Nella storia della stregoneria, i mezzi di comunicazione hanno necessariamente un ruolo molto particolare. Le arti magiche e occulte sono per natura segrete, non per alimentare un certo mistero, ma soprattutto per proteggere l'essenza di queste pratiche. I nostri antenati elaborarono quindi diversi tipi di linguaggi, come il tebano, per trasmettere questi saperi magici soltanto a coloro che sono in grado di decifrarli. Oggi ci interesseremo a un altro di questi linguaggi: quello degli uccelli, simboli innanzitutto della libertà senza limiti.
1. Le radici del linguaggio degli uccelli
1.1. Un linguaggio associato all'alchimia
Il linguaggio degli uccelli proviene a priori da un'arte specifica: le tradizioni alchemiche ed ermetiche dell'Antichità e del Medioevo. Gli alchimisti, intenti a trasmutare i metalli vili in oro e a scoprire l'elisir di lunga vita, utilizzavano spesso un linguaggio codificato per proteggere le loro conoscenze dai profani e dalle autorità religiose. Questo linguaggio segreto permetteva di trasmettere concetti esoterici e formule alchemiche senza rivelarne direttamente i significati.

Nei testi ermetici, attribuiti al leggendario Ermete Trismegisto, il linguaggio degli uccelli è anch'esso presente. Questi scritti, che combinano filosofia, teologia e scienza, utilizzano simboli e giochi di parole per esprimere verità profonde sulla natura dell'universo e dell'umanità. Il linguaggio degli uccelli, con i suoi molteplici livelli di significato, era perfettamente adatto a queste opere criptiche.
Questo linguaggio ha acquisito una certa popolarità grazie al suo utilizzo da parte di Nicolas Flamel, Paracelso, poi da Dante Alighieri, autore della Divina Commedia e François Rabelais in Gargantua e Pantagruel.
1.2. Il simbolo degli uccelli
Vi è inoltre tutta la simbologia degli uccelli: sono considerati messaggeri divini, grazie alla loro capacità di volare in alto nel cielo, avvicinando così il mondo terrestre al regno celeste. Gli uccelli simboleggiano anche la libertà e l'elevazione spirituale, rappresentando la liberazione dai vincoli terreni e l'aspirazione a raggiungere stati di coscienza superiori. Il loro comportamento migratorio evoca viaggi, transizioni e cicli naturali, richiamando i movimenti stagionali e i cambiamenti necessari all'evoluzione personale e spirituale.
2. Principi e funzionamento del linguaggio degli uccelli
2.1. Giochi di parole, omonimi e associazioni fonetiche
Il linguaggio degli uccelli si basa essenzialmente sull'uso creativo e sapiente delle parole e dei suoni. Alla base di questo metodo vi sono giochi di parole, omonimi e associazioni fonetiche che permettono di scoprire significati nascosti o molteplici. Questo linguaggio utilizza le proprietà sonore delle parole per creare collegamenti tra concetti apparentemente privi di relazione.
I giochi di parole sono uno degli strumenti principali del linguaggio degli uccelli. Ad esempio, una parola può essere scomposta in diversi segmenti, ognuno dei quali ha un significato distinto, ma che insieme formano un tutto coerente e ricco di significato. Anche gli omonimi svolgono un ruolo cruciale: due parole che si pronunciano allo stesso modo ma hanno significati diversi possono essere utilizzate per evocare idee o immagini complementari. Inoltre, le associazioni fonetiche permettono di collegare concetti attraverso suoni simili, creando connessioni inaspettate e profonde.
Per complicare ulteriormente la decifrazione, ogni parola o espressione può avere diversi livelli di significato, da quello letterale a quello allegorico, passando per quello mistico. Il simbolismo consente agli utilizzatori di questo linguaggio di trasmettere idee complesse ed esoteriche in modo velato, accessibile solo a chi possiede la chiave della loro interpretazione.
E, per rendere le cose ancora più difficili, il linguaggio degli uccelli mescola anche le lingue.
2.2. Un esempio concreto?
So che può essere difficile da capire, quindi partiamo da un esempio: la scomposizione della parola "alchimia".
