Il larimar è una pietra rara, apprezzata per la sua tonalità azzurra che ricorda le acque caraibiche. Scoperta nella Repubblica Dominicana, è apprezzata in gioielleria e in cristalloterapia per le sue proprietà calmanti e spirituali.
1. Qual è il profilo tecnico e scientifico del Larimar?
Il larimar è una rara varietà di pectolite, un silicato idrato di calcio e sodio con formula chimica NaCa₂Si₃O₈ ( OH ) ₂ . Cristallizza nel sistema triclino e ha una durezza compresa tra 4,5 e 5 sulla scala di Mohs. La sua densità varia tra 2,84 e 2,90 g/cm³. Il suo caratteristico colore blu è dovuto alla presenza di rame nella sua composizione.
2. Cosa sono i giacimenti di Larimar?
Il Larimar si trova esclusivamente nella Repubblica Dominicana, in particolare nella regione di Barahona. Scoperto nel 1974 da Miguel Méndez e Norman Rilling, viene estratto principalmente dalla miniera di Los Chupaderos, situata a circa 10 km dalla città di Barahona.
3. Qual è il livello di rarità del Larimar?
Il Larimar è considerato una pietra rara per la sua presenza limitata in una sola regione del mondo. Questa rarità, unita alla sua bellezza unica, lo rende una gemma molto apprezzata sul mercato internazionale.
4. Quali sono le virtù psicologiche e i benefici del Larimar?
Il Larimar è una pietra di pace e armonia, che favorisce il rilassamento e la guarigione emotiva. La sua influenza aiuta ad alleviare lo stress, dissipare la tensione e ripristinare l'equilibrio emotivo. Stimola inoltre l'espressione di sé, facilitando una comunicazione sincera e fluida, in particolare nelle relazioni . Il Larimar apre il cuore e la mente all'amore incondizionato e alla compassione, favorendo una connessione più profonda con se stessi e con gli altri. La sua azione calma la mente, consentendo una maggiore chiarezza mentale e un processo decisionale più sereno. Supporta anche le pratiche spirituali, facilitando l'accesso a stati meditativi più profondi. Indossato o posizionato in uno spazio abitativo, crea un'atmosfera favorevole alla serenità, alla guarigione e alla crescita personale.
5. Qual è la storia e l'origine del nome Larimar?
Il nome "Larimar" è stato creato combinando "Lari", diminutivo di Larissa, il nome della figlia di Miguel Méndez, e "mar", la parola spagnola che significa "mare", in riferimento al colore blu della pietra, che ricorda il Mar dei Caraibi. Sebbene tracce di questa pietra fossero state scoperte già nel 1916, solo nel 1974 il giacimento principale fu ufficialmente identificato e sfruttato.
6. Quali sono le varianti conosciute del Larimar?
Il Larimar presenta variazioni di tonalità che vanno dall'azzurro chiaro al blu intenso, a volte con accenni di inclusioni verdi o bianche. Queste variazioni di colore sono dovute a diverse concentrazioni di rame e alla presenza di altri minerali all'interno della pietra.
7. Quali sono le corrispondenze del Larimar?
Il Larimar è associato al chakra della gola, favorendo la comunicazione e l'espressione di sé. In astrologia, è associato ai segni dell'Acquario e dei Pesci. Il suo elemento corrispondente è l'acqua, che simboleggia fluidità, purificazione e serenità.
8. Quali sono le leggende legate al Larimar?
Il Larimar è talvolta chiamato la Pietra di Atlantide per via del suo colore blu e della sua rarità. Alcuni credono che sia legato alla leggendaria città perduta di Atlantide e che possieda poteri mistici associati a questa mitica civiltà.
9. Quali sono i metodi per purificare e ricaricare il Larimar?
Per purificare il Larimar, si consiglia di sciacquarlo con acqua pulita o di lasciarlo su un letto di sale marino per alcune ore. Per ricaricarlo, l'ideale è esporlo alla luce della luna, soprattutto nelle notti di luna piena. Evitare l'esposizione prolungata alla luce solare, poiché può alterarne il colore.
10. Quali altri nomi ha questa pietra?
Il Larimar è anche noto come Pectolite Blu per la sua composizione mineralogica. Per il suo colore unico e la sua origine, a volte viene chiamato Turchese Dominicano , sebbene non sia imparentato con il turchese.































