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Comprendere il Rede nella Wicca
Comprendre le Rede en Wicca

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Comprendere il Rede nella Wicca

8 min di lettura
Au sommaire...

1. Aux origines du Rede wiccan
2. I principi etici alla base del Rede

3. Il Rede e la regola del tre
4. Il Rede nella pratica magica


Au cœur de la Wicca se trouve un principe éthique fondamental, le Rede wiccan. Résumé par la phrase célèbre, « An it harm none, do what ye will », le Rede encourage les pratiquants à vivre selon leur volonté, à condition que cela ne cause de tort à personne. Simple en apparence, cette règle est pourtant riche de sens et guide les wiccans dans leurs choix de vie, tant sur le plan personnel que dans la pratique magique. Le Rede wiccan incarne l’essence de la Wicca : une quête de liberté et d’harmonie, équilibrée par la responsabilité de ne pas nuire. Explications.

1. Aux origines du Rede wiccan

Le mot Rede provient en fait de l’anglais ancien et signifie « conseil » ou « directive ». En Wicca, il n’est pas présenté comme une loi rigide à suivre, mais plutôt comme un guide, une invitation à réfléchir avant d’agir. Cette approche est en parfaite harmonie avec l’esprit libre et individuel de la Wicca, où chaque pratiquant est encouragé à suivre son propre chemin tout en respectant certaines valeurs éthiques fondamentales.

La formalisation du Rede wiccan dans la Wicca remonte aux années 1960. C’est notamment sous l’influence de Doreen Valiente, une figure clé du mouvement wiccan, que la célèbre phrase « An it harm none, do what ye will » a pris une forme concise et facilement reconnaissable. Inspirée de principes de liberté et de responsabilité, cette règle a été adoptée dans la Wicca moderne comme un cadre éthique simple mais puissant.

Comprendre le Rede wiccan

Photo : Fondation Doreen Valiente 

La phrase en elle-même se traduit approximativement en français par :

« Si cela ne fait de mal à personne, fais ce que tu veux »

Simboleggia un delicato equilibrio tra la libertà individuale e il rispetto della non-nocività. Non è solo un consiglio per la pratica magica, ma una vera filosofia di vita: ogni azione deve essere ponderata in termini di conseguenze e, finché tali azioni non causano danni, sono incoraggiate. È una regola che valorizza sia la responsabilità sia l'autonomia, offrendo a ciascuno la libertà di esplorare e realizzarsi, assicurandosi al contempo che tale realizzazione non avvenga a spese degli altri.

Sebbene questo principio sia riassunto in poche parole, il testo originale è un po' più lungo; ecco la versione redatta da Doreen Valiente:

Devi attenerti alla Legge, nel Perfetto Amore e nella Perfetta Fiducia.
Devi vivere e lasciare vivere, prendere con equità e dare con equità.

Percorri il Cerchio per tre volte, per tenere fuori gli spiriti indesiderati.
Per legare bene l'incantesimo ogni volta, fa' che sia pronunciato in rima.

Occhi luminosi e tocco delicato, parla poco e ascolta molto.
Onora gli Antichi con le azioni e con il nome; lascia che amore e luce tornino a guidarci.

Procedi in senso orario con la luna crescente, intonando il canto gioioso.
Procedi in senso antiorario quando la luna cala, mentre il lupo mannaro ulula accanto alla terribile aconito.

Quando la luna della Signora è nuova, bacia due volte la mano a Lei.
Quando la luna raggiunge il suo culmine, cerca ciò che desidera il tuo cuore.

Ascolta la possente raffica dei venti del Nord, chiudi la porta e accorcia la vela.
Quando il vento soffia da Est, aspettati il nuovo e prepara il banchetto.

Quando il vento viene da Sud, l'amore ti bacerà sulle labbra.
Quando il vento sussurra da Ovest, tutti i cuori troveranno pace e riposo.

