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1. Paracelso e la spagiria |
All’ombra della celebre alchimia esiste la spagiria, una disciplina che offre una prospettiva sulle piante e sul loro potere trasformativo. Più che un metodo di preparazione di rimedi, propone una vera e propria filosofia in cui la natura e l’essere umano evolvono in armonia. Presentazione.
1. Paracelso e la spagiria
La spagiria si inserisce in un’antica tradizione che unisce le conoscenze dell’alchimia e della medicina. Il suo nome, derivato dalle parole greche spao e ageiro, esprime un principio fondamentale: estrarre gli elementi essenziali di una pianta, purificarli e riunirli per creare un insieme armonioso.

Nel XVI secolo, Paracelso svolge un ruolo determinante nella formalizzazione della spagiria. Questo medico e filosofo propone una visione innovativa della medicina, secondo cui i trattamenti non devono mirare soltanto ai sintomi fisici, ma anche rivolgersi allo spirito e all’energia vitale dell’individuo. Paracelso stabilisce che ogni pianta possiede una sorta di «firma» simbolica per curare determinate affezioni. Questa idea rivoluziona l’uso delle piante medicinali, collegandole a una comprensione più intuitiva e globale.
Nonostante il suo notevole sviluppo durante il Rinascimento, la spagiria conosce un declino nel XVII secolo con l’ascesa delle scienze moderne, che privilegiano approcci più analitici e meccanici. Tuttavia, non scompare del tutto e continua a essere praticata in modo riservato. È solo nel XX secolo che torna a suscitare interesse, sostenuta da una rinascita delle medicine "alternative" e dalla ricerca di pratiche più naturali e simboliche.
2. I principi fondamentali della spagiria
2.1. I tre principi alchemici
Al cuore della spagiria si trovano i tre principi fondamentali ereditati dall’alchimia: il Sale, lo Zolfo e il Mercurio. Questi principi rappresentano aspetti complementari della realtà delle piante, ma anche degli esseri viventi nel loro insieme:
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Il Sale incarna la struttura materiale e tangibile, ciò che rimane fisso e stabile, come lo scheletro o la sostanza fisica della pianta.
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Lo Zolfo simboleggia l’essenza o l’anima, cioè ciò che conferisce alla pianta le sue proprietà attive e le sue qualità specifiche.
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Il Mercurio rappresenta l’energia vitale o lo spirito, ciò che consente il movimento, la comunicazione e la trasformazione.
Questi tre principi si traducono concretamente nelle preparazioni spagiriche. Il Sale corrisponde ai residui minerali ottenuti dopo la calcinazione delle parti vegetali. Lo Zolfo si manifesta attraverso gli oli essenziali e i composti attivi. Quanto al Mercurio, si ritrova nell’alcol distillato, prodotto della fermentazione. Riunendo questi tre elementi dopo averli purificati, la spagiria cerca di ricostituire un’unità dinamica ed equilibrata, capace di agire su diversi livelli dell’essere umano.
2.2. Processo di separazione e riunificazione
Il procedimento spagirico si basa su un processo metodico in cui ogni fase ha l’obiettivo di estrarre, purificare e riassemblare le componenti essenziali della pianta. Tutto comincia con la separazione: le diverse parti della pianta vengono isolate per estrarne i principi specifici. Questa fase è seguita da una fase di purificazione, in cui gli elementi vengono raffinati per eliminare le impurità e rivelare il loro vero potenziale. Infine, questi elementi purificati vengono riuniti per formare un rimedio olistico che riflette la quintessenza della pianta.
Qui, l’armonia si costruisce a partire dall’interazione delle differenze. Ogni elemento apporta il proprio contributo, ma è la loro ricombinazione a permettere di ottenere un rimedio completo, che agisce in modo equilibrato sul piano fisico, emotivo ed energetico. Questo approccio è quindi, per sua natura, molto lontano dai metodi classici della fitoterapia.
2.3. Relazione con l’alchimia e l’astrologia
La spagiria non si limita a un’analisi materiale delle piante. Si inserisce in una visione olistica in cui ogni essere vivente, ogni sostanza e ogni processo è influenzato dai cicli dell’universo. In spagiria, le piante sono legate agli astri e la loro raccolta, così come la loro preparazione, segue ritmi precisi, dettati dalle posizioni dei pianeti e dalle fasi lunari.

Fonte: Wikipedia
Questa relazione tra le piante e l’astrologia si basa sul concetto di "firme", secondo cui ogni pianta è associata a un astro o a una costellazione in funzione delle sue caratteristiche. Queste corrispondenze permettono di scegliere i momenti propizi per lavorare con le piante, massimizzando così il loro potenziale energetico.
L’astrologia non svolge un ruolo soltanto nella scelta delle piante, ma anche nella loro preparazione. Le fasi lunari influenzano il tipo di elisir prodotto, mentre le configurazioni planetarie possono indicare il momento ideale per iniziare o completare un processo spagirico.
