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La Mano di Gloria
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La Mano di Gloria

5 min di lettura

In sintesi...

1. L'origine della Mano della Gloria
2. La fabbricazione della Mano della Gloria
3. I poteri della Mano della Gloria

 

Anime sensibili, astenetevi: qui parleremo di una pratica risalente al Medioevo, che si distingue come un artefatto di macabra singolarità. Questa mano, generalmente quella di un criminale giustiziato per impiccagione, veniva essiccata e conservata attraverso un rituale specifico, allo scopo di infonderla di poteri occulti. La leggenda vuole che, se preparata correttamente, la Mano della Gloria possieda capacità magiche molto pratiche, dall'apertura di serrature inviolabili all'immobilizzazione delle persone durante il sonno, fino a rendere il portatore invisibile agli occhi delle guardie e delle famiglie addormentate.

1. L'origine della Mano della Gloria

L'origine della Mano della Gloria affonda le sue radici in un terreno ricco di credenze esoteriche e pratiche magiche diffuse in tutta Europa. Nacque dall'incrocio tra la magia nera e le esigenze pragmatiche dei ladri e degli scassinatori dell'epoca, offrendo loro uno strumento soprannaturale per i loro misfatti notturni. La sua evocazione nei racconti popolari, negli ammonimenti moralistici e nelle storie di streghe e maghi testimonia il posto preminente che occupava nell'immaginario collettivo. La Mano della Gloria, simbolo di trasgressione e potere proibito, incarnava così il fascino per l'interdetto e il potenziale nascosto negli aspetti più oscuri della natura umana.

La Mano della Gloria

 

Le prime menzioni della Mano della Gloria risalgono a testi e manoscritti europei del Medioevo e del Rinascimento, periodi ricchi di superstizioni e folklore. Una delle più antiche testimonianze letterarie si trova negli scritti europei del XVII secolo, che descrivono diverse pratiche occulte e credenze popolari dell'epoca. La Mano della Gloria viene spesso menzionata nel contesto della stregoneria e della criminalità, riflettendo il suo presunto utilizzo da parte di ladri e stregoni per realizzare i loro propositi notturni.

2. La fabbricazione della Mano della Gloria

Le informazioni che seguono provengono dal trattato occulto "Il Piccolo Alberto", pubblicato nel XVIII secolo. Naturalmente, non provate assolutamente a crearne una. Tuttavia, trattandosi di un aspetto della stregoneria, mi sembra importante spiegare in cosa consistesse.

Il rituale di creazione della Mano della Gloria era regolato da un insieme di principi e tradizioni osservati meticolosamente, le cui radici affondavano in un intreccio di credenze ancestrali e pratiche occulte. Al centro di questo processo vi era la necessità imprescindibile di utilizzare la mano di un defunto, tipicamente quella di un criminale giustiziato per impiccagione. In alcune tradizioni, soprattutto nelle culture germaniche, la mano poteva provenire anche da un bambino nato morto o da un feto.

Il "recupero" della mano era un atto che sfiorava il proibito: la mano veniva prelevata direttamente dal corpo ancora sospeso oppure, in circostanze ancora più lugubri, riesumata attraverso un atto di profanazione. Particolare attenzione veniva dedicata alla scelta della mano: sinistra o destra secondo le fonti, oppure la mano "colpevole" del misfatto per il quale il criminale era stato condannato, incarnando così la trasgressione suprema.

Una volta separata dal resto del corpo, la mano iniziava un processo di mummificazione attentamente orchestrato, durante il quale veniva conservata sotto sale, essiccata al sole o affumicata. Questi metodi miravano non solo a preservare la mano, ma anche a prepararla per il suo successivo utilizzo come ricettacolo di poteri occulti.

Il candelabro della Mano della Gloria era spesso completato da una candela fabbricata con grasso umano, preferibilmente quello dello stesso criminale. Questa candela, realizzata con cura rituale, poteva essere dotata di uno stoppino fatto con i capelli del defunto, fondendo così diversi elementi del corpo in un unico oggetto di potere. Quando la mano non sosteneva una candela, le sue dita venivano spalmate di grasso o cera e accese direttamente.

3. I poteri della Mano della Gloria

Quando veniva realizzata con il rigore richiesto dai rituali e dai precetti dettati dalla tradizione, alla Mano della Gloria veniva attribuita un'ampia gamma di poteri mistici, la cui natura e portata variavano a seconda delle culture e delle credenze regionali:

  • Luce occulta: uno dei poteri più affascinanti attribuiti alla Mano della Gloria era la capacità di emettere una luce visibile esclusivamente dal suo portatore. Questa caratteristica singolare permetteva a chi la possedeva di muoversi nell'oscurità più totale, mantenendo al contempo avversari o vittime immersi in una notte impenetrabile.

  • Stordimento: la luce emanata dalla Mano possedeva anche il dono di far piombare coloro che vi erano esposti in uno stato di paralisi o incoscienza, offrendo così al ladro o allo stregone l'opportunità di portare a termine i propri propositi senza impedimenti.

  • Rilevatore di tesori: un'altra proprietà attribuita alla Mano era la sua fiamma, che crepitava in prossimità di un tesoro nascosto, fungendo da guida preziosa per chi era alla ricerca di ricchezze sepolte.

  • Signora delle serrature: la Mano della Gloria era rinomata per la capacità di aprire tutte le porte e sbloccare tutte le serrature, rendendo inefficaci le protezioni materiali contro il suo possessore.

  • Fiamma eterna: tra i suoi attributi più misteriosi vi era la fiamma inestinguibile, una fonte di luce che non si consumava mai, sfidando così le leggi naturali della combustione.

  • Talismano di fortuna e guarigione: sebbene menzionata meno comunemente, la Mano della Gloria era talvolta considerata un portafortuna capace di portare successo e prosperità al suo proprietario. Le venivano inoltre attribuite notevoli virtù curative, in grado di guarire affezioni come la scrofola e altre malattie della pelle.

Questi attributi straordinari facevano della Mano della Gloria un oggetto ambito soprattutto dai ladri, desiderosi di agire senza ostacoli e senza rischi. 

La Mano della Gloria

 

Il poeta francese Savinien de Cyrano, nelle sue opere, vi fa riferimento in questo verso: "Faccio trovare mani della gloria ai miserabili che voglio arricchire. Faccio bruciare ai ladri candele di grasso di impiccato, per far addormentare gli abitanti mentre compiono il loro furto."

Secondo le leggende, esisteva un modo per proteggersi da essa: spargere una miscela di sostanze diverse sulle porte e sulle finestre della propria casa.

Ed ecco, ora conoscete questa pratica scomparsa da molto tempo. La storia, tuttavia, non dice se i ladri siano davvero riusciti a portare a termine i loro misfatti...

Fonte complementare: Enciclopedia del paranormale

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