Nove legni vanno nel Calderone: bruciali in fretta e bruciali lentamente.
La betulla nel fuoco rappresenta ciò che la Signora conosce.

La quercia svetta maestosa nella foresta; nel fuoco porta la visione degli dèi. 
Il sorbo è un albero del potere, che fa sbocciare la vita e la magia.

I salici, sulle rive dell'acqua, sono pronti ad aiutarci a raggiungere la Terra d'Estate.
Il biancospino viene bruciato per purificare e attirare le fate al tuo sguardo.

Il nocciolo, albero della saggezza e dell'apprendimento, aggiunge la sua forza al fuoco luminoso che arde.
Bianchi sono i fiori del melo, che ci porta frutti di fertilità.

L'uva cresce sulla vite, donandoci sia gioia sia vino.
L'abete segna l'eterno verde per rappresentare l'immortalità.

Il sambuco è l'albero della Signora: non bruciarlo, o sarai maledetto.
I quattro Sabba maggiori segnano il cammino nella luce e nell'oscurità.

Mentre il vecchio anno comincia a declinare, nasce il nuovo: ora è Samhain.
Quando giunge il tempo di Imbolc, cerca i fiori attraverso la neve.

Quando la Ruota comincia a girare, presto arderanno i fuochi di Beltane.
Quando la Ruota volge verso Lammas, la potenza notturna viene infusa nel rito magico.

Quando cadono i quattro Sabbat minori, usa il Sole per segnarli tutti.
Quando la Ruota è giunta a Yule, accendi il ceppo: regna il Cornuto.

In primavera, quando la notte dura quanto il giorno, è tempo che Ostara giunga da noi.
Quando il Sole raggiunge il suo apice, è tempo che Quercia e Agrifoglio si sfidino.

Il raccolto arriva per tutti quando giunge l’equinozio d’autunno.
Onora il fiore, il cespuglio e l’albero: la Signora ti benedirà.

Dove scorrono le acque increspate, getta una pietra: conoscerai la verità.
Quando hai e possiedi ciò di cui hai bisogno, non dare ascolto all’avidità altrui.

Non trascorrere alcuna stagione con uno stolto, né farti considerare suo amico.
Incontrarsi con gioia e separarsi con gioia: illumina le guance e riscalda il cuore.

Tieni a mente le Leggi del Triplice: tre volte il male e tre volte il bene.
Quando la sventura abbonda, porta la stella sulla fronte.

Sii sincero nell’amore, questo devi fare, a meno che il tuo amore non sia falso per te. 
Queste otto parole completano il Rede: "Se non nuoci a nessuno, fa’ ciò che vuoi"

2. I principi etici alla base del Rede

Il Wiccan Rede si basa su due concetti essenziali che risuonano anche nella vita di una società libera in generale.

Il primo principio, "non nuocere a nessuno" (non fare del male), è al centro dell’etica wiccan. Si tratta di fare in modo che ogni pensiero, parola e azione siano guidati dall’intenzione di non causare alcun danno, agli altri, a se stessi o alla natura. Questo rispetto per la vita in tutte le sue forme riflette la convinzione wiccan dell’interconnessione di ogni cosa. Seguendo questo principio, i wiccan coltivano un rapporto armonioso con il loro ambiente e con gli esseri che lo abitano, riconoscendo che ogni azione può avere ripercussioni ben oltre ciò che si percepisce nell’immediato. In un certo senso, si tratta di una teorizzazione del principio del controincantesimo.

Parallelamente, il Rede incoraggia la libertà d'azione individuale con la frase "do what ye will" (fai ciò che vuoi). A differenza di molte regole religiose talvolta rigide, la Wicca pone l'accento sull'autonomia personale. Ogni individuo è invitato a seguire i propri desideri, a esplorare il proprio cammino spirituale, senza costrizioni né dogmi. Questa libertà è preziosa, perché permette a ogni wiccan di crescere, imparare e realizzarsi secondo le proprie esigenze e aspirazioni.

