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SOMMARIO...
1. Come posizionare le due dagyde? |
Usare due candele dagyde permette di rappresentare due presenze distinte, due polarità, due cuori in interazione. Non è uno strumento di controllo. Non è un incantesimo d’amore imposto. È un modo per lavorare su un legame vivo, che sia affettivo, amichevole, familiare o anche professionale. Questo doppio rituale agisce sullo spazio tra i due esseri. Aiuta a chiarire, nutrire, riparare o separare — a seconda dell’intenzione posta.
1. Come posizionare le due dagyde?
Scegli una dagyde per ogni persona coinvolta. Le personalizzi: nome, foto, oggetto-testimone, colore legato all’energia di ciascuno. Puoi posizionarle faccia a faccia se vuoi rafforzare il legame, schiena contro schiena se vuoi calmare una tensione, o a distanza se vuoi tagliare ciò che pesa.
Puoi collegarle con un filo, uno spago, un nastro, una catena simbolica. Il legame rappresenta l’attaccamento, la comunicazione, la memoria condivisa. Può essere morbido, teso, annodato, a seconda di ciò che vuoi mostrare. Sta a te raccontare lo stato del legame attraverso la messa in scena.
Ciò che poni visivamente, lo poni anche energeticamente.
2. Come scegliere l’intenzione del rituale?
Puoi lavorare sull’armonia nella coppia, il ritorno di un dialogo, il sostegno in una prova, la fine di una crisi, o la separazione chiara. Ciò che conta è che tu nomini la tua intenzione con lucidità. Non cerchi di controllare l’altro. Apri uno spazio affinché il legame evolva.
Puoi dire: “Nutro l’ascolto tra noi due.” Oppure “Taglio l’attesa che mi appesantisce.” O ancora: “Chiedo chiarezza in questo legame.” Non poni una richiesta contro qualcuno. Poni un’intenzione attraverso la relazione.
3. Cosa fare durante la combustione?
Accendi le due dagyde, a pochi secondi di intervallo. Osservi le fiamme. Guardi se danzano insieme, se una vacilla, se l’altra si spegne. Non cerchi un’interpretazione automatica. Ascolti il linguaggio del fuoco.
Se hai collegato le dagyde con un filo, puoi lasciarlo consumare, sciogliere, cadere. Oppure tagliarlo volontariamente se il rituale mira a una separazione. Puoi anche avvicinare le candele l’una all’altra, o allontanarle progressivamente. Ogni gesto fa parte del lavoro.
Puoi restare presente per tutto il tempo, o tornare alla fine per chiudere lo spazio.
4. E dopo?
Raccogli la cera. Se hai lavorato per rafforzare un legame, puoi seppellire insieme i due residui, o conservarli in un sacchetto comune. Se hai lavorato per separare o alleggerire, seppellisci o getta le cere in luoghi diversi.
Usare due dagyde in un lavoro di legame è porre un atto simbolico forte. Non forzi nulla. Accompagni un movimento. E in questo gesto, ridoni al legame il suo giusto posto.





























































































































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Ci vado!