La magia acquista efficacia quando è allineata al ritmo dei cieli. Le ore planetarie dividono il giorno in segmenti controllati da uno specifico corpo celeste; ogni periodo porta con sé un'energia distinta: impulso all'azione sotto Marte, pace sotto Venere, discernimento sotto Mercurio. Tenendo conto di questo ciclo, un rituale si allinea con un'energia esistente invece di contrastarla, diventando quindi molto più efficace. Ecco perché.
1. Le ore planetarie, un punto di riferimento ancestrale
Nei templi di Sumer, il movimento delle stelle fungeva da orologio naturale. I sacerdoti annotavano il sorgere dei sette astri visibili e dividevano la notte in veglie governate a loro volta dalla Luna, da Saturno, da Giove, da Marte, dal Sole, da Venere e da Mercurio. Questa sequenza divenne il filo conduttore della "settimana" planetaria.
Quando l'impero di Alessandro Magno unì la matematica greca e gli archivi babilonesi, le scuole di Alessandria adottarono lo stesso codice temporale. L'ordine caldeo contribuì alla stesura di trattati di astronomia pratica e, più tardi, di manuali di astrologia. I medici di Ippocrate prescrivevano già salassi nell'ora di Marte per rinvigorire il sangue, segno che la griglia temporale veniva utilizzata anche al di fuori del tempio.
Nell'VIII secolo, le biblioteche di Baghdad conservavano queste tabelle. Gli studiosi tradussero, integrarono e calibrarono i tempi in base alla latitudine. Il Picatrix, scritto in al-Andalus, raccolse questi calcoli e mostrò come scegliere il momento giusto per realizzare un talismano d'argento o rivolgere una preghiera all'amore.
La conoscenza attraversò poi le Alpi grazie agli scriptoria benedettini. Gli orologi delle abbazie indicavano l'ora canonica, ma i quaderni privati dei monaci curiosi includevano sequenze planetarie a margine. Nel XV secolo, la stampa diffuse piccole opere come il Calendario del Pastore; ogni pagina indicava il maestro del giorno e dell'ora, uno strumento prezioso per lo speziale e l'astrologo di corte.
Nel XIX secolo, la mania dell'occulto a Parigi e Londra fece rivivere il metodo, utilizzando lampade a olio. Papus rese popolari i pianeti come chiavi di corrispondenza. Nel secolo successivo, la Golden Dawn e Crowley raccomandarono di usare il tempo per caricare un pentacolo.
2. Qual è la logica alla base delle ore planetarie?
Il giorno è diviso in due metà governate dalla luce. Dall'alba al tramonto, il disco solare traccia la lunghezza del giorno, che varia a seconda della stagione e della latitudine. Il metodo prende questa lunghezza, la divide per dodici e poi assegna ogni segmento a un pianeta. La stessa operazione viene applicata alla notte, sotto lo sguardo delle stelle.
L'attribuzione segue l'ordine che gli scribi chiamavano caldeo: Saturno, Giove, Marte, Sole, Venere, Mercurio, Luna. Questa sequenza si svolge ora dopo ora senza interruzione. Il pianeta che apre il giorno dà il nome alla data; se la prima ora dopo l'alba cade sotto l'influenza di Giove, è giovedì. Nel ciclo successivo, Giove cede il posto a Marte, e così via fino al giorno successivo.
Il calcolo rimane matematico, ma la sua applicazione è concreta. Prendiamo la durata del giorno: quindici ore al solstizio d'estate a Parigi. Dividiamo per dodici; ogni intervallo di tempo misura quindi circa settantacinque minuti. Nel cuore di dicembre, lo stesso giorno dura otto ore e quaranta minuti, quindi l'intervallo di tempo scende a quarantatré minuti. La tabella derivata da questi dati elenca ventiquattro intervalli di tempo, ciascuno con un simbolo planetario e il suo valore tonale corrispondente. Il praticante deve semplicemente definire la propria intenzione in quel momento e individuare l'intervallo di tempo appropriato.
3. Rituali potenziati
Ogni ora planetaria porta con sé un segnale specifico che si allinea a un'intenzione specifica. Scegliere la fascia oraria giusta significa vibrare all'unisono con il corpo celeste del momento, senza alcuno sforzo aggiuntivo.
Marte si presenta come una scintilla diretta: coraggio, risolutezza, una rottura netta. Venere si dispiega con dolcezza e armonia: relazioni, fascino, pace interiore. Giove segna una fase di crescita: nuove opportunità, espansione materiale, generosità. Mercurio forgia connessioni rapide: conversazione fluida, negoziazione, studio. La Luna riflette un campo recettivo: memoria, sogni lucidi, emozioni stabili. Saturno stabilisce solide fondamenta: rigore, pazienza, protezione duratura. Il Sole irradia vigore concentrato: chiarezza mentale, assertività, carisma personale.
Collocando l'azione nell'ora che risuona con l'obiettivo, l'energia si diffonde senza attriti e il risultato acquista chiarezza.
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Bonjour Isabelle,
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À bientôt,
Olivier
Ma date de naissance
02 mai 1969 a 17h45
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isabelle 🙏❤️