Mecenatismo
Nella pratica domestica, San Giuda funge da ricorso per cause disperate e questioni considerate senza speranza. Questa funzione inquadra le richieste relative a controversie, debiti e situazioni di difficoltà .
Miti e leggende
La figura che rimane è quella dell'apostolo così come esiste nel cristianesimo.
Culti
Il culto era praticato in un contesto privato: altari domestici con immagini o statue, preghiere e novene di nove giorni. Le candele votive con la sua immagine erano un oggetto comune, così come medaglie e immagini devozionali.
Attributi e simboli
L'iconografia associata a San Giuda è riconoscibile dalla sua veste verde (simbolo di speranza), da una fiamma sopra la testa (Pentecoste), da un medaglione con il volto di Cristo (collegato all'"Immagine di Edessa") e dallo strumento del suo martirio raffigurato come una clava o un bastone. Alcune rappresentazioni includono anche un libro o un rotolo, in riferimento all'Epistola di Giuda. I colori più strettamente associati a questa immagine rimangono il verde e il bianco.
Personalità
San Giuda è compassionevole, paziente e disponibile verso chi non ha altra via d'uscita. Rappresenta l'ascolto e l'intercessione nei momenti più critici. La sua personalità, così come appare nella pietà popolare, unisce fermezza apostolica e benevolenza. Non è ritratto come una figura ambivalente, ma come un intercessore affidabile e perseverante.
Sincretismo
L'uso di San Giuda si inserisce in un sincretismo afro-cristiano: la letteratura di riferimento descrive l'adozione di elementi cattolici (preghiere, novene, immagini, candele) all'interno di una pratica di scongiuro incentrata sulla casa. In questo quadro, San Giuda conserva la sua identità cristiana.


























