro Aeternum si cela una piccola azienda con sede in Bretagna (più precisamente nel sud del Finistère). Ed è risaputo che questo territorio vive al ritmo di leggende, miti e pratiche magiche più o meno conosciuti (Brocéliande, Merlino, la Fata Viviana, gli Allineamenti e molti altri). Così, per far conoscere il nostro splendido territorio, pubblicheremo regolarmente leggende poco note tratte dalla storia bretone.
Nelle terre misteriose delle Côtes-d’Armor, il monte Croquelien si erge maestoso: un caos granitico nato nell’era primaria, centinaia di milioni di anni fa. Nel corso dei millenni, questo luogo è stato modellato dai venti e dalle piogge, dando vita a un paesaggio in cui la natura sembra essersi abbandonata a una danza eterna tra il vegetale e il minerale. Ma questo sito è anche la culla di un’antica leggenda, quella delle fate Margot.

Le fate Margot, tutte sorelle, sono nate su questo monte, là dove le lastre di granito formano vaste piste naturali. È su queste pietre che le Margot, fate tanto dispettose quanto discrete, si riunivano nelle notti di luna piena per danzare sotto le stelle. Queste creature, di una bellezza, si dice, senza pari, possedevano un fascino capace di far tacere gli uccelli e fermare il vento, solo per poterle osservare meglio.
Le Margot appartenevano tutte alla stessa dinastia di fate, rinomate per la loro capacità di confondersi con il paesaggio. Si diceva che avessero il potere di scomparire a piacimento, lasciandosi alle spalle soltanto il dolce profumo dei fiori selvatici. Erano le custodi del monte Croquelien, vegliavano sui suoi segreti e sui suoi tesori, in particolare su una famosa botte d’oro, sepolta sotto una delle tre rocce affiancate, conosciuta con il nome di "Portafoglio di Margot".

Ma questo tesoro non era destinato agli uomini. Del resto, non li amavano affatto, motivo per cui preferivano tormentarti. Secondo la leggenda, chiunque avesse tentato di impossessarsene sarebbe stato condannato a un destino terribile: trasformato in pietra, sarebbe diventato parte del caos granitico, eternamente immobile, per aver osato sfidare le fate. Questa sorte ha dissuaso molti curiosi e cercatori d’oro, preservando così il mistero del monte Croquelien.
Percorrendo i sentieri del monte, ancora oggi si possono scoprire le tracce lasciate dalle fate Margot. Due agrifogli che hanno messo radici tra i blocchi di granito creano un arco naturale, come una porta verso un altro mondo. Più avanti, una vasca scolpita nella pietra, chiamata "la vasca di Margot", testimonia la presenza delle fate, così come una poltrona di granito sulla quale, si dice, veniva a sedersi la più anziana delle Margot per vegliare sul monte.
Gli abitanti di Gouray-Le Mené dicono tuttavia di conoscere l’ubicazione del tesoro. Ma questa informazione è riservata quanto il tesoro stesso.
Se passate da quelle parti, restate dunque al vostro posto per evitare di diventare una roccia fredda e immobile...






























