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La mare delle Fate
La mare aux Fées

I Quaderni di Aeternum

La mare delle Fate

2 min di lettura

Come forse saprete, dietro Aeternum si cela una piccola azienda con sede in Bretagna (più precisamente nel sud del Finistère). Ed è risaputo che questo territorio vive al ritmo di leggende, miti e pratiche magiche più o meno conosciute (Brocéliande, Merlino, la Fata Viviana, gli Allineamenti e molti altri). Per valorizzare il nostro splendido territorio, pubblicheremo regolarmente leggende poco conosciute tratte dalla storia bretone.

Questa settimana torniamo nella foresta di Huelgoat, dopo la nostra visita alla grotta del Diavolo. Questa volta ci fermiamo sul sentiero, nei pressi di un misterioso stagno delle Fate...

stagno delle fate huelgoat


Va detto che le fate fanno parte integrante del folklore bretone e sono naturalmente presenti nei racconti e nelle leggende del Finistère. Tuttavia, è necessaria una piccola precisazione: storicamente, le fate in quanto tali sono conosciute con il nome di Groac'h (che in bretone significa fate, ma anche strega o vecchia).

Secondo la leggenda, lo Stagno delle Fate è un luogo sacro, nascosto nel cuore della foresta di Huelgoat. Questa foresta fitta e misteriosa, costellata di rocce dalle forme bizzarre e di sentieri tortuosi, è da tempo rinomata per ospitare esseri fantastici. Le fate, custodi dello stagno, vivono in armonia con la natura. Sono note per i loro canti ammalianti, che risuonano tra gli alberi quando il vento soffia dolcemente.

Queste delicate creature alate sono solite pettinare i loro lunghi capelli dorati, specchiandosi nell’acqua cristallina dello stagno di Huelgoat. Quando la luna è piena, sarebbe persino possibile scorgere i loro riflessi. Ma fate attenzione a non osservarle troppo da vicino: rischiereste di annegare, attratti irresistibilmente dalle profondità dell’acqua.

stagno delle fate huelgoat


Si dice che coloro che si perdono nella foresta possano essere guidati dalla tenue luce delle lucciole, considerate messaggere delle fate. Ma lo stagno, per quanto incantevole, è circondato da numerosi pericoli. Le fate, sebbene benevole, sono anche selvatiche e non apprezzano affatto essere disturbate. Così hanno lanciato un incantesimo sull’acqua dello stagno, rendendola così affascinante che chiunque vi si soffermi troppo a lungo viene stregato dal suo bagliore argentato e si ritrova attratto inesorabilmente verso il fondo.

Ma anche le fate devono stare attente. Vedete quel tavolo di pietra accanto allo stagno? Una volta all’anno, durante il solstizio d’estate (l’equivalente di Litha), le fate si riuniscono lì in consiglio sotto l’autorità della loro regina, per giudicare quelle tra loro che si sono comportate male con gli uomini. Ognuna può difendersi e far valere i propri diritti, ma quelle riconosciute colpevoli dovranno restare per un anno sul fondo dell’acqua, fino al solstizio successivo.

Non posso che invitarvi a visitare la magica foresta di Huelgoat, restando naturalmente vigili di fronte ai suoi segni ammalianti...

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