Presentazione generale dell'apostolo Bartolomeo
San Bartolomeo, noto anche come Natanaele, è uno dei dodici apostoli di Gesù Cristo. Originario di Cana in Galilea, fu presentato a Gesù da Filippo. Al loro primo incontro, Gesù lo definì un "vero figlio d'Israele, un uomo senza duplicità", segnando l'inizio della sua conversione e della sua devozione a Cristo. Pochi dettagli sulla sua vita dopo l'Ascensione di Gesù sono menzionati nei Vangeli, ma la tradizione cristiana racconta che predicò il Vangelo in diverse regioni, tra cui l'India, l'Arabia e l'Armenia. Fu in Armenia che sarebbe stato martirizzato, scorticato vivo e poi decapitato per la sua fede.
Simboli e rappresentazioni dell'apostolo Bartolomeo
San Bartolomeo è spesso rappresentato con un coltello, a ricordo del suo martirio durante il quale fu scorticato vivo. Viene inoltre spesso mostrato mentre porta la propria pelle, soprattutto in opere d'arte come la Cappella Sistina, illustrando il supplizio che subì per la sua fede. Queste rappresentazioni evocano il suo ruolo di santo patrono dei macellai, conciatori e rilegatori, mestieri legati alla pelle e al cuoio.
Miti e leggende dell'apostolo Bartolomeo
San Bartolomeo è venerato per la sua fedeltà e il suo coraggio nella diffusione della fede cristiana. La tradizione narra che portò il Vangelo in India, dove convertì molte persone. In Armenia, avrebbe convinto il re Polimio a convertirsi al cristianesimo, suscitando l'ira dei sacerdoti pagani. Questi avrebbero orchestrato il suo martirio scorticandolo vivo. La sua morte brutale, sebbene tragica, rafforzò la sua immagine di santo patrono delle professioni legate alla pelle e al cuoio, ed è spesso invocato per chiedere forza e perseveranza nelle prove.









































































































