3. Le associazioni tra piante e astri
Ecco alcuni esempi che illustrano queste associazioni:
| Ariete | Marte | Speziate, stimolanti | Pepe di Caienna, menta |
| Toro | Venere | Lenitive | Valeriana, lavanda |
| Gemelli | Mercurio | Favoriscono la chiarezza mentale | Anice, finocchio |
| Cancro | Luna | Nutrienti, protettive | Camomilla, aloe |
| Leone | Sole | Vitalizzanti | Girasole, calendula |
| Vergine | Mercurio | Digestive, purificanti | Passiflora, biancospino |
| Bilancia | Venere | Armonizzanti | Rosa, salvia |
| Scorpione | Plutone, Marte | Rigeneranti, disintossicanti | Ortica, cardo mariano |
| Sagittario | Giove | Espansive, toniche | Salvia, santoreggia |
| Capricorno | Saturno | Strutturanti, remineralizzanti | Equiseto, edera |
| Acquario | Urano, Saturno | Innovative, stimolanti | Ginkgo biloba, citronella |
| Pesci | Nettuno, Giove | Intuitive, rilassanti | Lavanda, loto |
4. I tipi di rimedi spagirici
I rimedi spagirici si presentano in diverse forme, ciascuna rispondente a esigenze specifiche e basata su processi alchemici per massimizzare le proprietà terapeutiche delle piante. Tra queste preparazioni, le tinture, gli elisir e le essenze spagiriche occupano un posto centrale.
4.1. Le tinture spagiriche
Le tinture spagiriche derivano da un rigoroso processo che combina la fermentazione, la distillazione e la calcinazione delle piante. Questo metodo permette di estrarre, purificare e riunire i tre principi fondamentali della spagiria: il corpo, l'anima e lo spirito della pianta. Queste preparazioni concentrate in una base alcolica conservano l'insieme delle proprietà attive delle piante. Sono particolarmente utili nel trattamento dei disturbi digestivi, come il miglioramento della digestione o il sollievo dai disturbi gastrointestinali, e si rivelano efficaci nel sostenere l'equilibrio ormonale, in particolare durante la menopausa o nell'ambito della salute riproduttiva. Inoltre, rafforzano le difese immunitarie e possono essere utilizzate a scopo preventivo per mantenere una buona salute generale. Le tinture spagiriche vengono generalmente somministrate in forma liquida, diluite in acqua, e il loro dosaggio viene adattato in base alle esigenze dell'utilizzatore.
4.2. Gli elisir spagirici
Gli elisir spagirici rappresentano una forma più sofisticata e complessa di rimedio. Combinano i principi attivi, gli oli essenziali e i sali minerali purificati, ottenuti attraverso processi alchemici avanzati. Questi elisir sono concepiti per agire simultaneamente sul corpo fisico, sulle emozioni e sull'energia vitale, offrendo un sostegno globale all'individuo. Sono particolarmente apprezzati per la loro capacità di alleviare gli stati di stress, ristabilire l'equilibrio emotivo e rivitalizzare l'organismo nei periodi di stanchezza o debolezza. Inoltre, alcuni elisir vengono utilizzati per favorire la disintossicazione dell'organismo, sostenendo gli organi emuntori nella loro funzione di eliminazione delle tossine. Vengono assunti per via orale, diluiti in acqua, e il loro utilizzo richiede un approccio personalizzato, spesso guidato da un praticante specializzato.
4.3. Le essenze spagiriche
Le essenze spagiriche, invece, si concentrano maggiormente sull’aspetto energetico e vibratorio delle piante. La loro preparazione comprende fasi che consentono di captare le forze sottili dei vegetali, spesso in accordo con i cicli lunari e solari, al fine di amplificarne l’efficacia. Queste essenze sono particolarmente adatte per affrontare gli squilibri emotivi o spirituali. Aiutano a superare stati di tristezza o ansia, favorendo al contempo un senso di armonia interiore. Inoltre, svolgono un ruolo importante nelle pratiche meditative e nello sviluppo spirituale, facilitando la chiarezza mentale e l’apertura alle dimensioni superiori della coscienza. Alcune essenze vengono utilizzate anche per rafforzare il campo energetico o «aura», offrendo protezione contro le influenze negative. Il loro utilizzo è vario: possono essere assunte sotto forma di gocce sublinguali, diluite in acqua o applicate localmente su specifici punti energetici.
5. Spagiria, fitoterapia o omeopatia?
La spagiria si distingue sia dalla fitoterapia sia dall’omeopatia per la sua filosofia, il metodo di preparazione e il campo d’azione. Mentre la fitoterapia si concentra sull’utilizzo dei principi attivi delle piante per trattare sintomi fisici specifici, la spagiria adotta un approccio più globale. Non si limita a estrarre i componenti biochimici di una pianta, ma cerca di rivelarne e integrarne le dimensioni materiali, energetiche e spirituali. Questo processo comprende non solo lo sfruttamento dei principi attivi, ma anche una trasformazione alchemica volta a purificare e armonizzare i diversi aspetti della pianta.
A differenza dell’omeopatia, che si basa sul principio della diluizione e della dinamizzazione per stimolare la capacità di guarigione dell’organismo, la spagiria conserva l’integrità fisica dei suoi ingredienti, incorporando al contempo una dimensione energetica. Mentre l’omeopatia si fonda su una diluizione estrema, fino a lasciare soltanto una traccia vibratoria, la spagiria mantiene una presenza tangibile dei principi attivi, aggiungendovi al contempo le forze sottili captate durante la preparazione. Ciò conferisce ai rimedi spagirici una portata più ampia, in grado di agire simultaneamente sul piano fisico, emotivo ed energetico.
Un’altra differenza risiede nel legame della spagiria con l’astrologia e i cicli naturali. Ogni fase della preparazione segue ritmi precisi, in funzione dei movimenti celesti. Questo approccio va ben oltre l’ambito strettamente terapeutico, inserendosi in una visione universale in cui l’uomo, la natura e l’universo sono interconnessi.






























