Nella magia c’è una variabile da non trascurare: il momento giusto. Dietro questa semplice idea si cela un sistema di calcolo vecchio di oltre duemila anni, utilizzato da astrologi, maghi ed erboristi per accordare le loro azioni al ritmo del cielo. Conosciuto dai veri maghi, qui vi spieghiamo come calcolarlo autonomamente.
Tenete presente che questo calcolo è un po’ complesso. La buona notizia è che il nostro negozio esoterico vi propone un calcolatore online semplice e gratuito delle ore planetarie facendo clic qui.
Che cosa sono le ore planetarie?
Fin dall’Antichità, le tradizioni magiche dividono il giorno in ventiquattro ore disuguali, ciascuna governata da un pianeta. Questa suddivisione si basa su due pilastri: il ciclo del Sole e il cosiddetto ordine caldeo (la classificazione tradizionale dei sette astri visibili a occhio nudo in base alla loro velocità apparente nel cielo, dal più lento al più rapido). Il giorno si divide in due metà: dall’alba al tramonto (parte diurna) e dal tramonto all’alba successiva (parte notturna). Ciascuna di queste metà è suddivisa in dodici segmenti chiamati ore planetarie. A differenza delle ore civili, la loro durata varia in base alla stagione e alla posizione geografica.
I pianeti coinvolti sono i sette cosiddetti «classici», visibili a occhio nudo: Saturno, Giove, Marte, Sole, Venere, Mercurio, Luna. Quest’ordine fisso è chiamato ordine caldeo. Si basa sulla velocità apparente degli astri visti dalla Terra, dal più lento (Saturno) al più rapido (Luna).
Il pianeta che governa la prima ora dopo il sorgere del Sole dà il proprio nome al giorno:
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Domenica: Sole
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Lunedì: Luna
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Martedì: Marte
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Mercoledì: Mercurio
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Giovedì: Giove
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Venerdì: Venere
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Sabato: Saturno
Questa organizzazione è attestata in Vettio Valente (II secolo) e in Firmico Materno (IV secolo), e descritta con precisione nel Rinascimento da Heinrich Cornelius Agrippa nella sua De Occulta Philosophia, libro II, capitolo 34.
Perché usarle nella magia?
Nelle pratiche magiche, le ore planetarie permettono di rafforzare un rituale, una preghiera, un’operazione o persino una semplice intenzione, allineandola con l’influenza simbolica di un pianeta. Ogni pianeta rappresenta un insieme di qualità che orientano l’azione:
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Saturno: separazione, blocco, bandimento, vecchiaia, fine, lutto, limite, silenzio
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Giove: prosperità, riuscita, autorità, giustizia, crescita, legittimità, dignità
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Marte: combattimento, coraggio, sesso, collera, taglio, conflitto, passione, vitalità
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Sole: potere, chiarezza, salute, fiducia, onore, splendore, successo
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Venere: amore, bellezza, piacere, armonia, sensualità, arte, unione, fertilità
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Mercurio: parola, scrittura, commercio, spostamento, astuzia, intelligenza, inganno
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Luna: sogno, ciclo, emozione, fertilità, acqua, memoria, illusione, immaginazione
L’obiettivo è semplice: scegliere un’ora in cui il pianeta dominante sostenga pienamente l’intento perseguito. Una preghiera d’amore diventa più potente sotto Venere, un allontanamento da un legame sotto Saturno, un lavoro di comunicazione sotto Mercurio. Questo principio di concordanza temporale attraversa tutta la magia naturale occidentale.
Come si calcolano?
Il calcolo si basa su tre orari:
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T₁: ora dell’alba
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T₂: ora del tramonto
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T₃: ora dell’alba del giorno successivo
A partire da questi dati, due formule permettono di dividere il tempo:
- Durata del giorno = Ora del tramonto − Ora dell’alba
- Durata della notte = Ora dell’alba del giorno successivo − Ora del tramonto
In seguito, ogni porzione viene divisa in 12 segmenti uguali:
- Durata di un’ora planetaria diurna = Durata del giorno ÷ 12
- Durata di un’ora planetaria notturna = Durata della notte ÷ 12
A ogni ora così ottenuta viene assegnato un pianeta seguendo l’ordine caldeo. Si comincia dalla prima ora del giorno con il pianeta del giorno. La seconda ora riceve il pianeta successivo, e così via. Una volta trascorse le dodici ore diurne, le ore notturne riprendono questa sequenza senza ricominciarla.
Quale fuso orario utilizzare?
Per ottenere ore planetarie precise, è sempre necessario basarsi sull’ora legale locale del luogo in cui ci si trova. Ciò implica due cose: conoscere il proprio fuso orario ufficiale e sapere se si è in ora solare o in ora legale.
Detto questo, è facile perdersi tra tutte queste misurazioni. Ma niente panico, ve lo spieghiamo:
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UTC (Tempo Coordinato Universale): è l’ora di riferimento mondiale. Non cambia mai e non conosce né inverno né estate. Tutti i fusi orari sono espressi come differenza rispetto a essa (ad esempio: UTC+1, UTC−5). È utilizzata per gli orologi atomici, l’aviazione e l’astronomia, ma non corrisponde a un uso civile quotidiano.
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GMT (Greenwich Mean Time): corrisponde storicamente all’ora solare media del meridiano di Greenwich (0° di longitudine). È equivalente all’UTC, ma serve soprattutto come riferimento storico. È utilizzato nel Regno Unito, soprattutto in inverno.
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CET (Central European Time): fuso utilizzato come ora legale standard (in inverno) in molti Paesi dell’Europa centrale, tra cui Francia, Germania, Italia, Spagna, Belgio, Paesi Bassi, Svizzera, Polonia, Repubblica Ceca, Austria, Croazia, Slovenia... → CET = UTC+1
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CEST (Central European Summer Time) : versione estiva del CET, applicata durante il periodo dell’ora legale. → CEST = UTC+2
In altre parole: se siete a Parigi a gennaio, l’ora locale è CET (UTC+1). A luglio è CEST (UTC+2). Se abitate a La Riunione, siete tutto l’anno in UTC+4, perché l’isola non applica l’ora legale.
L’ora UTC è utile solo come riferimento. Non utilizzatela mai direttamente per calcolare le vostre ore planetarie, a meno che non viviate sul meridiano 0 senza ora legale. Ciò che conta sono gli orari di alba e tramonto del Sole nel vostro fuso orario effettivo, con gli adeguamenti stagionali integrati. È questo che garantisce un calcolo corretto.
Un piccolo esempio?
Prendiamo un esempio: siamo a Parigi il 21 giugno 2025:
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T₁ : 05 h 46 CEST
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T₂ : 21 h 56 CEST
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T₃ : 05 h 47 CEST (22 giugno)
Quindi:
- Durata del giorno = 16 h 10 min → 970 minuti, quindi 970 ÷ 12 = 80 minuti e 50 secondi
- Durata della notte = 7 h 51 min → 471 minuti, quindi 471 ÷ 12 = 39 minuti e 15 secondi
Il 21 giugno 2025 è un sabato. Saturno governa quindi la prima ora. Seguono Giove, Marte, Sole, Venere, Mercurio, Luna, poi di nuovo Saturno, e così via. La tredicesima ora, che apre la notte, riprende la sequenza logica nello stesso ordine.



















