Ignora e passa al contenuto
AeternumAeternum
0
Il Ponte del Diavolo
Le Pont du Diable

I Quaderni di Aeternum

Il Ponte del Diavolo

3 min di lettura

Come forse sapete, dietro Aeternum si nasconde una piccola azienda con sede in Bretagna (più precisamente nel sud del Finistère). Ed è ben noto che questo territorio vive al ritmo di leggende, miti e pratiche magiche più o meno conosciuti (Brocéliande, Merlino, la Fata Viviana, gli Allineamenti e molti altri). Pertanto, per mettere in luce il nostro splendido territorio, pubblicheremo regolarmente leggende poco conosciute tratte dalla storia bretone.

Scopriamo insieme la leggenda del Ponte del Diavolo, nel nord del Finistère, tra Plouguerneau e Lannilis, che sovrasta l’Aber Wrac’h e avrebbe non meno di 2000 anni! Una piccola precisazione: in tutta la Francia e persino in tutta Europa esistono numerosi "ponti del diavolo", associati a leggende più o meno simili. Quale sarebbe il primissimo e avrebbe ispirato gli altri? Forse questo...

Il Ponte del Diavolo


C’era una volta, nel tranquillo villaggio di Prad-Paol (Plouguerneau), un mugnaio che viveva sulle rive dell’Aber Wrac’h. Ogni giorno si lamentava di dover fare una lunga deviazione di tre chilometri per consegnare la sua farina agli abitanti dell’altra sponda, a Lannilis. Stanco di quei faticosi tragitti, iniziò a desiderare una soluzione.

Una notte, mentre esprimeva ad alta voce le sue lamentele, il Diavolo gli apparve davanti. Il Maligno, sempre in cerca di un’anima da catturare, propose un patto al mugnaio:

— Costruirò un ponte in una notte, collegando le due rive dell’Aber Wrac’h. In cambio, la prima anima che attraverserà questo ponte mi apparterrà.

Disperato e ansioso di risolvere il suo problema, il mugnaio accettò il patto senza riflettere troppo. Il Diavolo si mise subito all’opera. Dal crepuscolo all’alba lavorò senza sosta, sollevando enormi pietre e collocandole con una precisione soprannaturale. Il rumore dei colpi di martello riecheggiava nella valle, ma nessuno osò avventurarsi fuori.

All’alba, il mugnaio si svegliò e si diresse verso il luogo del ponte. Quale non fu la sua sorpresa nel vedere l’opera completata, con il Diavolo in persona intento a dare gli ultimi colpi di martello per consolidare la struttura. La costruzione era imponente e solida, pronta per essere utilizzata.

Il Ponte del Diavolo


Ricordandosi del contratto, il mugnaio escogitò uno stratagemma. Si caricò sulle spalle un grosso sacco di farina, ma vi nascose anche il suo gatto. Con il cuore che batteva forte, si avvicinò all’ingresso del ponte, con il sacco ben sistemato sulla schiena. Dall’altra parte, il Diavolo, osservando il suo arrivo, si sfregava le mani soddisfatto. "L’anima del mugnaio è mia", pensava esultante.

Il mugnaio avanzava lentamente, ogni passo gravato dal peso del sacco. Giunto al centro del ponte, si fermò, fingendo di volersi riposare. Poi sciolse discretamente il sacco, lasciando uscire il gatto. L’animale, felicissimo di aver ritrovato la libertà, si precipitò dritto verso il Diavolo.

Il Ponte del Diavolo


Il Maligno, furioso per essere stato ingannato, scagliò il suo martello con rabbia. Il martello, spinto da una forza soprannaturale, andò a conficcarsi sul terrapieno ai margini della strada da Lannilis a Lesneven. Da quel giorno, il Ponte del Diavolo collega le due rive dell’Aber Wrac’h, e il martello rimane una testimonianza dell’astuzia del mugnaio, che riuscì a ingannare il Diavolo.

E così, grazie alla sua ingegnosità, il mugnaio poté continuare il suo lavoro senza deviazioni, mentre il Diavolo, umiliato, se ne andò senza neppure un’anima.

Ci vediamo la prossima settimana per un’altra leggenda!

Fonte aggiuntiva: Abers Patrimoine

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Unisciti alla comunità Aeternum nel nostro gruppo Facebook: consigli, trucchi, rituali, conoscenze, prodotti in un'atmosfera accogliente!
Ci vado!
Carrello 0

Il tuo carrello ti sta aspettando.

Scoprite i nostri prodotti
Pagamento in 3/4 rate senza costi