|
NELL'INDICE...
1. Labradorite, chi sei e da dove vieni ? |
Basta far ruotare una Labradorite tra le mani per capire che non è una pietra come le altre. Con i suoi riflessi cangianti, iridescenti e scuri, ha una personalità tutta sua. Ma cosa nasconde davvero e qual è il suo legame con la vera magia ? Ecco le risposte.
1. Labradorite, chi sei e da dove vieni ?
Alla luce, la Labradorite rivela riflessi blu, verdi o dorati, quasi metallici. Questo fenomeno ha un nome: la labradorescenza. Dietro questa parola molto tecnica si cela semplicemente il gioco di luce che conferisce a questa pietra il suo aspetto così vivo. Non è un'illusione ottica, ma una caratteristica reale della sua struttura minerale. Fa parte della grande famiglia dei feldspati (minerali presenti in molte rocce vulcaniche) ed è stata scoperta per la prima volta in Labrador, in Canada, intorno al 1770. Da qui il suo nome, niente di più. Da allora, è stata trovata anche in Madagascar, Finlandia e Russia. È piuttosto resistente (durezza da 6 a 6,5 sulla scala di Mohs), opaca o leggermente traslucida a seconda dei frammenti, e abbastanza pesante per le sue dimensioni.

2. Tradizioni sciamaniche e indigene
Nelle culture sciamaniche, la Labradorite serve come talismano per il viaggio interiore e per la protezione spirituale. I popoli nativi americani la consideravano una « guardiana » capace di proteggere dal male. Si ritiene che faciliti la comunicazione con le guide spirituali e rafforzi le visioni e i sogni sciamanici. Più in generale, alcuni scavi archeologici (a Panama, risalenti a 4 000–4 800 anni fa) hanno portato alla luce raccolte di cristalli (quarzo, pirite,...) destinati a pratiche rituali. Questi usi antichi mostrano che i guaritori conservavano pietre particolarmente scintillanti per la trance e la guarigione, e suggeriscono che la Labradorite, una volta scoperta, si sarebbe inserita naturalmente in queste tradizioni universali dello sciamanesimo. In pratica, lo sciamano la colloca sul corpo o intorno a sé durante i rituali per « proiettare » energia positiva.
Gli Inuit dell'estremo Nord vedevano in questa pietra un frammento dell'aurora boreale congelato nella roccia. Una leggenda narra che un guerriero colpì la pietra con la sua lancia per liberare la luce celeste, e che una parte di quell'aurora rimase intrappolata nella Labradorite. Gli antichi Inuit la chiamavano quindi « pietra degli sciamani », un mezzo per « passare dal mondo conosciuto a un altro ». Da allora, la sua reputazione fu quella di collegare il mondo visibile al mondo degli spiriti, offrendo al contempo protezione e guida.
3. Occultismo europeo e magia
Sebbene la Labradorite fosse sconosciuta ai maghi medievali (la sua scoperta è posteriore), entrò nella tradizione esoterica occidentale del 19° secolo. In Scandinavia, si diceva che fosse legata alla luce delle stelle e alla magia nordica. Più tardi, nella magia popolare, la Labradorite divenne nota come pietra protettiva contro la stregoneria. Nell'occultismo moderno (ermetismo, neopaganesimo), è stata chiamata « pietra della trasformazione ». Questa definizione rimanda al suo carattere polisemico: vi si vede il simbolo della trasmutazione (materiale e spirituale). L'effetto ottico interno viene così interpretato come metafora del fuoco interiore o della luce nascosta. Gli alchimisti e gli esoteristi contemporanei vi vedono uno specchio delle operazioni dell'anima: sotto il suo aspetto scuro si nascondono riflessi che « rivelano » la verità. Il legame con il terzo occhio viene quindi naturalmente sottolineato.
Oggi la Labradorite è considerata una pietra protettiva, non perché respinga, ma perché assorbe le energie negative e i malefici. È anche un prezioso aiuto durante le sessioni di divinazione e spiritismo.






























