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1. Perché è necessario purificare regolarmente l’Ametista? |
Un’ Ametista assorbe molto. Per mantenere tutta la sua forza, bisogna aiutarla a liberarsi di ciò che trattiene. Questa fase fa parte del rapporto che si costruisce con essa. In questa scheda vi spiego come faccio a purificare l’Ametista e a ridarle tutta la sua energia.
1. Perché è necessario purificare regolarmente l’Ametista?
Quando un’ Ametista rimane in uno spazio carico o accompagna periodi intensi, conserva una traccia di tutto ciò. Senza purificazione, finisce per perdere la sua chiarezza. Ho notato che i suoi effetti diventano più sfocati, come se si stancasse. Purificarla permette di azzerarla. Non richiede molto tempo, ma cambia tutto nel modo in cui interagisce con me dopo.
2. Come purificare l’Ametista senza danneggiarla?
L’Ametista rimane una pietra delicata. Non la espongo mai al sale diretto né al calore. Per me, il metodo migliore resta l’acqua limpida, possibilmente di sorgente o filtrata. La lascio qualche minuto sotto un leggero getto, poi la asciugo delicatamente. A volte la appoggio su una conchiglia di Saint-Jacques o su una conchiglia di ormeggio, per alleggerirla dolcemente. Questa pietra naturale Ametista reagisce bene anche al fumo di un incenso semplice, come il legno di sandalo o la salvia bianca.
3. Come ricaricare l’Ametista dopo la purificazione?
Un’ Ametista purificata ha bisogno di una nuova carica. Evito di esporla al sole, perché il suo colore potrebbe alterarsi. Preferisco la luce soffusa della luna, soprattutto nelle notti di luna piena. La poso sul davanzale della finestra per alcune ore. A volte la metto anche su una geode di quarzo o su una drusa di Ametista, se ne ho una a portata di mano. Questa ricarica le ridà tutta la sua vibrazione, senza stressarla. Il giorno dopo ritrova la sua presenza rasserenante.

















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