La clinozoisite è un minerale appartenente al gruppo dei silicati, in particolare al sottogruppo dei sorosilicati, con formula chimica Ca₂Al₃(SiO₄)₃(OH). È il dimorfo della zoisite, con cui condivide la stessa composizione chimica ma una diversa struttura cristallina. La clinozoisite si forma principalmente nelle rocce metamorfiche e si presenta sotto forma di cristalli prismatici allungati, generalmente incolori o di colore verdastro.
1. Qual è il profilo tecnico e scientifico della Clinozoisite?
| Nome | Clinozoite |
| Classe | Silicati |
| Categoria | Sorosilicati |
| Sistema cristallino | Monoclino |
| Composizione | Ca₂Al₃(SiO₄)₃(OH) |
| Durezza | da 6 a 7 sulla scala di Mohs |
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Trasparenza |
Da trasparente a traslucido |
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Densità |
Circa 3,3 g/cm³ |
| Radioattività | Nessuno |
2. Dove si trovano i principali giacimenti di clinozoisite?
La clinozoisite si trova principalmente in rocce metamorfiche e skarn. Giacimenti notevoli sono presenti in Austria, in particolare a Gösleswand, e in Svizzera, nella regione di Zermatt. Si trova anche in altre località del mondo, spesso associata a minerali come l'epidoto e la zoisite.
3. Qual è il livello di rarità della clinozoisite?
La clinozoisite è considerata un minerale raro, ma non estremamente raro. Si trova spesso in associazione con altri minerali del gruppo degli epidoti, il che può complicarne l'identificazione precisa. Gli esemplari di qualità gemma sono rari e molto ricercati dai collezionisti.
4. Quali sono le virtù e i benefici della clinozoisite?
La clinozoisite rafforza la resistenza e favorisce una migliore gestione dei periodi di affaticamento o scoraggiamento. La sua influenza stabilizza le emozioni e aiuta a superare gli schemi negativi che ostacolano la crescita personale. Porta chiarezza interiore, permettendo di affrontare le sfide con una mente più strutturata e una rinnovata forza di volontà . La sua azione dissipa i blocchi energetici e favorisce una migliore circolazione dell'energia vitale, favorendo così uno stato di benessere generale. Supporta anche le transizioni infondendo un senso di sicurezza ed equilibrio. Indossata sulla persona o posizionata in uno spazio abitativo, favorisce un'atmosfera favorevole alla rigenerazione e alla perseveranza.
5. Qual è la storia e l'origine del nome Clinozoisite?
Là La clinozoisite fu descritta per la prima volta nel 1896 dal mineralogista A. Weinschenk. Il suo nome deriva dal greco klinein , che significa "inclinato", e "zoisite", in riferimento alla sua struttura cristallina monoclina e alla sua stretta parentela con la zoisite, di cui è il dimorfo.
6. Quali sono le corrispondenze della clinozoisite?
| Luce solare | Esporre la clinozoisite alla luce solare soffusa per alcune ore per rivitalizzarne le energie. |
| Chiaro di luna | Posiziona la pietra alla luce della luna piena durante la notte per assorbire le energie lunari rilassanti. |
| Terra | Seppellire la clinozoisite nella terra per 24 ore in modo che possa riconnettersi con le forze nutritive della Terra. |
| Cluster cristallino | Posizionare la clinozoisite su un ammasso di quarzo o ametista in modo che possa ricaricarsi a contatto con le energie cristalline. |
| Acqua | Pulire la clinozoisite sotto un getto di acqua corrente pulita per alcuni minuti, assicurandosi che l'acqua sia priva di sostanze chimiche. |
7. Quali sono le leggende legate alla clinozoisite?
Data la sua scoperta relativamente recente, avvenuta alla fine del XIX secolo, La clinozosite non è associata a leggende o miti antichi. Tuttavia, nelle pratiche di cristalloterapia contemporanee, è considerata una pietra di resilienza e rinnovamento, che dona la calma necessaria per superare le difficoltà e promuovere il perdono.
8. Come purificare e ricaricare la Clinozoisite?
Per purificare il La clinozoisite si purifica al meglio sciacquandola delicatamente sotto un leggero getto d'acqua pulita o ungendola con erbe come la salvia. Data la sua delicatezza, è meglio evitare il sale, che potrebbe danneggiarla. Per ricaricarla, si consiglia l'esposizione alla luce lunare, soprattutto durante la luna piena. Può anche essere posizionata su una geode di quarzo o ametista per amplificarne l'energia.