Se si scompone questa parola, si ottengono "al" e "chimica". "Al" può essere interpretato come un riferimento all'articolo arabo "al", utilizzato in molti termini alchemici, e "chimica" come un riferimento alla scienza della trasformazione delle sostanze. Pertanto, la parola "alchimia" può essere vista come "la scienza della trasformazione", un significato nascosto dietro la sua forma apparente.
Un altro esempio è la parola "spirito", che può essere intesa come "è preso" o "ex-preso". Questa scomposizione fonetica può trasmettere messaggi o avvertimenti di cattura o liberazione.
Infine, concludiamo con una scomposizione un po' più complessa, che vi permetterà di cogliere tutta l'essenza di questo linguaggio, ovvero Oiseaux:
| OI | Rappresenta il verbo "udire" (j’ois), che significa ascoltare o sentire |
| S | Simbolo del celeste, che evoca i cieli e lo spirituale |
| ACQUE | Rappresenta l'acqua, anch'essa associata a "O" (femminile celeste manifestato) o "Alto" (lo Spirito o i Principi celesti stessi) |
Pertanto, nella Langue des Oiseaux, la parola "oiseaux" può essere interpretata come segue: è la lingua che permette di udire l'alto, cioè di ascoltare e sentire i messaggi celesti, manifestati o meno. Utilizzando il verbo "udire" al presente (j’ois), si ottiene la radice della parola "gioia", sottolineando l'idea di ricevere messaggi divini e spirituali che portano gioia.
2.3. Il segreto del vetriolo in alchimia
Il motto ermetico "VITRIOL" è un acronimo utilizzato dagli alchimisti e dagli ermetisti per racchiudere un principio fondamentale della loro pratica. Ogni lettera di "VITRIOL" rappresenta una parola nella frase latina "Visita Interiora Terrae, Rectificando Invenies Occultum Lapidem", che si traduce con "Visita l'interno della Terra, rettificando troverai la pietra nascosta".
| Visita | Visita |
| Interiora | Interiore |
| Terrae | della Terra |
| Rectificando | rettificando (o purificando) |
| Invenies | troverai |
| Occultum | nascosta |
| Lapidem | pietra |
3. L'alfabeto degli uccelli
A differenza delle lingue convenzionali, il linguaggio degli uccelli non possiede un alfabeto formale. Non si basa su un sistema di scrittura fisso, bensì su suoni e interpretazioni soggettive. Questo rende la lingua altamente flessibile e adattabile, ma anche profondamente criptica e sfuggente per chi non è iniziato.
Il linguaggio degli uccelli si fonda sulla fonetica, sui giochi di parole e sulle associazioni uditive. Sono i suoni delle parole, più che la loro forma scritta, a portare il vero significato. Ciò significa che l'intonazione, la pronuncia e persino il contesto sonoro svolgono ruoli essenziali nella comunicazione e nell'interpretazione.
La chiave per padroneggiare il linguaggio degli uccelli risiede nella conoscenza dei significati nascosti e dei doppi sensi delle parole. Ciò richiede una profonda comprensione dei simboli, dei miti e delle tradizioni esoteriche che sono alla base di questo linguaggio. Gli iniziati devono imparare ad ascoltare oltre le parole apparenti per scoprire le verità velate.
4. Il potere percepito delle parole e dei suoni
Nel contesto della stregoneria, si considera che le parole e i suoni possiedano un potere intrinseco. Questo potere si basa sull'idea che le vibrazioni sonore possano influenzare la realtà fisica e spirituale.
Ogni suono emesso crea una vibrazione che si propaga nell'aria e può influenzare gli oggetti, gli esseri viventi e persino le strutture energetiche invisibili come l'aura o i campi spirituali. Gli stregoni utilizzano questa proprietà dei suoni per creare incantesimi e canti rituali volti ad armonizzare o perturbare questi campi energetici, producendo così cambiamenti desiderati nel mondo fisico o spirituale.
5. Sì, pratichi il linguaggio degli uccelli!

I famosi giochi di parole dei commercianti o dei parrucchieri di oggi possono essere attribuiti al linguaggio degli uccelli. Ebbene sì, ciò che oggi viene percepito come umorismo o arguzia deriverebbe in realtà da una lingua cifrata creata per trasmettere conoscenze che ancora oggi sono ben segrete...






