La bellezza del Rede wiccano risiede nel modo in cui questi due principi si incontrano. La libertà individuale è concessa, ma è temperata dalla responsabilità di non causare danni. Conciliare questi due aspetti implica una riflessione: prima di seguire la propria strada, è fondamentale considerare le conseguenze delle proprie azioni. Ogni decisione, ogni incantesimo, ogni gesto deve essere attentamente ponderato per assicurarsi che rispetti il principio di non nuocere. Così, la libertà di agire non è un potere senza limiti, ma un privilegio accompagnato dalla responsabilità verso il mondo.

3. Il Rede e la regola del tre

Oltre al Rede wiccano, la regola del tre è un altro principio fondamentale della Wicca, sempre legato alle conseguenze delle nostre azioni. La regola del tre, spesso formulata così: "Tutto ciò che fate, nel bene o nel male, vi tornerà tre volte", invita a riflettere profondamente prima di agire, poiché suggerisce che l'energia inviata nell'universo ritorni, amplificata, al suo mittente.

Questa regola non deve essere considerata una semplice punizione o ricompensa. Fa eco alla legge del karma o del controincantesimo in altre tradizioni, sottolineando che ogni azione, benevola o malevola, produce ripercussioni su scala più o meno ampia. Se una persona invia amore, generosità o protezione, può aspettarsi di ricevere in cambio benedizioni moltiplicate. Allo stesso modo, se provoca male o sofferenza, questa energia negativa si ritorcerà contro di lei con maggiore forza. 

Il Rede e la regola del tre operano in armonia nella vita spirituale dei wiccan. Il Rede stabilisce l’etica di base: non nuocere, seguendo al contempo liberamente il proprio cammino. La regola del tre, invece, aggiunge a questa etica un aspetto più cosmico e spirituale, ricordando che ogni azione ha delle ripercussioni. Così, anche quando il Rede consente la libertà d’azione, la regola del tre ricorda che è essenziale essere sempre consapevoli delle energie che si mettono in movimento.

4. Il Rede nella pratica magica

Quando si tratta di lanciare incantesimi o partecipare a rituali, il principio di "harm none" diventa una linea guida che orienta ogni decisione e ogni gesto. 

In ogni rituale o incantesimo, il wiccan dovrebbe chiedersi: "Ciò che sto facendo potrebbe nuocere a qualcuno, direttamente o indirettamente?" Questa riflessione non riguarda solo le conseguenze immediate, ma anche le ripercussioni a lungo termine. Un esempio: se qualcuno desidera attirare l’amore, il Rede lo invita a fare attenzione affinché questo incantesimo non manipoli la volontà di un’altra persona. Sarebbe contrario all’etica wiccan forzare i sentimenti di qualcuno, anche attraverso mezzi magici. L’obiettivo è lasciare libertà a ogni essere, allineando al contempo i propri desideri con un’intenzione positiva e benevola.

La responsabilità nella magia è un concetto chiave per i wiccan. Ogni azione magica ha delle conseguenze, e queste conseguenze non si limitano sempre all’effetto immediato. Il Rede ricorda che ogni atto, anche nel contesto di un rituale, può influire su altre persone o sull’ambiente, spesso in modo imprevedibile. Pertanto, i wiccan sono incoraggiati a essere pienamente consapevoli delle energie che invocano e delle forze che manipolano.

La responsabilità implica anche essere pronti ad assumersi le ripercussioni delle proprie azioni, siano esse positive o negative. Allineando la propria pratica al Rede, i wiccan agiscono consapevolmente, con una chiara consapevolezza delle forze in gioco e dei possibili impatti su se stessi, sulle persone che li circondano e sul mondo naturale.

Ecco, ora conoscete alla perfezione questo principio fondante della Wicca. Volete approfondire l’argomento? Visitate la nostra sezione libreria esoterica!

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