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Turchese

Turchese

IN QUESTO NUMERO...

1. Qual è il profilo tecnico e scientifico del turchese?
2. Dove si trovano i depositi di turchese?
3. Qual è il livello di rarità del turchese?
4. Quali sono le virtù psicologiche e i benefici del turchese?
5. Qual è la storia e l'origine del nome Turchese?
6. Quali sono le varianti note del turchese?
7. Quali sono le corrispondenze del turchese?
8. Quali sono le leggende legate al turchese?
9. Quali sono i metodi per purificare e ricaricare il Turchese?
10. Quali altri nomi ha questa pietra?


Il turchese è una pietra opaca con sfumature che vanno dall'azzurro cielo al verde mela, apprezzata da millenni per la sua bellezza e le sue proprietà ornamentali. È composto da fosfato di rame idrato e alluminio.

1. Qual è il profilo tecnico e scientifico del turchese?

Il turchese è un minerale appartenente alla classe dei fosfati, in particolare ai fosfati idrati. Cristallizza nel sistema triclino, formando strutture cristalline rare e complesse. La sua composizione chimica è un fosfato idrato di rame e alluminio, formulato come CuAl₆(PO₄)₄(OH)₈·4H₂O. Con una durezza compresa tra 5 e 6 sulla scala di Mohs, ha una moderata resistenza ai graffi, che richiede una manipolazione attenta per evitare danni. Il turchese è opaco, con tonalità che vanno dall'azzurro cielo al verde-bluastro, a volte con venature marroni o nere dovute alla presenza di altri minerali. La sua densità varia tra 2,6 e 2,9 g/cm³. Non è radioattivo, il che ne garantisce la sicurezza nella manipolazione.

2. Dove si trovano i depositi di turchese?

Il turchese si forma in ambienti aridi, principalmente in Iran, Stati Uniti (in particolare Arizona e Nuovo Messico), Cina e Messico. Queste regioni presentano condizioni geologiche favorevoli alla formazione di questo minerale.

3. Qual è il livello di rarità del turchese?

Il turchese di alta qualità è raro e il suo valore è determinato da diversi criteri. Gli esemplari che presentano una tonalità blu intensa, uniforme e satura sono i più ricercati. L'assenza di inclusioni visibili e venature marmorizzate ne accresce il fascino, sebbene siano ricercate anche alcune varietà con matrici ben definite. La presenza di rame nella sua composizione influenza direttamente l'intensità del blu, mentre tracce di ferro possono conferirgli sfumature più verdi. Grazie alla sua naturale porosità, il turchese grezzo viene talvolta stabilizzato per preservarne la brillantezza e la durevolezza.

4. Quali sono le virtù psicologiche e i benefici del turchese?

Il turchese offre protezione dalle influenze negative, promuovendo al contempo l'equilibrio interiore. Le sue proprietà migliorano la comunicazione e consentono di esprimere i pensieri con chiarezza e sincerità. Dissipa la tensione emotiva e infonde un profondo senso di calma, aiutando a superare momenti di stress o incertezza . La sua connessione con l'energia celeste rafforza la fiducia in se stessi e l'intuizione, facilitando una migliore comprensione delle situazioni e delle scelte da fare. A livello fisico, sostiene la vitalità e aiuta a mantenere l'armonia tra corpo e mente. Indossato sulla persona o posizionato in uno spazio abitativo, crea un'atmosfera serena e favorisce una comunicazione autentica.

5. Qual è la storia e l'origine del nome Turchese?

Il nome "turchese" deriva dal francese "Pierre Turque", poiché fu introdotto in Europa dalla Turchia. Apprezzato fin dall'antichità, ornava i gioielli dei faraoni egizi e dei sovrani persiani. Anche le civiltà mesoamericane, come gli Aztechi e i Maya, lo utilizzavano per creare opere d'arte e ornamenti religiosi.

6. Quali sono le varianti note del turchese?

Il turchese presenta variazioni di colore, dall'azzurro cielo al verde mela, a seconda della sua composizione chimica e della presenza di impurità. Alcune pietre presentano venature o matrici, spesso marroni o nere, dovute alla presenza di altri minerali, che ne accentuano il carattere unico.

7. Quali sono le corrispondenze del turchese?

Il turchese è associato al chakra della gola, favorendo l'espressione e la comunicazione fluida dei pensieri. Ha una particolare affinità con i nati sotto i segni del Sagittario e dell'Acquario, la cui apertura mentale e la ricerca della verità risuonano con le sue proprietà. La sua connessione con gli elementi Acqua e Aria sottolinea la sua capacità di favorire sia la fluidità emotiva che la chiarezza mentale. Astrologicamente, è legato a Venere, simbolo di armonia e senso estetico, così come a Nettuno, che incarna l'intuizione e la percezione oltre il tangibile. La sua energia è particolarmente allineata con la primavera, un periodo di rinnovamento, e con l'inverno, una stagione favorevole alla riflessione e all'introspezione.

8. Quali sono le leggende legate al turchese?

In molte culture, il turchese è considerato una pietra sacra. I guerrieri persiani lo indossavano come talismano per proteggersi da ferite e spiriti maligni. Nell'antico Egitto, era associato alla dea Hathor, patrona dei minatori di turchese. I nativi americani lo consideravano un collegamento tra cielo e terra, e lo usavano nei rituali e negli ornamenti simbolici.

9. Quali sono i metodi per purificare e ricaricare il Turchese?

Il turchese si purifica pulendolo delicatamente con acqua distillata non salata, evitando l'esposizione a sostanze chimiche o acide che potrebbero danneggiarne la superficie porosa. Data la sua sensibilità agli agenti esterni, è consigliabile evitare il contatto prolungato con l'acqua per preservarne la naturale lucentezza. Per ricaricarlo, l'esposizione alla luce lunare è un metodo delicato e adatto, che ne rivitalizza le proprietà senza il rischio di alterazione. La luce solare diretta è sconsigliata, poiché può alterare l'intensità del colore e seccarne la struttura. Collocato su un ammasso di quarzo, il turchese riceve un ulteriore supporto energetico, rafforzando così la sua naturale vitalità.

10. Quali altri nomi ha questa pietra?

In ambito archeologico, il turchese è talvolta chiamato "Callaïs" , in particolare in riferimento alla gioielleria neolitica europea. Tuttavia, il termine "turchese" rimane il più comunemente usato per riferirsi a questa pietra.

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