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Grimorio botanico

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4 min di lettura

Il tasso rimane verde tra le tombe. Nei cimiteri britannici, i suoi rami accompagnavano le processioni funebri, ricoprivano i corpi e segnalavano l’attesa della resurrezione. La sua longevità ne ha fatto un simbolo d’immortalità; la sua tossicità e il suo legno da arco, tuttavia, rendono la morte sempre vicina.

Le spiegazioni della sua presenza nei cimiteri sono molteplici: albero funerario ereditato dall’Antichità, emblema cristiano della vita persistente, albero consacrato, riserva di legname o pianta protetta dal bestiame. Le fonti non consentono di ricondurre tutti i tassi delle chiese a un’origine celtica.

Questa ambiguità ne costituisce la ricchezza. L’albero vive molto a lungo, produce nuovi germogli dal tronco e conserva gli aghi in inverno, mentre le sue tassine possono provocare un’intossicazione cardiaca letale. Unisce continuità e limite.

L’albero scuro dagli arilli rossi

Taxus baccata L. è una conifera sempreverde delle Taxaceae. I suoi aghi piatti e scuri sono disposti ai due lati dei rami. Gli individui femminili portano semi circondati da un involucro carnoso rosso, l’arillo, aperto all’apice.

Kew descrive un’area che va dall’Europa all’Asia occidentale e al Nord Africa. L’albero può raggiungere una longevità notevole e si stima che alcuni esemplari europei abbiano più di due millenni. Kew, Taxus baccata.

Gli aghi, la corteccia e i semi sono altamente tossici. Sebbene la polpa rossa dell’arillo non contenga gli stessi veleni, il seme che avvolge rende pericoloso qualunque consumo.

Il tasso dei cimiteri

Folkard ripercorre una lunga tradizione funeraria trasmessa dagli Egizi ai Greci e ai Romani, e poi ai Britannici. I rami venivano portati in processione, deposti accanto ai morti o gettati nella tomba. L’albero divenne un ornamento del terreno consacrato.

Il suo fogliame sempreverde permise una lettura cristiana della resurrezione e dell’immortalità. Alcune leggi gallesi attribuivano un valore superiore al tasso consacrato, segno che l’albero della chiesa possedeva uno status proprio. Richard Folkard, Plant Lore, Legends, and Lyrics, «Tasso».

La vicinanza dei morti ha generato un’immagine più cupa: il tasso che si nutrirebbe dei corpi sotto le sue radici. La poesia trasforma così la continuità biologica in un’inquietante intimità con le ossa.

Rami, reliquie e albero consacrato

Rami di tasso hanno sostituito la palma durante la domenica delle Palme e decorato chiese o case in inverno. Lo stesso albero serve dunque a onorare l’ingresso di Cristo a Gerusalemme, ad accompagnare i morti e a simboleggiare la vita persistente.

A Vreton, in Bretagna, sarebbe cresciuto un tasso dal bastone di san Martino. I principi bretoni pregavano sotto i suoi rami prima di entrare in chiesa. La leggenda insiste sul divieto di raccoglierne le foglie; gli uomini che tagliano il legno vengono puniti con una caduta mortale.

Ciò che rimane non si possiede. Il tasso consacrato offre la sua ombra e la sua durata, ma il racconto punisce chi trasforma questa presenza in materiale preso senza diritto.

L’arco, la guerra e il veleno

Il legno di tasso, flessibile e resistente, ha fornito archi celebri. Virgilio, Chaucer e altri autori lo associano al tiro con l’arco e alla guerra. L’albero funerario produce così lo strumento che dà la morte a distanza.

Anche gli autori greci e romani conoscevano la sua tossicità. Cesare racconta la morte di Catuvolco, re degli Eburoni, per mezzo del tasso. Questi racconti politici rafforzano il suo legame con l’estrema risorsa, la sovranità e il rifiuto della cattura.

Kew conferma che le tassine sono presenti nelle foglie, nei semi e nella corteccia, e studia anche la loro presenza nel legno. Kew, analisi del legno di tasso. La storia materiale dell’arco non giustifica alcuna manipolazione rituale.

Conservare la memoria sotto un albero disegnato

Disegnate un Tasso il cui tronco circonda uno spazio vuoto. Scrivete in questo spazio il nome di una persona scomparsa o di una stirpe. Sui rami, collocate ciò che viene ancora tramandato: una frase, un gesto, una ricetta, un luogo o una responsabilità.

Per segnare un passaggio, annodate un nastro verde intorno a una fotografia di un Tasso, mai intorno a un albero vivo senza autorizzazione. Rimuovete il nastro al termine della lettura e conservatelo nel taccuino dei morti.

Se visitate un Tasso del cimitero, restate sui sentieri, non raccogliete nulla e non incidete la corteccia. Annotate il nome del luogo, la data e i racconti locali. Il rispetto del sito fa parte del lavoro.

Corrispondenze storiche

Punto di riferimento Corrispondenza
Nome botanico Taxus baccata L.
Luoghi Cimitero, chiesa, tomba, bosco e luogo consacrato
Tempo Funerali, Domenica delle Palme e inverno
Oggetti Ramo funerario, arco, bastone di San Giuda e albero consacrato
Ambiti magici Memoria dei morti, immortalità, limite, sovranità e durata
Supporto sicuro Fotografia, disegno e visita senza prelievo
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